Utente 479XXX
Ho 39 anni. A seguito di una LEEP al collo dell'utero mi è stato diagnosticato un adenocarcinoma mucinoso di tipo endocervicale infltrante, bene differenziato, della cervice uterina. Spessore massimo di invasione cervico-stromale 4mm. Massima superficie di diffusione del tumore 5mm. La neoplasia è presente sul margine di resezione endocervicale e stromale. Con un'ulteriroe Risonanza Magnetica sono stati riscontrati millimetrici linfonodi inguinali bilaterali ed uno in sede iliaca esterna destra. Ovaie nei limiti. Sebbene trattasi di un tumore di tipo 1a2, il chirurgo mi ha consigliato un'isterectomia totale, eliminando a scopo cautelativo anche le ovaie, per evitare eventuali recidive. Vorrei sapere se posso conservare le ovaie sia per ragioni psicologiche che per evitare problemi ormonali e se la percentuale di recidive in caso di mantenimento delle ovaie è alto. E a cosa andrei incontro negli anni a venire in entrambe i casi (menopausa anticipata, osteoporosi, ecc.). Sinceramente trovo fin troppo cautelativa l'isterectomia, soprattutto data la mia giovane età e l'assenza di gravidanze.
Grazie.

[#1]  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Amica,

comprendo benissimo le problematiche psicologiche legate all'isterectomia data anche la giovanissima età, ma direi che mi trovo in accordo con il collega. Soprattutto poichè i margini di resezione del pregresso intervento mostrano ancora coinvolgimento da parte della malattia. Per quanto riguarda le ovaie direi che si potrebbero conservare. Tuttavia occorrerebbe visionare le immagini della RMN e credo che il Collega chirurgo abbia in mano tutti gli elementi per decidere per il meglio. Le terapie sostitutive, anche in caso di isteroannessiectomia bilaterale, sono comunque molto efficaci e consentono di mantenere dei livelli ormonali pressocchè nella norma.

un caro saluto ed un grande in bocca al lupo

Dr. Carlo Pastore
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[#2] dopo  
Utente 479XXX

Grazie per la tempistica, la cordialità, la serenità che colgo nelle sue parole. E crepi il lupo!
Giorgia Mazzanti

[#3]  
Dr. Carlo Pastore

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Di nulla cara Giorgia, figurati...

Fammi sapere (se ne hai voglia e se hai necessità di ulteriori informazioni)

Carlo
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[#4] dopo  
Utente 479XXX

Buongiorno dott.Pastore,
in data 20 novembre sono stata sottoposta ad un intervento di isterectomia radicale Piver II e linfadenectomia pelvica. Da qualche giorno non ho più la sensibilità alla coscia destra all'altezza dell'adduttore, a volte è indolenzito o gonfio. E' dovuto alla linfa che ristagna o fa parte del decorso postoperatorio?
Avrei inoltre una domanda un pò sciocca da porLe, data la situazione, ma che per me sportiva è un grosso fastidio. A seguito dell'intervento ho gli addominali scesi che si "appoggiano" sulla sutura orizzontale. Il medico mi ha detto che è normale e che riacquisterò la mia forma estetica entro un mesetto, mi ha consigliato di camminare, e cominciare tra qualche giorno con la ginnastica dolce o corsa lenta. C'è qualcos'altro che posso fare per accelerare la ripresa?
La ringrazio anticipatamente, sono sicura che la Sua risposta mi darà nuovamente fiducia.
Giorgia

[#5]  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Giorgia,

direi che è tutto (purtroppo) nella norma. I disturbi post-operatori che lamenti sono tipici di questo tipo di intervento ed è vero che rapidamente ci sarà una ripresa. Consigli ulteriori rispetto a quelli che ti sono già stati dati non ve ne sono ma vedrai che tali consigli saranno risolutivi.

Forza e coraggio!!

