Utente 381XXX
Salve, volevo delle informazioni generali sul caso di mia moglie (35 anni). In particolare lei dopo essersi accorta di una piccola pallina al seno sinistro con autopalpazione ha effettuato prima un ecografia e poi una mammografia alla quale veniva riscontrata la presenza di un nodulo che dagli aspetti a detta del senologo sembrava benigno ma per vederci chiaro ci ha consigliato di fare un biopsia alla quale pero' il risultato è stato carcinoma infiltrante (b5). A seguito di questo con il chirurgo si è deciso di effettuare una mastectomia con ricostruzione viste le dimensioni piccole del seno. Durante l'intervento si è comunque conservato l'areola e il capezzolo in quanto rilevatosi "puliti". Dopo l'intervento è arrivato l'esame istologico:
MATERIALE INVIATO:
A Disco retroareolare mammella sinistra
B Mammella sinistra
C Linfonodo I LIvello sinistra
D Linfonodo sentinella ascella sinistra
E Linfonodo sentinella ascella sinistra n.2
DESCRIZIONE MACROSCOPICA
A) Disco retroareolare di cm 2,5x2,2x0,7, pervenuto orientato
B) Mammella sinistra di cm 10x9x1, sormontat da esile losanga cutanea di cm 3x0,7 in corrispondenza del Quadrante Supero Esterno, pervenuta orientata, e con soluzione di continuità in corrispondenza del complesso areola-capezzolo. A livello del quadrante supero esterno sottostante la losanga cutanea, si reperta un nodulo grigiastro, ben delimitato 1,3x1,3x1,3, distante cm 0,1 dal margine profondo, cm 0,5 dall'apice ascellare e mm1 dal margine sottocutaneo. Restante tessuto mammario di aspetto addensato.
C) Frammento di tessuto adiposo di cm 2,5x2,1
D) Linfonodo di cm 0,9x0,4x0,5
E) Linfonodo di cm 0,5x0,6x0,5
DIAGNOSI ISTOCITOPATOLOGICA
A) Frammento mammario esente da neoplasia
B) Carcinoma duttale infiltrante della mammella G3 (Elston-Ellis) con estesi aspetti di angioinvasione. La neoplasia giunge in prossimità del margine profondo, senza infiltrarlo (meno di 1 mm). Tessuto mammario a distanza con estesi aspetti di atipia epiteliale piatta.
C) Linfonodo del 1°livello esente da neoplasia.
D) ed E) Linfonodi sentinella 1° e 2° esenti da neoplasia (esaminati in foto).
pT1cN0(sn)
ASPETTO CINETICO RECETTORIALE
RECETTORE PER ESTROGENO (ER) PRESENTE NEL 95% DELLE CELLULE NEOPLASTICHE.
RECETTORE PER PROGESTERONE (PgR) PRESENTE NEL > 95% DELLE CELLULE NEOPLASTICHE.
FRAZIONE PROLIFERENTE KI-67 (MIB-1) PRESENTE NEL 60% DELLE CELLULE NEOPLASTICHE.

HER-2 SCORE: 1+
colorazione della membrana cellula incompleta, debole o debolissima presente in più del 10% delle cellule di carcinoma invasivo.
SEC.LINEE GUIDA ASCO-CAP 2013
Si consiglia valutazione dell'assetto genico di HER-2 con metodo FISH.

Siamo in attesa al momento del "FISH" e poi parleremo con l'oncologo, come vi sembra la situazione generale? Che significa estesi aspetti di angioinvasione? C'è il rischio di chemio? In attesa di un vostro riscontro porgo disatinti saluti.

[#1]  
Dr. Salvo Catania

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Ancora i dati sono incompleti, ma è probabile che venga proposta una terapia 8chemioterapia compresa) in ragione della giovane età, e della presenza ,oltre ad alcuni fattori favorevoli ( Recettori positivi, linfonodi negativi ), di alcuni fattori più sfavorevoli (G3, invasione vascolare peritumorale, indice di proliferazione elevato)

Non si impressioni per questi fattori prognostici sfavorevoli, che soprattutto sono predittivi di una buona risposta alle terapie.

