Utente 279XXX
Buonasera, vi scrivo perché a mio padre hanno diagnosticato un tumore alla testa del pancreas, dalla TAC risulta questa risposta..volevo avere gentilmente un vostro parere.
Grazie infinite

Esito tac:
Fegato con volume ai limiti superiori della norma,
Nel segmento IVa in sede sottoglissoniana è comparsa lesione focale ipodensa nella fase portale con diametri trasversali di 14x 13 mm con aspetto Tc compatibile con localizzazione metastatica.
Millimetrica lesione con verosimile a analogo significato (4mm) nel VI segmento.
In corrispondenza dell'istmo del pancreas è riconoscibile nota lesione espansiva con morfologia a scirro e con atteggiamento di crescita perivascolare attualmente con diametri trasversali massimi di 28x 27 mm.
La lesione determina coinvolgimento neoplastico circonferenziale del tronco portale principale (stenotizzato del 50%) e dell'arteria epatica propria e coinvolgimento tangenziale del tripode celiaco x circa 16 mm mentre risulta clivabile rispetto ai vasi mesenterici superiori.
La lesione sostiene modesta dilatazione del dotto pancreatico principale a monte calibro(calibro massimo 5mm al corpo).
Come di norma milza surreni e reni.
In sede peripancreatica e retroperitoneale sono riconoscibili alcuni linfonodi aumentati di dimensioni, altamente sospetti per localizzazione metastatiche di malattia, localizzati anche in sede interaorto-cavale, e para-aortica sinistra (stazioni 16a2 e 16b1).
Milza surreni e reni nei limiti.
Non indroureteronefrosi bilateralmente.
Formazioni cistiche bilaterali la maggiore al III inferiore del rene destro di 42x45mm .Nei limiti il calibro dell'aorta addominale, vescica ben espansa, esente da inclusi iperdensi.
Prostata lievemente aumentata di dimensioni, non versamento peritoneale.

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Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signorina il papà ha un tumore al pancreas con metastasi al fegato ed alle ghiandole (linfonodi) intorno al pancreas ed anche più distante. Il tumore infiltra le strutture vascolari subito intorno (la vena porta al 50%) e verosimilmente anche le arterie del tripode celiaco che sono quelle che portano il sangue sia al fegato che al pancreas. Di fatto è una situazione avanzata che non è risolvibile chirurgicamente in modo radicale. Penso che sia da tentare la chemioterapia sperando che funzioni per ritardare l'evoluzione della malattia, che potrebbe essere abbastanza rapida (mesi). E' importante che sia seguito da un oncologo ed un chirurgo in gamba. Mi dispiace. Cari saluti
Gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia

[#2] dopo  
Utente 279XXX

Grazie per la sua risposta professore, si dovrà fare la chemio.. E possibile che le metastasi con la chemio si riassorbano e la cosa si riduca un pochino per poi intervenire chirurgicamente? Gli hanno detto che gli faranno la chemio per ridurre per poi intervenire chirurgicamente, se può mi risponda sinceramente, la ringrazio di cuore nuovamente

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Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signora la presenza di metastasi epatiche rende difficile proporre un intervento radicale perchè rimarrebbe sempre tumore nel fegato che purtroppo non sparisce, anche se si riduce. La diffusione locale del tumore invadendo vene ed arterie potrà ridursi, ma la situazione rimarrà sempre molto critica e quindi eventualmente saranno possibili interventi palliativi (per permettergli di mangiare se si restringe il duodeno o fare fluire la bile nell'intestino quando sarà compressa la via biliare. Interventi che riducono l'entità delle complicanze, ma purtroppo non risolutivi. Sarà da affrontare il problema dolore attraverso un trattamento sul nervo (ganglio celiaco). Insomma signora la situazione è critica anche con la chemioterapia. In ogni modo a suo padre queste cose non devono essere dette per mantenergli elevata la speranza.
Mi dispiace.
cari saluti
gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia