Utente 472XXX
Salve, da qualche tempo soffro di sensibilità ad un molare.
Masticando alcuni cibi mi capita di avvertire un forte dolore improvviso, davvero molto fastidioso.
La sensazione è che parta tutto dalla parte più superficiale del dente, che risulta sensibile anche al freddo e al caldo.
Sono stata visitata e il dentista mi ha detto che non presento carie. Mi ha consigliato un trattamento con una sostanza da mettere sul dente che andrebbe a diminuire questa sensazione dolorosa.
è una pratica comune? quali sono i trattamenti che vengono effettuati in questi casi? si rischia di causare qualche danno al dente?
Mi hanno inoltre consigliato di utilizzare un dentifricio come sensodyne o elmex. Io uso sensodyne già da almeno un anno.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Maria Caristo

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Gentilissima Signora , quanto Lei avverte è molto comune anche in molti altri pazienti,anche in quelli del mio stesso studio. Se la sensibilità non è eccessiva, c'è modo di ovviare ,senza troppa preoccupazione da parte sua. Purtroppo non avendo RX endorale mirata , nè Ortopanoramica completa, non è facile risponderle esattamente . La sensibilità Lei l'avverte in particolari situazioni, di notte e di giorno indifferentemente,quando beve roba fredda o mangia qualcosa di caldo ? Lei bruxa,ovvero digrigna i denti inconsapevolmente la notte ? E' sicura di non aver abraso la parte occlusale o masticatoria del suo dente incriminato ? Ha usato bene lo spazzolino negli anni passati ? Non ha per caso creato dei solchi al colletto dei denti dove accusa tale sensibilità ? Il collega che l'ha visitata ha riscontrato qualcosa facendo la prova di vitalità pulpare e la percussione col manico dello specillo ? Le ha proposto eventualmente di eseguire una terapia endodontica, o cura canalare , per devitalizzare eventualmente l'elemento dentale incriminato ? Si reca regolarmente dal dentista per l'igiene orale almeno ogni sei mesi ? E' stata riscontrata una gengivite od una parodontopatia al tessuto di sostegno dei suoi denti ? E' stato eseguito un sondaggio attorno ai denti nel solco gengivale per appurare se vi sono tasche parodontali?. Se rispone cortesemente a queste mie domande, con l'aiuto di qualche radiografia, potrò essere più preciso ed esauriente .
Dr. Francesco Maria Caristo

[#2] dopo  
Utente 472XXX

Salve, la ringrazio intanto per la risposta.
Cerco di rispondere alle sue domande.
Il dolore è molto forte, tanto da "saltare" quando lo avverto.
Mi capita all'improvviso durante la masticazione soprattutto. Ma avverto sensibilità anche con l'acqua fredda o bevande calde.
Questo dente purtroppo è stato leggermente limato (stripping mi pare si dica) proprio nel punto di contatto con quello superiore. Questo non doveva succedere, sono letteralmente scappata da quell'ortodontista (!) che mi ha fatto questo danno. temo che il problema sia proprio questo. ma che fare quindi?
Non ho problemi di bruxismo.
Non mi è stata proposta la devitalizzazione del dente.
Dalla visita inoltre è stato escluso un problema alla gengiva o di carie.

[#3] dopo  
Utente 472XXX

Dimenticavo che spazzolo i denti correttamente ed uso uno spazzolino con setole morbide.
Eseguo la pulizia dei denti regolarmente (ogni 6 mesi ultimamente visto che ho portato l'apparecchio fino ad un anno fa).

"Se la sensibilità non è eccessiva, c'è modo di ovviare ,senza troppa preoccupazione da parte sua. "
Ossia?

[#4] dopo  
Dr. Francesco Maria Caristo

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Gentilissima Signora, le consiglio di tornare dal dentista che , come lei stessa ha riferito, vorrebbe trattare il suo dente con qualche prodotto desensibilizzante o gel che , attraverso la precipitazione delle proteine, chiude i tubuli dentinali , oppure, con una speciale vernice protettiva a base di siliconi in sospensione e caricata con nanoparticelle di fluoroapatite e fluoruro di calcio , stimolano la remineralizzazione ed eventualmente le microfratture dello smalto . Ci sono inoltre dei prodotti che si possono usare a domicilio a base di zinco citrato, potassio cloruro e nanofluoroapatite che , nel tempo, possono ridurre la sensibilità dentinale.
Esiste poi, non ultima, la laser terapia che, con l'azione fototermica del raggio laser, combinata con un gel a base di fluoro, contribuisce alla vetrificazione dei tubuli dentinali, e, con un altro composto a base di nitrato di potassio, provoca la chiusura definitiva dei tubuli per fusione. In tal modo gli stimoli sensoriali non possono più attraversare la dentina ed arrivare così alla polpa del dente interessato dalla ipersensibilità . Spero di aver esaurientemente risposto alle sue richieste augurandole di trovare il rimedio al problema che l'affligge.
Dr. Francesco Maria Caristo

[#5] dopo  
Utente 472XXX

Buongiorno Dr Caristo, la ringrazio per la risposta.
Vorrei sapere se questi trattamenti, soprattutto i primi da lei citati ossia quelli ambulatoriali, hanno qualche controindicazione per i denti o gengive o sono totalmente sicuri.

Grazie!