Diagnosi elettromiografia : segni di neuropatia periferica sensitiva di tipo assonale

Salve, ho 60 anni, avevo già scritto tempo fa per formicolio ai piedi che ho da parecchio tempo, ho fatto un elettromiografia e la diagnosi è appunto " segni di neuropatia periferica sensitiva di tipo assonale "...a settembre andrò al centro di epilessia dove sono seguita per sincopi ancora misteriose (forse trattasi di disturbo neurovegetativo con ipotensione ortostatica post prandiale) , per questi formicolii il neurologo mi aveva richiesto un elettromiografia, in attesa della visita e di portarla in visione vorrei sapere se questo tipo di neuropatia sensitiva potrebbe peggiorare oppure trasformarsi in motoria...io facendo molto sport non ho problemi ai muscoli e sono normopeso... inoltre cosa significa sensitiva di tipo assonale?...è una foma più grave?
Assumo lyrica 75 mg da 2 mesi (che tra l altro mi da molti problemi intestinali ) e nicetile bustine...all inizio comunque lyrica aveva migliorato molto sia l ansia che il formicolio, ora invece il formicolio ce l ho di nuovo, il nicetile invece non mi pare faccia granché, forse devo aspettare più tempo?
Lo prendo da 10 giorni...c è qualcosa che intanto posso fare per trovare un po' di sollievo al fastidio dei formicolii?
Tipo creme o pediluvi
o cosa?
Grazie
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Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 5,9k 324 205
Gentile Paziente,
occorre premettere che esistono moltissimi tipi di neuropatie e diversi modi di classificarle, ma il criterio migliore è di certo quello anatomo-patologico, per cui sono definite assonali se colpiscono l'assone, ossia la fibra che conduce lo stimolo, o demielinizzanti se sono coinvolte le cellule di Schwann che producono la mielina. La neuropatia assonale sensitiva è un'astrazione in quanto è quasi sempre neuropatia assonale sensitivo-motoria ed appartiene al gruppo della sindrome di Guillain-Barré, che è quella caratterizzata da danno assonale anziché mielinico. Per venire quindi alla sua richiesta esplicita se sia possibile fare qualcosa per alleviare il disturbo parestesico che la affligge, ritengo di poterle rispondere che sarebbe opportuno discutere con i colleghi che la tengono in cura circa la esatta definizione diagnostica della sua condizione neuropatica, cercando di individuarne le cause cui possa essere ascritta (infiammatoria, autoimmune, compressione radicolare,...).
Cordialmente

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

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Utente
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Grazie
Quindi praticamente non esiste la neuropatia sensitiva di tipo assonale!! Eppure la neurologa dell ospedale ( anche famoso..) ha scritto così..mah ..approfondirò a settembre al centro del policlinico dove sono seguita ,comunque io non ho assolutamente debolezza muscolare e spero di non averla ,come le ho detto sono stata sempre e continuo a essere una sportiva e ho una massa muscolare consistente e forte ..speriamo bene ! Ma comunque il danno assonale in genere è una condizione peggiore del danno mielinico? Non so se questa è una domanda a cui si può dare una risposta certa ...ma magari in generale ..e anche le sincopi da danno neurovegetativo con ipotensione ortostatica che ho possono essere collegate alla neuropatia ? So che sono domande che a distanza possono essere assai complicate da valutare ...ma sempre magari in generale se mi può dire qualcosa a riguardo ...con questo la saluto
cordialmente
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Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 5,9k 324 205
Il nervo periferico è come un filo elettrico, dove i fili di rame che conducono l'elettricità sono gli assoni ed il rivestimento esterno di gomma è la mielina. E' molto teorico che possano essere interessate da un processo patologico solo le fibre della sensibilità e non anche quelle che della motilità. Ciò può invece accadere se il danno è a carico delle radici spinali, dove la radice sensitiva è nettamente separata da quella motoria, prima di unirsi nel nervo periferico misto. Il danno assonale può crearsi a livello della radice se esiste una compressione, ad esempio da parte di un disco estruso che configuri un quadro di conflitto disco-radicolare. Per questo le dicevo che bisogna identificare la patogenesi della neuropatia. Nelle forme di poli-neuropatia di Guillaume-Barrè il danno è assonale ed è a carico di entrambe le componenti. Io credo che la collega abbia correttamente identificato il tipo di danno ma dovrebbe lei chiedere a che livello si è verificato ed a causa di che cosa.

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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Grazie per la spiegazione , credo di aver capito, ma le faccio un ultima domanda , in tal caso però non dovrei avere pure altri sintomi ??? Tipo dolore alle articolazioni o ai muscoli o alla schiena o da altri parti , oppure difficoltà di movimento, astenia o altro ..io ho solo intorpedimento , formicolii e indolenzimento ai piedi , SOLO ai piedi..non sembra un po' anomalo in caso di eventuale radicolopatia ? Perché è questo che si intende quando lei parla di danno a carico delle radici spinali giusto ? Insomma è una diagnosi che non mi è chiara , del resto se fosse stata anche motoria la neurologa che ha eseguito l elettromiografia lo avrebbe scritto piuttosto che scrivere solo neuropatia sensitiva di tipo assonale ...aspetterò la visita di controllo dove porterò in visione il referto per chiedere più spiegazioni
Ancora grazie mille
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Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 5,9k 324 205
Se vuole, mi tenga informato

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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Utente
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Buongiorno ..in attesa dell visita..
Non so se posso farle un altra domanda..comunque io ci provo ...il formicolio ai piedi legato a questa diagnosi , che poi è l unico sintomo che ho , quando la temperatura rinfresca migliora molto , quasi passa ...mentre d estate , con il caldo peggiora ...ma se è una neuropatia non è strano questo ? Un dolore neuropatico può peggiorare d estate e quasi passare quando invece le temperature si abbassano ?
Un cordiale saluto
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Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 5,9k 324 205
A prescindere dalla sua origine, la maggior parte dei disturbi a carico del sistema nervoso periferico sono influenzati dalle variazioni meteorologiche.

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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