Utente 678XXX
Gentilissimi dottori,
A Luglio 2017 ho notato un rigonfiamento della guancia e sono andato dal dentista che mi ha devitalizzato il dente senza neanche volermi anestetizzare nonostante il forte dolore.
A fine devitalizzazione mi ha prescritto Augmentin, dopo la cura antibiotica alla fine mi ha richiuso il dente.
Dalla devitalizzazione ho sempre avuto dolore al dente sia al picchiettamento sia con l'uso  dello spazzolino elettrico sia nel bere bevande calde o fredde. Nella speranza che sparisse e fosse colpa dell'infiammaziome dovuta alla devitalizzazione... ho aspettato un mese e sono tornato dal dentista... mi ha fatto la prima lastrina e ha detto che il dente era perfettamente devitalizzato e che erano mie fissazioni psicologiche.
Ho fatto una panoramica per mio puntiglio senza consenso del dentista e si è  visto che la devitalizzazione non era completa fino all'apice.
Ho cercato di abituarmi al dolore ma dopo circa 6 mesi dalla devitalizzazione ho iniziato ha avvertire un dolore crescente al dente insopportabile, ho ripreso sotto consiglio del medico di famiglia un'antibiotico e sono tornato dal dentista che ha rifatto una lastrina e confermato che la devitalizzazione era perfetta e che la colpa fosse del dente vicino... cosa non vera.
Sotto mia insistenza (sapendo dell'esito della panoramica) ho fatto riaprire il dente da cui ha sentito un odore di rovinato... sminuendo e dando la colpa a qualche ingresso di aria... mi ha ridevitalizzato il dente e messo del gesso temporaneo.... il dolore sembrava passato ma gradualmente è iniziato a crescere fino a renderlo al limite della sopportazione... avevo eposodi dolorosissimi con forti dolori a masciella, tempia e testa che avevano picchi di dolori per poi svanire. Col passare dei giorni i dolori erano sempre piu crescenti e gli antidolorifici erano diventati inefficaci... l'unica cosa temporanea che aiutasse a far svanire il dolore era tenere acqua a temperatura ambiente in bocca.
Torno dal dentista il quale nega la sua colpa e dice che il mio dolore sia solo psicologico... sicché a quel punto mi arrabbio veramente e decide di lasciarmi il dente totalmente aperto e dice che la colpa è mia che ho una nevralgia del trigemio... che puo capitare e devo farla sfiammare....
Ad oggi sono circa 4 giorni col dente aperto, prima di ogni pasto metto dell'ovatta nel buco del dente per poi toglierla dopo aver mangiato e lavato i denti... il dolore è diminuito molto rispetto a prima, non prendo piu antodolorifici ma ogni tanto torna un dolore forte sordo che dura anche per qualche ora....
Sembra di vivere un incubo...
Cosa consigliate di fare?
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[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Salve ,
premesso che è vietato postare immagini sul sito,dal suo racconto emergono gravi lacune del dentista,la prima di non aver effettuato una terapia canalare corretta( chissà se ha utilizzato la diga di gomma visto che non l'ha neanche anestetizzata....),la seconda di aver tentato un ritrattamento,lasciando poi il dente aperto,alla mercé di batteri patogeni presenti nel cavo orale forieri di
ulteriori fenomeni infettivo/flogistici.
Le consiglio di rivolgersi ad un Collega esperto Endodontista per una corretta valutazione e conseguente terapia.

".....sono andato dal dentista che mi ha devitalizzato il dente senza neanche volermi anestetizzare nonostante il forte dolore...."

Ma il suo è un dentista abilitato ed iscritto all'Ordine?

Cordiali Saluti ed Auguri
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia