Utente 436XXX
Buonasera,ho 27 anni e vorrei un consulto per una vicenda che mi preoccupa molto. 4 anni fa a seguito di un trauma cranico mi hanno scoperto un meningioma al cervello. Ogni anno con risonanze l'ho tenuto sotto controllo. Ma arriva settembre e dopo l ennesimo controllo il neurochirurgo vista la crescita continua del meningioma decide di asportarlo con una craniotomia. Il giorno prima dell intervento mi sottopongo nuovamente alla risonanza,ma all improvviso forte bruciore prurito e grosse difficolta a respirare,sono stata prontamente rianimata e la diagnosi é stata Shock anafilattico grave. (mai accaduto prima) . Il giorno dopo 31\10\2017 mi sottopongo alla craniotomia con un protocollo allergico. Ora il problema sta che a fine mese dovrò rifare il mdc per la tac di controllo. So che dovrò necessariamente fare un protocollo antiallergico,ma la mia domanda é: Questo protocollo azzerra tutte le possibilità di riavere un shock anafilattico? É sicuro? La mia paura é grande, perché rivivo ogni giorno quei minuti dove cercavo di respirare ma avevo la gola bloccata,soprattutto dopo che mi hanno detto che se mi dovesse tornare la seconda volta sará piu veloce e gravoso... Scusate se mi sono dilungata,spero che possiate aiutarmi. Una buona serata

[#1] dopo  
Dr. Casimiro Simonetti

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ROMA (RM)

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Mi scusi, ma non è chiaro di quale indagine (e di conseguenza di quale tipo di Mezzo di Contrasto) parla: prima cita la RM, poi afferma che Le è stata richiesta (come indagine di controllo) una TC.
Se così fosse, è stata scelta una indagine diagnostica altrettanto valida (nella specifica patologia in oggetto), che utilizza un MdC completamente differente; e questo, verosimilmente, è stato preferito proprio per ridurre la possibilità di insorgenza di una reazione grave simile a quella che Lei riferisce.
Tenga presente due punti fondamentali:
-nel caso di rivalutazione post-chirurgica di quel tipo di patologia l'impiego del Mezzo di Contrasto è indispensabile;
-Lei farà in ogni caso l'indagine in ambiente "protetto", con una equipe che sarà in anticipo ben informata sulla sua anamnesi di reazione anafilattica, e quindi preparata ad intervenire adeguatamente ed immediatamente, in caso di necessità.

Infine, tenga presente che, contrariamente alle reazioni cosiddette "lievi o moderate" (rush cutaneo, pomfi, edema etc) che tendono a riproporsi, le reazioni cosiddette "gravi" (shock anafilattico o anafilattoide) sono decisamente occasionali ed imprevedibili.
Dr. Casimiro Simonetti
http://www.villastuart.it/i-nostri-medici/dottor-casimiro-simonetti?rq=simonetti

[#2] dopo  
Utente 436XXX

Dottor Simonetti la ringrazio per la sua risposta, sii per tutti questi anni ho fatto la risonanza,ma dal l’ultima volta per prevenzione mi hanno prescritto una tac. So che i mezzi di contrasto sono differenti ma volevo chiedere lo stesso un parere in quanto dovendo obbligatoriamente fare il mdc la mia paura è che nonostante il protocollo delle 48 ore prima, si possa ripresentare ugualmente lo shock anafilattico . Le farò sapere di come andrà . Grazie