Recupero post-operatorio difficile: cosa fare?

Buongiorno, purtroppo mi sono fatto Operare di Lateral realease retinacolo laterale e debridment Rotuleo e cellule mesenchimali per condropatia 3 Grado rotula.
Solo il Dottore che mi ha Operato vedeva una sovrappressione del legamento alare, dicendomi che avrei risolto i miei problemi allenanti (Bodybuilding, solo l estensione della gamba non facevo evitavo e stavo ok) , ora a distanza di 2 mesi e Mezzo, mi ritrovo ginocchio sempre gonfio, problemi anche a camminare e tutto uno scricchiolare e dolori.
Fisioterapie, tecar, acido iarulinico, antinfiammatori, ghiaccio e isometria gamba tesa ma niente.
Da visita con altro Specialista (che mi aveva visitato 2 volte prima di quello che subito mi ha operato) e nuova RM non vede niente di che e parla di stress eccessivo da Operazione.
Sto impazzendo.
Maledetto il giorno che mi sono fatto Operare.
Gentilmente Chi sa come vanno queste cose, che aiuto può darmi?
Grazie mille a chi può seguire questo caso complicato dal danno
Dr. Silvio Boer Ortopedico 654 45
La situazione descritta è complessa e frustrante. Un intervento di lateral release, debridement rotuleo e innesto di cellule mesenchimali per condropatia rotulea di terzo grado è una procedura significativa. Il gonfiore persistente, il dolore, lo scricchiolio e le difficoltà a camminare a distanza di due mesi e mezzo, nonostante fisioterapia e altre terapie, suggeriscono che il quadro clinico non si è risolto come previsto.
Diverse potrebbero essere le ragioni per questa persistenza dei sintomi:
- Guarigione incompleta: La guarigione dei tessuti dopo un intervento così complesso richiede tempo.
- Reazione infiammatoria prolungata: L'intervento chirurgico può scatenare una risposta infiammatoria che, in alcuni casi, persiste.
- Problemi biomeccanici residui: Nonostante il lateral release, potrebbero persistere problemi di allineamento o meccanica rotulea.
- Condropatia persistente: La condropatia di terzo grado è una condizione grave e la guarigione completa non è sempre garantita, anche con l'intervento e le cellule mesenchimali.
- Sovrappressione del legamento alare: Sebbene il chirurgo avesse notato una sovrappressione, la sua correzione potrebbe non essere stata sufficiente o potrebbe non essere la causa principale dei sintomi.
Considerando che una nuova risonanza magnetica non ha evidenziato anomalie significative e un altro specialista parla di stress eccessivo, è possibile che la causa sia multifattoriale e legata al processo di guarigione o a una risposta infiammatoria persistente. Altre opzioni terapeutiche potrebbero includere:
- Fisioterapia mirata: Un programma di riabilitazione specifico, possibilmente con un altro fisioterapista, focalizzato sul rinforzo muscolare, controllo neuromuscolare e gestione del carico.
- Terapie infiltrative: Infiltrazioni di PRP (Plasma Ricco di Piastrine) o altre sostanze potrebbero modulare l'infiammazione e favorire la guarigione.
- Valutazione biomeccanica: Un'analisi approfondita della biomeccanica del ginocchio e della colonna vertebrale potrebbe identificare fattori che contribuiscono al sovraccarico.
- Seconda opinione chirurgica: Consultare un altro specialista in chirurgia del ginocchio, con particolare esperienza in patologie rotulee, potrebbe essere utile per valutare la necessità di un ulteriore intervento, come un'artroscopia diagnostica o una revisione chirurgica.
È fondamentale discutere queste opzioni con il chirurgo che l'ha operato e/o con un altro specialista per determinare il percorso terapeutico più appropriato.

Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice

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