Utente 431XXX
Salve Signori specialisti, mi è sorto un dubbio in merito ad un cambio di occhiali dopo una visita oculistica, ma è solo una mia interpretazione e forse mi sbaglio. Dunque, dopo un iter di visite precedenti, nel 2014 ho rifatto una visita oculistica riscontrandomi un deficit visivo di +2,00 dx e sx da lontano e +4,5 dx e sx da vicino, e così ho fatto degli occhiali con lenti progressive, difficile abituarmi all'inizio ma poi mi sono abituato e tutto ok. Nel mese di dicembre 2017 ho rifatto un'altra visita oculistica riscontrandomi un deficit visivo occhio dx di +2,00 da vicino e 4,25 da lontano con in più 0,50 cil. e 160 asse sia da vicino sia da lontano mentre all'occhio sx +2,25 da vicino e 4,50 da lontano, così ho rifatto gli occhiali con lenti progressive e l'oculista mi disse che avrei avuto qualche difficoltà solo iniziale.
In pratica una differenza:
nel 2014: +2,00 da vicino entrambi gli occhi e +4,5 da lontano entrambi gli occhi;
nel 2017; occhio dx +2,00 da vicino con 0,50 cil. e 160 asse mentre da lontano +4,25 con 0,50 cil e 160 asse;
occhio sx +2,25 da vicino e + 4,50 da lontano.
Il mio dubbio è questo: vedo bene ma ho una lieva difficoltà a leggere da vicino e dopo un uso giornaliero degli occhiali sento un po' di stanchezza all'occhio dx e poi ogni anto come se sentissi un granellino di sabbia dentro. E' possibile che quella differenza aggiunta di gradazione riferita al cil. e asse proprio dell'occhio dx mi dia fastidio?
Tantissime grazie.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino

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no lei ha un occhio secco

non c’entrano nulla gli occhiali
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
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