Utente 198XXX
Buongiorno.
Circa un mese fa il mio ragazzo ha subito un intervento di orchiectomia per tumore al testicolo dx. La TAC fatta prima dell'operazione non ha segnalato la presenza di metastasi né di linfonodi ingrossati.Siamo ancora in attesa dei markers tumorali, mentre l'esame istologico effettuato in regime di ricovero riportava quanto segue:

Seminoma classico con cellule del sinciziotrofoblasto, del diametro di cm 3, con focali aree di necrosi,indice micotico moderato ed aspetti di invasione angio-linfatica. Si segnala la presenza di neoplasia intratubulare a cellule germinali (IGCNU).La neoplasia giunge a ridosso della tonaca albuginea, senza tuttavia superarla.Tunaca vaginale, epididimo e margine di resezione chirurgica funicolo indenni.

A seguito di consulto oncologico è stata richiesta una revisione del precedente esame, per determinare se ci fosse stata una invasione della rete testis.
Ecco qui di seguito il risultato del nuovo esame istologico:

Neoplasia a cellule germinali del testicolo,del tipo seminoma classico,con
aree di necrosi,figure di permeazione neoplastica angiolinfatica e
infiltrazione neoplastica della rete testis.
Si associa la presenza di neoplasia a cellule germinali intratubulare.
Le colorazioni immunoistochimiche eseguite hanno dato iseguenti risultati:
FLAP e CD117 positive,CD20 negativa.
Tonaca albuginea,tonaca vaginale epididimo e funicolo esenti da alterazioni.

Il parere che vorrei chiedere riguarda la seguente questione:
il risultato di questa revisione si può ritenere esaustivo? Mi spiego: l'oncologo che ci ha chiesto la revisione, ci aveva detto che era importante stabilire l'invasione della rete testis ma anche la percentuale delle cellule germinali presenti nel tumore. E percentuali sono anche riportate nei vari esami istologici documentati online. Questo nuovo referto invece non riporta nessuna percentuale.
Secondo voi è importante stabilire le esatte percentuali e tipologie di cellule germinali ai fini di individuare la terapia più efficace?
Il nostro medico ha parlato di guarigione al 100% per questo tipo di tumore, a condizione però che la diagnosi (e quindi l'istologico) sia precisa.
Preciso che la revisione è stata effettuata nello stesso ospedale (romano), dove lavora anche l'oncologo che ci segue. E' possibile che, a differenza dell'oncologo che mi sembra scrupoloso e di esperienza, il laboratorio che ha effettuato le analisi non sappia che nel caso di un tumore al testicolo è importante riportare le sopracitate percentuali?
Inoltre vorrei sapere se è normale che passino due mesi (tra analisi per banca del seme e revisione istologica) prima che si inizi la terapia?
Vi ringrazio in anticipo per la vostra attenzione e spero che questo mio consulto possa essere utile anche ad altri ragazzi che vivono questa malattia.
Laura

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Credo che l'esame istologico possa essere esaustivo, comunque associato ad una valutazione dei markers tumorali ed ad una TC stadiativa (studio linfonodale).
Certo l'invasione vascolare e della rete testis, invogliano ad un trattamento sistemico prudenziale; confermo la percentuale di guaribilità della patologia
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#2] dopo  
Utente 198XXX

Grazie mille per la pronta risposta, dott. D'Angelo.
Cordiali saluti,
Laura