Utente 324XXX
Buongiorno, ho 33 anni e da molti anni accuso un ritiro delle gengive in circa 7-8 denti sia nell’arcata superiore che in quella inferiore (la gengiva si è ritirata lasciando scoperta più o meno la base del dente) senza però per fortuna pregiudicare la stabilità dei denti che son rimasti saldi non causandomi alcun problema. Ogni tanto negli anni mi capita di avere lieve dolore alle gengive, sintomo che poi si risolve nel giro di qualche giorno. Ho avuto anche nei mesi scorsi un’afta piuttosto dolente nella parte interna del labbro inferiore, che è andata via nel giro di circa dieci giorni dopo applicazione di acido ialuronico e spray a base di flurbiprofene. Vengo seguito dal mio dentista da molti anni (da 18 anni per la precisione), dato che una volta all’anno mi sottopongo a visita di controllo e alla pulizia dei denti (che sono sani non avendo mai subito alcun intervento o otturazione, ecc). Io stesso ho sempre prestato attenzione all’igiene orale, lavandomi sempre puntualmente i denti dopo ogni pasto (sovente insieme al dentifricio metto un pochino di bicarbonato di sodio) ed utilizzando spesso il filo interdentale. All’ultima visita dal mio dentista, lui m’ha consigliato di cercare sul mercato un dentifricio meno aggressivo senza sodio laurilsolfato, triclosan, parabeni, ecc. e con ingredienti naturali oltre ad uno spazzolino morbido (io utilizzavo uno medio). Poi per me sarebbe necessario utilizzare talvolta un collutorio utile a prevenire e a contrastare infiammazioni ed infezioni gengivali ed orali (come appunto le gengive dolenti e che si ritirano e le afte). Il dentista m’ha indicato di scegliere tra un collutorio a base di clorexidina 0,2% ed un altro a base di benzidamina cloridrato e cetilpiridinio cloruro. Vorrei gentilmente chiedere un vostro parere e se mi consigliate quale scegliere tra i due collutori (o magari indicandomi anche un altro collutorio) e se mi potete indicare uno specifico dentifricio idoneo alla mia situazione. In attesa di una cortese risposta, porgo i miei più cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

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Mi scusi ma il suo dentista le ha detto di spazzolarsi con uno spazzolino a setole morbide e di cambiar dentifricio (senza peraltro dirle cosa preferire) perchè,da quel che ho capito, ritiene troppo abrasivo quello che utilizza e non le ha detto niente circa la sua abitudine di utilizzare bicarbonato che è molto più abrasivo delle comuni paste dentifricie?
Inizi nell'abbandonare tale abitudine...questo è il mio consiglio.
Circa il collutorio, benzidamina e clorexidina son principi attivi con caratteristiche molto molto differenti, stiam parlando di un antinfiammatorio e di un antisettico. Son dei farmaci! I preparati che li contengono non sono collutori alternativi: l'uno o l'altro vanno scelti a seconda delle finalità che si vuole dare a quella che è una vera e propria terapia topica che deve esser eseguita solo in presenza di precise indicazioni.
Sia la clorexidina 0,2 che la benzidamina non sono per uso quotidiano.
Cordialità
Dr. Enzo Di Iorio
Chirurgo Odontoiatra
enzodiiorio@hotmail.it

[#2] dopo  
Utente 324XXX

Buongiorno, grazie mille per la gentile ed esauriente risposta dr. Di Iorio. Mi ha un pò chiarito la situazione. Rispondendo alla sua domanda, il mio dentista m'ha detto di scegliere tra vari dentifrici senza appunto sodio laurilsolfato, triclosan (come nome m'ha citato lo Zendium ma ha detto che ce ne son tantissimi altri sul mercato e di scegliere tranquillamente leggendo gli ingredienti dei vari prodotti). Riguardo ai due collutori, me ne ha consigliato l'utilizzo solamente quando accuso dolore alle gengive o afte, quindi non un uso quotidiano ma al bisogno. Per questo ero dubbioso se era più indicata la clorexidina o la benzidamina per guarire gengive dolenti e afte nel caso mi si ripresentassero questi problemi. Per quanto concerne il bicarbonato, non gli ho mai detto di farne un uso quotidiano in piccole quantità, perché io credevo non ci fossero controindicazioni, cosa che invece lei dr. Di Iorio m'ha consigliato di non fare.