Utente 469XXX
Gentili dottori,sono una donna di trent'anni e soffro già di piorrea. La causa scatenante si è verificata circa quattro anni fa quando mangiando un panino , accidentalmente l incisivo sinistro ebbe gravi ripercussioni allungandosi di pochi millimetri rispetto all altro per via di un morso troppo forte che mi procurò un dolore atroce. Dopo poco tempo dalla diagnosi fatta dalla radiografia emerse una lievissima rarefazione periapicale . E a distanza di quattro anni la situazione si è aggravata poiché non ho più curato i miei denti . Attualmente le gengive appaiono piuttosto scure . Di recente mi sono sottoposta a una pulizia ma la recessione gengivale è aumentata notevolmente e il mio incisivo sinistro si è nuovamente allungato procurandomi fastidio. Ogni tanto sembra ristabilizzarsi ma poi come in questo caso torna nuovamente tutto come prima. In tutto questo non mi sono ancora sottoposta a un ablazione poiché la dottoressa mi ha fatto una semplice pulizia dicendomi di ritornare il mese prossimo per vedere se la situazione migliora e senza nemmeno richiedere la panoramica. Ma non credo che basti una semplice pulizia per risolvere il problema. Cosa ne pensate?

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Buongiorno,
asserire che alla sua eta' soffre di Piorrea,senza una diagnosi clinica corretta mi lascia perplesso.E' vero che esistono delle forme giovanili "aggressive",ma ripeto senza diagnosi non e' possibile fare ipotesi.
Il riscontro della Parodontite ,premesso
che la causa principale e' da ricercare nella placca batterica e nel tartaro,deve
tener conto anche di patologie sistemiche,di fattori locali aggravanti come ad esempio il tabagismo.Poi va valutato lo status gengivale,la presenza di sanguinamento spontaneo o al sondaggio,la misurazione dell'indice di placca,la misurazione delle tasche,inoltre il grado di recessione,il grado di mobilita' dentaria,il tutto completato con una rx full endorale.Altresi' sono da ricercare eventuali malocclusioni e parafunzioni.
Come vede la diagnosi e' complessa,perche' poi deve sfociare in un aporoccio clinico che puo' essere chirurgico o non chirurgico.
Pertanto ritengo opportuno che lei si rivolga ad un Paradontologo,che e' lo
specialista consigliato,per un corretto
approccio alla patologia.

Le invio un link

https://www.medicitalia.it/blog/odontoiatria-e-odontostomatologia/5333-parodontite.html


Cordiali Saluti


PS L'allungamento di un dente su cui viene
riscontrata una lesione periapicale(cisti o
granuloma che sia) merita un approccio
endodontico ed una diagnosi precisa e non
necessariamente far pensare alla
parodontite...........
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia

[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca

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Cara Utente, mi par di capire che l'approccio clinico da parte del suo odontoiatra sia stato molto approssimativo e "leggero". Il mio consiglio è quello di affrontare il problema con un odontoiatra che abbia un approccio più professionale al suo problema che, come giustamente sottolineato dal collega che mi ha preceduto, deve essere saputo diagnosticare esattamente per poter essere affrontato in modo corretto.
Cordialmente
Dr.Oscar G.ppe Muraca

La risposta ha carattere puramente informativo.