Utente 543XXX
Carissimi medici,
ho 38 anni e non ho avuto nessuna gravidanza; ho mastopatia fibrocistica bilaterale e 10 giorni fa, dopo una leggera pressione al capezzolo sinistro, invece della "normale" secrezione è fuoriuscito da un foro, un liquido ematico di colore un pò scuro, e da un altro foro del liquido come pus. La secrezione c'è anche dal capezzolo destro pur se di colore bianco-verde.
Ho fatto una visita senologica con ecografia e il dottore mi ha prescritto un esame citologico della secrezione sx. Il risultato ritirato stamane è questo:
il quadro citologico mostra un piccolo lembo di cellule duttali con disposizione papillare in uno sfondo ematico contenente istiociti schiumosi. Il reperto è suggestivo per una lesione papillare intradduttale, la cui diagnosi definitiva va effettuata sul campione operatorio, previa duttulo-galattografia.
Si deduce che ho un papilloma, anche se ancora da accertare!
E' possibile avere qualche informazione sulla natura e la gravità di questa patologia?
Mercoledì farò anche la duttulo-galattografia; è un esame doloroso?
Il mio senologo aveva ipotizzato anche una infiammazione, potrebbe essere? Può dare diagnosi errata il citologico.
Faccio presente che nel 2002 mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin scleronodulare, mediastinico bulky, trattato con chemioterapia ABVD e successiva radioterapia, attualmente in remissione.
Preoccupata e in attesa ringrazio tutti.


[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
per prima cosa
in presenza di una secrezione bilaterale e pluriorifiziale, non spontanea, ma provocata e con con un referto citologico(*) come quello da Lei trascritto non è affatto detto che ci sia un papilloma
intraduttale. Potrebbe trattarsi anche di lesione benigna non meritevole di alcun trattamento.

Ma questo lo stabilirà l'iter diagnostico programmato.
--------------------------------------------------------------------------
(*)
"il quadro citologico mostra un piccolo lembo di cellule duttali con disposizione papillare in uno sfondo ematico contenente istiociti schiumosi. Il reperto è suggestivo per una lesione papillare " .
------------------------------------------------------------
E' corretto comunque un approfondimento diagnostico come da suggerimento da Lei riportato.

Cordiali saluti
Salvo Catania
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Salvo Catania, MD
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[#2] dopo  
Utente 543XXX

Gentile dottor Catania,
la ringrazio per l'immediata risposta. Spero sia come dice, ma cosa intende per lesione benigna? La duttulogalattografia potrebbe anche rilevare nel mio caso lesioni non benigne? In caso di papilloma intraduttale a cosa vado incontro? Queste lesioni possono essere una conseguenza delle terapie praticate per combattere il linfoma?
Le chiedo scusa per le tante domande. RingraziandoLa in anticipo, invio cordiali saluti.

[#3] dopo  
Utente 543XXX

Gentile dottor Catania,
la ringrazio per l'immediata risposta. Spero sia come dice, ma cosa intende per lesione benigna? La duttulogalattografia cosa può rilevare? In caso di papilloma intraduttale a cosa vado incontro? Queste lesioni possono essere una conseguenza delle terapie praticate per combattere il linfoma?
Le chiedo scusa per le tante domande. RingraziandoLa in anticipo, invio cordiali saluti.

[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania

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1) La patologia benigna della mammella è costituita da una serie innumerevole di entità cliniche meno ferquentemente patologiche, mentre nella maggior parte dei casi sono espressione di
un processo dinamico che si verifica nella mammella normale nel corso della vita della donna.

2)L'eventuale presenza di una lesione all'interno dei dotti .

3) Al massimo ad un intervento di asportazione in anestesia locale in regime di Day-Hospital e per il resto a nessuna conseguenza perchè si tratta di una patologia benigna soprattutto se parliamo di papilloma intraduttale solitario.
Salvo Catania, MD
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[#5] dopo  
Utente 543XXX

Gentile dottor Catania, grazie ancora per la considerazione.
Volevo dirle che la secrezione si è molto ridotta e a causa di difficoltà ad incannulare il dotto secernente, non è stato possibile farmi la duttulogalattografia.
La mammografia "mostra prevalenza di componente fibroghiandolare, senza evidenza di elementi morfologici di sospetto", e mi hanno consigliato di ripetere tra un mese l'esame citologico della secrezione.
Data la situazione, è opportuno rinviare tutto tra un mese? Dottore, può consigliarmi su come procedere le indagini? La ringrazio infinitamente.

