Utente 383XXX
Salve,
Sono una signora di 48 anni che annualmente mi sottoponevo a controllo mammografico ed ecografico perché al seno Sx erano presenti dei nodulini da controllare, soffro anche di arttrite siero negativa B27 (+) che curo da circa 14 anni con Salazopyrin EN 3 compresse al giorno, e con Urbason da 4mg a giorni alterni, ho un ciclo regolare, all’ultimo controllo mi è stato consigliato di approfondire le indagini sulla mammella DX per la presenza di qualcosa di poco chiaro.
In data 10/5/2007 mi sono sottoposta ad ago aspirato mammario Dx con diagnosi: Numerosi elementi epiteliali con atipie coerenti con carcinoma duttale di basso grado (C5).
In data 4/6/2007 sono stata sottoposta ad intervento chirurgico di QUART S.I. mammella Dx con linfoadenoctomia ascellare ed esame istologico estemporaneo.
In data 13/6/2007 mi è arrivato l’istologico definitivo che riportava:
Materiale: QSI mammella Dx (est) linfonodi cavo ascellare Dx Notizie cliniche neoplasia mammella DX
Macroscopica: 1-QSI mammella Dx: frammento di parenchima mammario cm 8.5 per 6 per 2.8. al taglio neo formazione ovoidale mm 10per 5, estesa sino a 15 mm dal margine superiore (filo bianco) e a 16 mm dalla superficie profonda. Si reperta inoltre, a 8 mm dalla neo formazione, nodulo grigiastro di mm 4.
2- cavo asellare Dx: tessuto adiposo Gr 90, al taglio strutture linfonodali.
Diagnosi: carcinoma duttale infiltrante G3 con accrescimento di tipo infiltrativi e con diffusione duttulo-lobulare (area mm4) estesa sino al limite di resezione superiore marcato in china. Istiocitoisi dei seni in 4 linfonodi ascellari.
Caratterizzazione biopatologica: ER(clone 6f11) 42%; PgR (clone 312) 95%; Ki 67 (clone MIB-1) 22%; c-erb-B2 (clone CB11) negativo (score 1+).
In data 27/6/2007 mi sono sottoposta a nuovo intervento chirurgico per: ampliamento del margine della QSI.
Ho eseguito accertamenti quali: scintigrafia ossea, eco epatica renale, ginecologica, e tutti gli altri esami di prassi risultati tutti negativi, solo l’eco cardiogramma richiestomi visto che ho pressione arteriosa, la minima alta intorno a 100 ha rilevato un prolasso della mitrale raccomandandomi profilassi dell’endocardite batterica.

Sono in attesa del nuovo istologico definitivo…

Potete aiutarmi a schiarirmi le idee visto che mi sono state date teorie discordanti e dunque potete immaginare la mia testa in che confusione è… Mi è stato detto che ho 2 tipi di tumore Duttale e Lobulare, visto che le voci sono discordanti, mi potete aiutare a capirci qualcosa? Era meglio eseguire una mastectomia? Il G3 è il grado più elevato della scala tumorale? Il numero dei linfonodi corrisponde ad una asportazione totale sui 3 livelli secondo voi, il patologo ha comunque trovato solo 4 in 90 grammi di tessuto? Avrei dovuto ricontrollare lo scavo ascellare? Dovrò sottopormi a chemio radio ed ormoni e per quanto tempo? C’è il rischio di recidive? Come mi devo comportare per l’assunzione dei farmaci dell’artrite? Mi consigliate ulteriori esami da effettuare?

Ringraziandovi sin da ora per un Vostro chiarimento Saluti Elisabetta.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente
sarebbe meglio per una valutazione completa avere l'esame istologico definitivo.
G3 indica solo uno dei fattori prognostici, mentre ce ne sono altri FAVOREVOLI molto importanti come lo stato dei linfonodi ascellari (solo 4 esaminati effettivamente sono pochi, ma non vuol dire che non ne siano stati asportati altri non esaminati perchè di piccole dimensioni ), la positività dei recettori ormonali ecc.
Stia tranquilla e ci aggiorni dopo l'esame istologico definitivo.
Cordiali saluti
Salvo Catania
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[#2] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Elisabetta,

concordo con il Collega Catania circa l'opportunità di rivalutare la situazione clinica dopo istologico definitivo. Il parametro G3 indica il grado di somiglianza del tessuto neoplastico con il tessuto mammario di origine. Tale parametro è solo uno dei molti che vengono valutati e non indica sconfinamento di malattia a distanza. Accade spesso di avere neoplasie con componente istologica mista ma ciò non impatta sulla prognosi a distanza. Direi che bisogna affrontare tutto con la massima tranquillità e sono certo che tutto sarà presto solo uno sgradevole ricordo.

Restiamo a disposizione,

cari saluti

Dr. Carlo Pastore
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[#3] dopo  
Utente 383XXX

Intanto Vi ringrazio della sollecita risposta, e sarà mia premura inviarVi l'esito dell'istologico definitivo, sperando che così mi chiariate gli altri dubbi che vi ho scritto.

Grazie ancora Elisabetta

[#4] dopo  
Utente 383XXX

Salve,
in data 06/07/07 mi è stato consegnato il nuovo istologico definitivo che riporta:
Macroscopica:
Frammento di parenchima mammario cm 8,5X8X2,2 pervenuto orientato da fili di repere colorati indicanti i margini superiore, inferiore, mediale e laterale. Al taglio in corrispondenza del margine infero-laterale, si reperta area grigiastra di consistenza aumentata estesa per cm 1,3. (le);
Diagnosi:
Focolai di steatonecrosi. Assenza di infiltrazione neoplastica.

Sapete dirmi cosa significa area grigiastra, ecc? Cosa ne pensate? Potreste chiarirmi a questo punto i dubbi della precedente lettera?

In attesa di Vostra risposta Vi pongo i miei più sentiti ringraziamenti. Elisabetta

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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1) L'area grigiastra indica l'aspetto macroscopico della radicalizzazione.
Quel che conta è l'ASSENZA DI INFILTRAZIONE NEOPLASTICA indice di una ottenuta radicalizzazione della neoplasia.

2) Lei non ha 2 tipi di tumore ma un tumore MISTO, come osservava il dr . Pastore.

3) G3--
Le caratteristiche istopatologiche del tumore primitivo della mammella , il GRADING nucleare e cellulare, forniscono ulteriori informazioni per l'identificazione delle pazienti che necessitano di terapie adiuvanti.I carcinomi della mammella ben differenziati (G1) si comportano, a parità di condizioni, in modo meno aggressivo di quelli meno differenziati (G2, G3). In genere si riscontra che il grading istologico aumenta con le dimensioni del tumore. Un elevato grading istologico indica una responsività alla chemioterapia adiuvante .E' stato infatti osservato che quest'ultima produce un miglioramento della prognosi maggiore nei pazienti con linfonodi positivi e linfonodi negativi con tumore scarsamente differenziato, che tra le pazienti con tumore ben differenziato.
Cordiali saluti
Salvo Catania
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Salvo Catania, MD
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