Eferox

Salve sono una ragazza di 18 anni in cura da una settimana con eferox 37.5 milligrammi a causa di sospetta fibromialgia.Il fatto è che da quando ne faccio uso non riesco più a dormire.A tal punto ho provato a cambiare continuamente gli orari dell'assunzione ma il problema persiste e questo peggiora la situazione perchè se non dormo avverto ancora piu dolori.In precedenza avevo gia provato ad assumere il Cymbalta che ho dovuto sospendere in quanto mi creava un forte nervosismo e il cipralex che invece mi portava ugualmente insonnia.Il mio medico dice che è inutile cambiare nuovamente farmaco e che tali effetti collaterali svaniranno da soli ma io comincio a pensare che non esista soluzione al mio problema e che rimarrò per tutta la vita con questi dolori allucinanti.Volevo perciò cortesemente chiedere al riguardo se forse ha ragione il mio medico o se al contrario dovrei provare con degli antidepressivi triclici come il laroxyl vista la loro azione sedativa o se invece questo tipo di farmaci non sono adatti a risolvere il mio problema considerando gli effetti collaterali già ottenuti e in tal caso l'unica cosa che rimarrebbe da prendere è il pregabalin.
Ringrazio anticipatamente per la risposta.Cordiali saluti
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Dr. Paolo Carbonetti Psichiatra, Psicoterapeuta 3k 179
La venlafaxina (*Efexor) e la duloxetina (*Cymbalta) hanno meccanismi di azione simili, e possono dare gli stessi effetti collaterali, tra cui insonnia ed aumento della tensione; a volte possono indurre ansia, anche se in genere la curano.
I triciclici, soprattutto l'amitriptilina (*Laroxyl), possono essere efficaci nella cosiddetta "fibromialgia", ed hanno in genere un effetto sedativo e ipnogeno che nel suo caso potrebbe esserle utile.
I due tipi di farmaci possono anche essere associati; in questo caso di avrebbe una sommatoria degli effetti benefici,ed una minimizzazione di quelli negativi.
Però senta sempre il suo medico.

Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la risposta.Tuttavia vorrei cortesemente porgerle ancora qualche domanda.In primo luogo se laroxyl dosaggio 10 mg le sembra sufficiente o se al contrario dovrei aumentare la dose e se infine l'associazione con l'efexor potrebbe essere dannosa o causare conseguenze come ad esempio la cosidetta sindrome serotoninergica considerando inoltre il fatto che assumo già eurotirox 50 mg a causa di tiroidite di hashimoto e esopral 40 mg a causa invece di reflusso gastro-esofageo.Premetto in ogni caso che sono stata sempre una ragazza vivace e iperattiva e sono disposta a qualunque cosa pur di tornare quella di prima essendo inoltre convinta che la mia gopvane età porti prima o poi a una recessione spontanea della mia fibromialgia.Ringrazio anticipatamente per la risposta.Cordiali saluti.
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Dr. Paolo Carbonetti Psichiatra, Psicoterapeuta 3k 179
L'associazione dei due farmaci può produrre una sindrome serotoninergica solo a dosi elevate, e l'Eutirox e l'Esopral non interferiscono. Sui dosaggi da utilizzare nel suo caso specifico,non posso dir nulla a distanza.
La recessione spontanea dei suoi sintomi è sempre possibile. Tenga conto che molti non considerano la fibromialgia come una patologia a sè stante, ma come un cosiddetto "equivalente depressivo".
Auguri.
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Utente
Utente
La ringrazio ancora della risposta tuttavia questa volta sono costretta a contraddirla.Non vorrei peccare di presunzione ne sensa dubbio paragonarmi a lei che ha una specializzazione in materia ma la invito ad aggiornarsi sull'argomento e a non rimanere legato a vecchi schemi convenzionali.Ormai è infatti scientificamente appurato che la fibromialgia è una patologia vera e propria da un'anomalia del flusso sanguigno in una determinata regione cerebrale e inoltre mi spiega perche mai una ragazza che vive gli anni migliori della sua vita dovrebbe sprecare tempo a psicosamatizzare qualcosa che non ha?Infine non è a conoscenza del fatto che la mia patologia è la diretta conseguenza di un'intossicazione farmacologica.Difatti circa otto mesi fà incominciai ad avvertire strani malesseri quali insonnia tremori e cardiopalma(anche se era già da un anno che soffrivo di continui abbassamenti di pressione).I miei genitori pensarono subito ad un disturbo di tipo ansioso e cosi ci rivolgemmo ad
un neurologo il quale mi prescrisse minias e pasaden.I due farmaci non mi risolsero minimamente il problema tanto che feci delle analisi e un'ecografia tiroidea.Risultato tiroidite in fase acuta.Cura:prendisone e eutirox.Il problema comunque sia sorse soltanto dopo quando eliminai il minias(il pasaden lo avevo già tolto in precedenza),il quale mi creava una strana sensazione di addormentamento alle gambe.Da allora cominciai ad avvertire tali dolori sparsi in tutti i muscoli del corpo.Prima erano leggeri cosicchè cercai di non darvi peso ma pian piano la situazione divenne insostenibile.Tutt'ora a distanza di tre mesi
mi sembra di avere due macigni al posto delle braccia.In ogni caso continuo ancora a sperare che con le giuste cure torni a condurre una vita normale.Ma il vero motivo per cui le ho raccontato tutto questo è perchè spero circoli meno ignoranza e perchè lei muti approccio nei confronti di pazienti che non solo si trovano a dover affrontare situazioni come la mia ma che troppo spesso vengono etichettati come depressi.
Cordiali saluti
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Dr. Paolo Carbonetti Psichiatra, Psicoterapeuta 3k 179
Cara ragazza
somatizzazione ed equivalente depressivo sono due concetti del tutto diversi, ma qui il discorso diventa complesso. Quello che solo le dico è che modernamente (e qui mi riferisco a speculazioni di questi ultimissimi anni) la depressione deve essere considerata una malattia fisica, che coinvolge insieme mente e corpo, e che i sintomi somatici della depressione non sono secondari a quelli psichici, ma primari anch'essi.
In questo senso lei ha ragione: è una malattia fisica.

(p.s. però,come ad una figlia, mi faccia aggiungere: ma a 18 anni vuol dare lezioni a chi ha studiato e studia da una vita?)
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dopo
Utente
Utente
In questo non posso darle certo torto.E' chiaro che mente e corpo formino un tutt'uno indissolubile e rompere questo fragile equilibrio può condurre a delle conseguenze avverse com'è chiara l 'esistenza d'individui psicologicamente instabili che somatizzano i propri problemi interiori.Ma non può nemmeno fare di tutta l'erba un fascio e questo atteggiamento da parte sua non può non voler dire peccare di presunzione.In breve è come se lei fosse sicuro di porre facilmente risposta ad un quesito che da tempo affligge l'umanità intera ovvero se sia nato prima l'uovo o la gallina e sputare una sentenza senza effettuare prima un'attenta analisi di due facce che fanno parte della stessa medaglia.E se con il termine depressione indica mancanza di stimoli e reattività agli impulsi che la vita oggi ci offre allora probabilmente anche io dovrei inserirmi in questa categoria ma sfido chiunque a sentirsi felice quando anche un minimo sforzo diviene una fatica insormontabile e ci si ritrova intrappolati in una prigione invisibile che nessuno riesce a percepire.Allora in conclusione non ritiene troppo comodo e ancora una volta prova dell'inesorabile egocentricità umana affermare che la fibromialgia non è altro che una patologia psitica invece di ammettere che esistono limiti che ancora non siamo in grado di abbattere.Spero che abbia afferrato il concetto.Cordiali saluti.

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