[#6] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Ripeta tranquillamente tra 1 mese il citologico.
Salvo Catania, MD
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[#7] dopo  
Utente 543XXX

Gentile dottor Catania, le riscrivo perché dopo 2 visite di controllo effettuate in questi 10 mesi, 20 giorni fa si è ripresentata la secrezione ematica dal capezzolo sinistro; ho fatto la risonanza mammaria senza e con mezzo di contrasto, l'esame color e power-Doppler di entrambe le mammelle e FNAB ecoguidata per esame citologico, riportando questi referti:
RM-
nelle sequenze basali prevalenza di componente ghiandolare con evidenza di formazioni del tipo cistico di cui la maggiore con diametro max a dx di circa 13mm nel QSE a sede paraequatoriale esterna;
dopo mezzo di contrasto si evidenziano a sx in sede sopra-areolare a livello dell'unione dei QS formazione nodulare con diam max di circa 8mm ipervascolarizzata in fase precoce. Sempre a sx più cranialmente rispetto alla precedente formazione si apprezzano alcune formazioni rotondeggianti con diam max 6mm a disposizione longitudinale con enhancement precoce e curve ad andamento ripido.
Color power-Doppler-
bilateralmente prevalenza della componente fibro- ghiandolare, ad ecostruttura diffusamente disomogenea, come da segni di displasia; qualche formazione cistica, la più grande di 15x5mm. A sx a sede supero paramediana, piccola formazione ipoecogena di 8mm, a margini micropolilobulati, possibile corrispettivo della nodularità con enhancement precoce (come da RM) su cui si esegue FNAB ecoguidata per es citologico. Leggermente più medialmente e in alto, nei piani profondi, altra formazione ipoecogena di 6mm, con analoghe caratteristiche morfo-strutturali. Ultima formazione ipoecogena ad aspetto nodulare, con margini regolari, di 8mm, si apprezza a sede sopraequatoriale esterna di dx. Il controllo color-Doppler non mostra la presenza di segnali vascolari con caratteri di sospetto. non ectasia delle strutture duttali retro-areolari. Alcune formazioni linfonodali, a sede ascellare, bilateralmente, con caratteri ecografici di tipo reattivo.
Citologico
Striscio ipocellulare. Su uno sfondo ematico, presenza di alcuni gruppi spesso grandi ed irregolari di cellule epiteliali talora sovrapposte e con lievi atipie; occasionali atteggiamenti di tipo papillare. Diagnosi: si depone per proliferazione epiteliale con anche aspetti papillari.
Mi scusi per la lunghezza del messaggio.
Dottore per cortesia può spiegarmi che cosa ho? E cosa devo fare ancora? Sono molto preoccupata.
In attesa la ringrazio cordialmente.

[#8] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Diagnosi: si depone per proliferazione epiteliale con anche aspetti papillari.

Sospetto papilloma intraduttale.
Lesione benigna.
Conclusioni: accertamento istologico per dimostrarne la natura benigna.
Salvo Catania, MD
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[#9] dopo  
Utente 543XXX

Dr Catania la ringrazio per la risposta tempestiva. Domani ho l'appuntamento con il medico chirurgo-oncologo, il quale telefonicamente mi ha già detto che bisogna togliere la formazione esistente.
Ma il citologico non è conclusivo se siamo ancora ad un sospetto, è così?
Non ho ancora capito se bisogna intervenire per precauzione, cioè perché l'eventuale papilloma può evolversi negativamente e/o perché, come dice Lei, non se ne conosce la natura, per cui dall'esame istologico del materiale prelevato potrebbe rivelarsi non un papilloma, ma una lesione non benigna o qualcos'altro.
Solo con l'esame istologico saprò, vero?

Ogni tanto mi vengono delle fitte al seno sx e appoggiandomi su quel lato riesco a sentire i linfonodi ascellari, permane anche il prurito al capezzolo, la secrezione (non spontanea)è diminuita ed è diventata di coloro quasi marrone, cioè non rosso vivo.

Ho paura di trovarmi presto di fronte ad un grosso problema ed anche se uno è già passato in bene, non so se questo riuscirò a sopportarlo, fisicamente e psicologicamente. Lo so che non devo fasciarmi la testa prima di rompermela, e la fede e la speranza non mi mancano, però specie durante la notte, che passo insonne, sono tanti i pensieri negativi che con fatica cerco di allontanare. Mi scusi per lo sfogo.
GRAZIE ancora per l'aiuto e il conforto che riesce a dare con questo lodevole servizio.