Sempre a disposizione, un caro saluto

Carlo
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[#6] dopo  
Utente 479XXX

Buongiorno dott.Pastore,
in effetti allo scadere dei 2 mesi c'è stato un notevole miglioramento anche sull'aspetto fisico, compresa la pancia che è interamente rientrata.
C'è però qualcosa che non va e vorrei chiederLe se ha attinenza con l'intervento subito nel novembre 2007. Da analisi effettuate per mero controllo risulta che ho il ferro un pò bassino, 22 mcg/dL nonchè l'indice di saturazione pari a 7%. La cosa che mi preoccupa un pò sono le transaminasi ASL pari a 40 U/L, globuline alfa 1 0,41 g/dL ed emazie 23uL nelle urine. Questo può significare qualche problema relativo al decorso post-operatorio?
Grazie
Giorgia Mazzanti

[#7]  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Giorgia,

direi che quanto riporti non ha attinenza con l'intervento. Anche l'incremento delle transaminasi è modesto. Ripeterei semplicemente tra un mese le analisi del sangue e delle urine senza allarmismi.

un caro saluto

Carlo Pastore
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[#8] dopo  
Utente 479XXX

Buonasera dott.Pastore,
questa convalescenza non intende terminare. Ho ripreso la palestra, ed una vita regolare ma circa 20 giorni fa mi è comparso un forte dolore all'inguine che si estende fino all'incavo coxo-femorale e a volte arriva al ginocchio. Pensando si trattasse di problemi alle vertebre lombari/sacrali ho prenotato una radiografia e, nel frattempo, ho effettuato un'ecografia all'addome superiore e alla regione pelvica e inguinale. Mi sono state riscontrate due formazioni liquide di 39x19mm e 22x13mm in sede iliaca dx ed un'altra formazione di 68x43mm dall'inguine dx postero lateralmente ai vasi femorali. Probabilmente si tratta di linfoceli. Può essere questa la causa del mio forte dolore? Occorre eliminarla o comunque fare qualcosa per riassorbirla?
La ringrazio anticipatamente per i suoi consulti veloci e puntuali.
Giorgia

[#9]  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Giorgia,

direi di si... direi che potrebbero essere quegli accumuli linfatici a dare la sintomatologia. Il consiglio che posso darti è di tornare dal tuo chirurgo e fargli vedere gli esiti degli accertamenti che hai eseguito. Il collega deciderà se è il caso di eseguire un'aspirazione od una qualunque altra manovra per risolvere il problema. Sicuramente nulla di grave ma capisco che si tratta di una situazione fastidiosa. Fammi sapere cosa ne pensa il chirurgo se ti fa piacere.

Io sono sempre a disposizione. Un caro saluto

Carlo
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[#10] dopo  
Utente 479XXX

Buonasera dott.Pastore,
in questo periodo, seguendo i suoi consigli, mi sono recata all'Istituto Tumori dove mi hanno effettuato il drenaggio del linfocele, con netto miglioramentio del dolore. Tuttavia il linfocele si è solo spostato, la risonanza magnetica ne evidenzia ancora la permanenza nell'addome. Sto eseguendo dei massaggi drenanti, con la prox risonanza si vedranno gli esiti. Mi chiedo: non esiste una terapia farmacologica in grado di risolvere questo fastidio? E' vero che in questo periodo non avverto nessun dolore ma il problema non è risolto.
E poi, scusi la domanda un pò frivola, ma la "sblusatura" degli addominali a ridosso della cicatrice è irrisolvibile? Credo di averglielo già accennato, sono molto sportiva, sto seguendo un'alimentazione "sgonfiante" ma senza miglioramenti tangibili.
Il tumore, fortunatamente, non ha creato effettivi problemi ma tante piccole noie.
La ringrazio in anticipo.
Giorgia

[#11]  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Giorgia,

purtroppo hai ragione per quanto riguarda i fastidi come esito della patologia. Per il linfocele purtroppo non vi è terapia farmacologica. Vediamo l'esito della prossima risonanza in quanto è possibile che magari anche se lentamente si riassorba. Per la problematica estetica io ti consiglierei di sentire il parere di un chirurgo plastico per verificare se vi è una eventuale correzione chirurgica possibile.

un salutone, ed un grande in bocca al lupo per tutto, a risentirci

Carlo
Dr. Carlo Pastore
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