Legga
https://www.medicitalia.it/blog/oncologia-medica/4700-dare-sempre-speranza-i-fattori-predittivi-sono-una-mera-informazione-non-una-condanna.html

Se vuole cominciare ad aggiornarsi sul percorso che probabilmente affronterà sua moglie e volesse approfondire il tema provi ad entrare nel mio blog e leggere piano piano a partire da
https://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-446.html

Può anche partecipare presentandosi con un nome (anche fasullo se lo desidera) . ci sono diversi mariti che partecipano da anni.

Tanti saluti
Salvo Catania
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 381XXX

Buongiorno dottore, volevo aggiornarla sul caso di mia moglie.
Praticamente l'oncologa alla fine ha deciso di fare chemioterapia...4 cicli...quella rossa. Purtroppo l'oncologa ci è sembrata molto sbrigativa nel spiegarci il tutto e non ci ha rilasciato neanche uno schema x la terapia. Pero' ci siamo fidati e quindi mia moglie ha fatto il primo ciclo il 23/11 e farà il secondo il 14/12...nonostante questo abbiamo voluto sentire un secondo oncologo perché va bene la chemioterapia ma un senso di umiltà e pazienza nel spiegare cosa ti stanno facendo credo sia doveroso. L'oncologo a cui siamo andati è rimasto stupefatto quando ci siamo presentati senza uno schema di terapia nonostante la terapia mia moglie l'avesse cominciata. Quindi lui ci ha detto giusto fare la chemioterapia...ma che chemioterapia ti stanno facendo? Con che medicinali? Per lui rossa significava ben poca cosa. Invece noi con rossa pensavamo che indicasse un'unico tipo. Per di piu' ci diceva che x la questione dell'angioinvasione non avrebbero fatto niente perché per darti un medicinale antiangiogenetico devi essere metastatico e se non lo sei il protocollo non lo prevede, e quindi se ci fossero delle cellule maligne in giro è come se avessero una via secondaria di uscita, praticamente non vai a chiudergli tutte le porte. Detto questo nel frattempo sono arrivati esami Fish gene HER2/neu: ASSENZA DI AMPLIFICAZIONE, scintigrafia ossea ok, ecografia addome superiore ok. Da premettere che mia moglie sta affrontando il tutto con una certa tranquillità e positività ma vederti un oncologa che ti segue non darti spiegazioni in merito e per di piu' non darti uno schema terapeutico ti fa arrabbiare, praticamente ti senti trattato da un numero qualunque anzichè da persona. Il suo blog credo aiuti molto chi affronta questa "battaglia". Quindi volevo chiederle un consiglio da buon umano oncologo sul caso e sopratutto se è vero che con il termine "rossa" non hai una visione completa di quello che ti stanno facendo e inoltre se per la questione dell'angionvasione sia giusto fare un antiangiogenetico nonostante non ci siano metastasi? La ringrazio anticipatamente.

[#3]  
Dr. Salvo Catania

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Si fidi, anche se concordo con Lei sull'assenza di comunicazione (non ho parole !), perché vengono applicati protocolli standardizzati.

Le rinnovo l'invito sul forum dove vi lasceremo soli...visto che si lamenta (giustamente) sull'assenza di informazioni e comunicazione.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#4] dopo  
Utente 381XXX

La ringrazio per la risposta....nel frattempo siamo venuti a conoscenza dello schema chemioterapico: AC x 4 cicli (Adriblastina 90 mg ev. dose totale e Ciclofosfamide 900 mg ev. dose totale) di cui mia moglie ha effettuato già due cicli. Le ricordo i fattori favorevoli: Recettori positivi , linfonodi negativi, fish negativa, mentre come sfavorevoli avevamo il G3, infiltrante, angioinvasivo, indice di proliferazione elevato e la giovane età. Pensa sia la giusta terapia per le caratteristiche del tumore in modo da chiudere tutte le vie di fuga che potrebbero avere eventuali cellule maligne o sarebbe stato meglio una FEC o altro con qualche ciclo in piu'? Grazie.

[#5] dopo  
Utente 381XXX

Buongiorno,
mia moglie intanto ha finito i 4 cicli di chemio che tutto sommato sono andati bene, ora dovrà fare la puntura di enantone per bloccare il ciclo con conseguente pillola di aromasin per 5 anni.
La mia domanda era questa è giusto prendere aromosin visto che lei ha 35 anni e non è in menopausa (leggendo il foglio illustrativo dice che è consigliato per le donne in postmenopausa) invece del piu' rinomato tamoxifene? Grazie in anticipo.