[#10] dopo  
Dr. Salvo Catania

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L'esame citologico non è dirimente se non quando descrive cellule tumorali maligne.

Negli altri casi è "indicativo" !
https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=43463

Si tratta di un intervento precauzionale.
Salvo Catania, MD
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[#11] dopo  
Utente 543XXX

Salve dottor Catania, il 30 dicembre sono stata operata a entrambe le mammelle per l'asportazione delle formazioni evidenziate dalla RM. In sede d'intervento chirurgico, l'esame istologico estemporaneo per il seno sx evidenziava adenosi; per il seno dx displasia fibrocistica.
Solo stamane ho avuto verbalmente il risultato dell'esame istologico definitivo, che evidenzia sul reperto sx un microfocolaio, carcinoma duttale in situ g1, con buoni recettori, per il quale mi sarà consigliata una terapia ormonale.
Considerando il mio precedente problema, per cortesia mi può dire quale sarà il decorso della malattia, la sua evoluzione, e secondo la sua esperienza e conoscenza basterà la terapia ormonale?

[#12] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non è possibile a distanza rispondere senza avere una idea sulla radicalità chirurgica.

Se è stata ottenuta, la mia risposta è si.
Salvo Catania, MD
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[#13] dopo  
Utente 543XXX

Buongiorno dottor Catania, mi è stato detto che è stato asportato il dotto contenente la formazione sospetta, e che il carcinoma era come incapsulato, non mi hanno tolto il linfonodo sentinella perchè l'esame istologico estemporaneo non rilevava alcuna patologia maligna. Ora però che l'istol. definitivo ha evidenziato un carcinoma si può avere la certezza che tutto è stato tolto e che non ci siano state infiltrazioni?
Ancora grazie

[#14] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Se è stato esaminato anche il linfonodo sentinella starei tranquilla anche se non posso a distanza avere alcuna idea sulla radicalità locale della exeresi chirurgica.
Salvo Catania, MD
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[#15] dopo  
Utente 543XXX

Buongiorno dottor Catania, oggi ho avuto un colloquio con il medico che mi ha operato, il quale dopo aver consultato i suoi colleghi e i medici della radioterapia, ha ritenuto di presentarmi due soluzioni, o la radioterapia al seno sx o la mastectomia. Considerato che ho già radiato quella parte per il linfoma e considerati gli effetti collaterali che potrebbero derivare da una ulteriore radiazione, anche se a suo parere la mastectomia è un pò eccessiva per la soluzione del problema, lui ritiene che sia quella che può garantirmi una maggiore tranquillità. Successivamente, forse si parlerà di terapia ormonale.
Quello che non capisco è perché devo subire l'asportazione del seno se il tumore è stato preso in tempo; non è infiltrante eppure o radiazioni o mastectomia allora cosa devo pensare!Ci sono ancora residui o le probabilità di ricomparsa sono alte?
Volevo un consiglio da lei e.. se ha altre soluzioni.
La ringrazio fin da ora per il tempo che mi dedicherà.

[#16] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Provi intanto, e poi ne riparleremo, a postare la sua richiesta allegando anche il link di questa discussione
in AREA RADIOTERAPIA di questo sito
Salvo Catania, MD
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[#17] dopo  
Utente 543XXX

Il suo quesito è di quelli che fanno scatenare dibattiti infiniti.
Partiamo da una certezza:
Il Prof Veronesi, uno dei massimi esperti mondiali sul tumore della mammella, ha condotto uno studio storico che ha dimostrato l'equivalenza tra quadrantectomia + radioterapia, rispetto alla tradizionale mastectomia (Studio Milan I: New England Journal Medicine 2002). Questo ha finalmente consentito la preservazione in sicurezza della mammella residua in ormai quasi tutti i casi di carcinoma della mammella.
Purtroppo però rimangono situazioni, nella fattispecie la sua, in cui la mastectomia può tornare ad essere l'indicazione consigliata: in virtù della pregressa radioterapia sul mediastino c'è una sovrapposizione di una buona quota dei campi precedenti di Radioterapia, erogata sul mediastino, con quelli di una possibile RT sulla mammella.
Se la ricostruzione chirurgica le è consentita, senza problemi estetici importanti, potrebbe essere l'opzione perseguibile con minore rischio di effetti collaterali.
Se non fosse da lei accettata la chirirgia demolitiva, nella programmazione della radioterapia come scelta alternativa, si dovrebbe tenere conto dei vecchi campi, della precedente dose, della distanza temporale tra i sue trattamenti e, sulla base di questi importanti fattori, valutarne la fattibilità; tale soluzione non risulta comunque imopossibile o troppo rischiosa, ma sicuramente laboriosa.

Altre certezze:
Il rischio di recidiva senza RT è del 10%. LA RT riduce più del 50% del rischio di recidiva locale.
Il rischio di recidiva dopo mastectomia è bassissimo, quasi ma non proprio uguale a zero. Dipende dalla posizione del nodulo in profondità e dal tipo di resezione che viene fatta.

Incertezze:
Ruolo della RT precedente sull'insorgenza del II tumore?
Rischio di tumore all'altra mammella?
Quali effetti collaterali da sommazione dei due trattamenti di Rt, sebbene a distanza eventuale di 7 anni? Secondo alcuni modelli teorici in 6 anni si può perdere l'effetto "dannoso" del 30% della dose di RT ricevuta (fortunatamente bassa per i linfomi).


Quindi valuti con accuratezza questi fattori di certezza e di incertezza con il suo chirurgo, sentendo magari anche un radioterapista "esperto" con calma e di persona.


Dr.Filippo Alongi


Buonasera dottor Alongi, grazie per aver chiarito i miei dubbi. Ho valutato a fondo i rischi e i benefici della RT e della mastectomia. Nonostante la mastectomia sia difficile da accettare è quella che farò; ora ancor più mi sento tranquilla e decisa ad affrontare l'intervento che spero mi garantirà una qualità e quantità di vita migliore. Durante l'intervento mi sarà applicata la protesi che spero non mi darà problemi di alcun genere?! Per l'altra mammella continuerò a fare prevenzione, in fondo il lato positivo dell'essere pazienti oncologici è la frequenza dei controlli...
Grazie di cuore


Buonasera dottor Catania, mi scusi per i copia incolla inseriti ma non ho saputo fare diversamente, volevo che lei conoscesse nella sua interezza la risposta del Dottor Alongi e anche la decisione che ho preso. Lei cosa mi può dire?
In merito a:
"Il rischio di recidiva dopo mastectomia è bassissimo, quasi ma non proprio uguale a zero. Dipende dalla posizione del nodulo in profondità e dal tipo di resezione che viene fatta"
volevo chiederle che tipo di resezione andrebbe fatta?
Il fatto è che vorrei stare il più tranquilla possibile..non le nascondo che ho addirittura pensato ad una mastectomia ad entrambe le mammelle..ho solo tanta paura. Grazie e mi perdoni per la lunghezza del mess

[#18] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non credo che si possa aggiungere di più a quanto ha scritto il collega soprattutto senza una visita.
Salvo Catania, MD
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[#19] dopo  
Utente 543XXX

Buongiorno dottor Catania, la disturbo ancora, a un mese dalla mastectomia totale sx, senza asportazione di alcun linfonodo) all'esame istologico è stato trovato un altro microfocolaio di carcinoma duttale in situ;ora sono preoccupata per il seno dx, tra due mesi devo fare la PET (per i controlli di ematologia), questo esame è in grado di evidenziare un eventuale carcinoma? Da tre giorni ho cominciato la terapia con Nomafen 20mg al giorno, per 5 anni. Sugli effetti collaterali ho letto le avvertenze ma anche le risposte che lei ha dato ad altre utenti quindi pur se preoccupata spero di godere solo dei benefici che derivano dal tamoxifene. Dopo una cura di questo tipo, se tutto andrà bene, potrò avere dei bambini? Il prossimo controllo dopo eco pelvi e mammaria tra sei mesi, salvo complicazioni. Secondo Lei questo è il percorso più giusto da seguire? GRAZIE

[#20] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Anche se è stato trovato un altro focolaio di carcinoma in situ non cambia nulla .

I controlli periodici vengono personalizzati sulla base del rischio.

https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=53714

Sul desiderio di maternità ovviamente dovrà discuterne con il suo oncologo. In linea generale la risposta è SI.

Salvo Catania, MD
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[#21] dopo  
Utente 543XXX

Dal suo sito nell'articolo sulla terapia ormonale ho letto che "recenti studi hanno evidenziato una possibile superiorità di farmaci più recenti (gli inibitori delle aromatasi) usati singolarmente o in successione al tamoxifene rispetto al tamoxifene da solo", avendo 39 anni e un ciclo mestruale regolare, potrebbero essere utili nel mio caso? Perché non mi sono stati consigliati?Sarebbe il caso di parlarne anche con l'oncologo che mi segue?
Infinitamente grazie per la puntualità e l'attenzione.

[#22] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Ne parli certamente.
Salvo Catania, MD
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