Utente 119XXX
salve,
Ho sofferto per almeno un paio d'anni di un dolore acuto ad una gengiva di un molare. Andai inizialmente dal mio dentista facendogli presente il problema ( la gengiva appariva molto ritirata, e al minimo contatto il dolore era acutissimo ). Inizialmente mi disse che avrei risolto con una pulizia dei denti.
Dato che i dolori persistevano e che la gengiva continuava lentamente a ritirarsi, l'anno successivo tornai dal dentista ( è il nostro dentista di famiglia ), il quale vedendo la mia gengiva ebbe un moto di sorpresa e dopo un controllo mi disse che avevo una carie intragengivale, che avrei dovuto far devitalizzare il dente e successivamente rimuovere la carie dentro la gengiva con un piccolo intervento. Così ho fatto, dente devitalizzato, intervento, punti, e il problema sembrava essere risolto.
Un mesetto fa improvvisamente avverto dolore forte alla gengiva. Il giorno dopo mi si forma una pallina di pus che in giornata scoppia, e il dolore sparisce rapidamente.
Torno dal dentista oggi, anche se il dolore era sparito, e lui dice che c'è qualcosa che non va, che è presente una fistola sulla gengiva, fa una radiografia e asserisce che bisogna operare, che lasciando le cose come stanno il dente sicuramente cadrà. L'unica controindicazione di questa operazione è un possibile ritiro della gengiva, ma a suo dire meglio quello che rimanere senza dente.
Accetto, e chiedo come si chiama questo intervento ( mi piace potermi documentare in rete ) e lui asserisce che non ha un nome, è una semplice operazione gengivale ( all'inizio della seduta aveva comunque detto che sarebbe stata un'operazione più complessa di quella per la rimozione della carie intragengivale ).
Vorrei sapere in cosa può consistere questa operazione, in rete ho letto qualcosa sull'apicectomia, potrebbe c'entrare col mio intervento? Ho anche letto che in casi di fistole gengivali su denti devitalizzati, ci son anche altri rimedi prima di ricorrere ad un'operazione. Il mio dentista invece ha subito optato per quest'ultima.

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Dr. Alessandro Cappelli

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Il termine esatto dell'intervento e' APICECTOMIA.
Consiste nell'eliminare l'APICE-CTOMIA del dente , cioe' la punta della radice da cui proviene l'infezione che ha causato la fistola.
generalmente si riserva questa operazione ai casi in cui sia possibile fare e sia stato fatto un ritrattamento canalare , cioe' una nuova cura canalare( devitalizzazione) del dente perche' la primampoitrebbe avere lasciato del materiale infetto nel canale.
Se questo tentativo non puo' essere fatto perche' il canale e' occupato da perni o il dentee' coperto da capsule che non si vuole rifare ,si trova la scorciatoia elimiando chirurgicamente la zona dove piu' probabilmente si trovano i batteri che causano l'infezione euqindi la fistola.
Appunto la punta del dente o APICE.
saluti
Dr. Alessandro Cappelli
Medico Odontoiatra- Master in Chirurgia Orale e implantologia avanzata
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Dr. Marco Finotti

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se è un'apicectomia non è una semplice operazione gengivale ma è un interventino che coinvolge anche l'osso.
Non vi sono molte alternative, come Le è gia stato riposto, in realtà talvolta valutata la zona ( molare ) e l'aggressibilità o meno della radice ( superiore- radice vestibolare/i o palatale ) o inferiore si decide anche di non eseguire l'apicectomia ma si pensa alla sostituzione con impianto onde evitare demolizione ossea eccessiva ( a volte a livello mandibolare lo spessore osseo nel secondo maolare all'altezza dell'apice è importante ( decisione che può essere quindi presa in funzione dell'anatomia del distretto )
probabilmente il suo curante ha valutato il rischio/beneficio dell'apicectomia e, considerata l'opportunità di salvaguardia del dente. se comunque ha dei dubbi per sua tranquillità senta un altro parere ( visita e rx ) non via mail, si da affidarsi con tranquillità poi a chi la curerà
cordiali saluti
Finotti Marco
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