Utente 372XXX
Buongiorno
Nello scorso aprile ho subito l’asportazione di un carcinoma duttale infiltrante della mammella di dimensioni 0,3 cm (" no special type" sec.WHO 2012) di grado nucleare intermedio G2 con minima componente in situ (DCIS) di tipo solido e cribriforme. Non sono state osservate immagini di linfo- o angioinvasione, né infiltrazione perineurale.
Classificazione TNM sec. UICC 2009: pT1a
Assetto recettoriale e frazione proliferante (effettuato su preparato H5):
Recettori per estrogeni 60%% (clone 6F11 Novocastra)
Recettori per progesterone 80% (Clone 312 Novocastra)
Immunoreattività di membrana per Her-2/neu debole e discontinua nel 13% delle cellule neoplastiche, score 1+(antisiero policlonale Dako)
La frazione proliferante valutata tramite Ki-67 (Clone MM1 Novocastra) è pari al 3%

Sono stata sottoposta a ciclo di radioterapia con fotoni X 6 MV ed elettroni veloci 9 MeV di un acceleratore lineare per una dose totale di 4240 cGy in 16 applicazioni utilizzando un frazionamento non convenzionale (ipofrazionamento: 265 cGy/die ed una tecnica tangenziale. A tale dose il trattamento è stato collimato sul letto tumorale con un campo diretto di e- ed un blocco in lega personalizzato, fino alla DT 5240 cGy in 20fx (250 cGy/die). E’ stato utilizzato un centraggio TC guidato ed una individuazione del volume bersaglio con tecnica beams-eye-view.
Da dieci mesi sto assumendo una compressa di Anastrozolo da 1 mg al giorno.

Dopo alcune settimane dalla fine della radioterapia (ovvero dopo circa 4 mesi dall’inizio della terapia con Anastrozolo) ho iniziato a sentire i miei denti poco “saldi” ed ho quindi contattato il mio dentista che ha evidenziato un marcato peggioramento di una situazione di gengive saltuariamente sanguinanti e che, fino ad allora, erano state positivamente controllata con frequenti pulizie sia personali che presso il suo studio. La situazione, mi ha detto, non era tale da lasciar presagire un peggioramento così marcato e veloce.
Preciso che ho dovuto già togliere alcuni denti che proprio non tenevano più.
Vorrei sapere se la situazione che si è creata può, in qualche modo, essere messa in relazione alla radioterapia eseguita ed alla terapia antiormonale che dovrò seguire per cinque anni.
Ho già posto questa domanda ai medici che mi seguono ma senza ottenere una risposta esaustiva: ”forse ci potrebbe essere una relazione”….., “non si può escludere”…..
Vorrei inoltre chiedervi se ritenete opportuno eseguire un dentoscan per un successivo percorso di implantologia.
Grazie per quanto vorrete comunicarmi e per l’apprezzabile ed utile servizio che offrite.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Nulla si può escludere....e questo vale sempre e per tutto, ma io non credo da quanto scrive ( e quindi con i limiti del consulto a distanza) che si possano ascrivere i disturbi descritti come effetti collaterali della radioterapia e ormonoterapia.

Ovviamente segua il percorso consigliato dal suo dentista.

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com