Utente
Buongiorno 
Ho partorito 10gg fà e finalmente ho scoperto la causa dei miei dolori al fianco/schiena... 3 costole rotte causa osteoporosi ... Probabilmente per l'associazione di vari farmaci che ho preso(tegretol, clexane 4000, Eutirox, e naturalmente della gravidanza...
Ho un t-score di 2,9..Vorrei sapere se secondo lei una volta tolti i farmaci e con una dieta apposta con integrazione di calcio e vit D (che stó già facendo) posso sperare di far abbassare il valore in modo soddisfacente e quindi rientrare in una "normalità" 
Il 12/1/12 ho appuntamento col medico ma sono veramente spaventata...ho letto cose terribili sull'osteoporosi ed io ho solo 36 anni..
Spero che lei mi possa tranquillizzare..
Grazie mille 

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Dr. Antonio Valassina

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Lei sa che via internet non e' consentito fare diagnosi e proporre terapie.
Nella sua situazione sentirei il parere di un ortopedico a Bergamo ed eventualmente di un endocrinologo in confronto con il pediatra (per le ragioni che le spiego a seguire) in quanto la frattura spontanea di tre coste in gravidanza rappresenta un evento piuttosto raro, ma possibile per le alterazioni metaboliche del Calcio che intervengono nel corpo della donna fino al parto.
Questi controlli sono importanti anche per il post partum per due ragioni fondamentali:
a) per lei, in quanto con l'allattamento la donna tende a perdere ulteriore Calcio che si concentra nel latte escreto dalla mammella e occorre valutare anche il suo livello di vitamina D attuale;
b) per il bambino per valutare l'apporto in calcio e in vitamina D che gli perviene attraverso il suo latte durante l'allattamento ed evitargli possibili sindromi carenziali neonatali.
Tenga conto, pero', che il latte materno contiene in genere poca vitamina D, insufficiente a soddisfare il fabbisogno del neonato. Solo alti livelli somministrati alla madre (2000 UI/giorno) sono adeguati a soddisfare il bisogno del bambino, passando nel latte in quantità adeguata. Tuttavia, è stato dimostrato che i livelli di vitamina D nei neonati sono più correlati alla loro esposizione al sole che non al contenuto della vitamina stessa nel latte materno. Sono considerati insufficienti, nella letteratura pediatrica, livelli di Vitamina D inferiori a 10-12 nanogrammi/mL, al di sotto dei quali è molto elevato il rischio di sviluppare rachitismo.
La gravità del rachitismo è correlata non solo all’entità della carenza di calcio e vitamina D, ma anche ad altre variabili, che includono la durata della carenza e la velocità di crescita del bambino (geneticamente determinata e che aumenta la richiesta di questi “mattoni” essenziali per costruire l’osso).

In conclusione suggerisco:
a) a lei un bilancio endocrinologico/metabolico/ortopedico
b) al bambino una valutazione con il pediatra in relazione a quanto emergera' dai consulti di cui sopra che riguardano le sue condizioni generali post partum e di riflesso la qualita' del suo latte.

Vorrei tranquilizzarla sul fatto che l'osteoporosi in gravidanza e' quasi sempre transitoria e le donne che ne hanno sofferto in genere recuperano tutta la massa ossea perduta nei 6-12 mesi dopo la fine dell'allattamento.

Colgo l'occasione per porgerle i migliori auguri per un Anno 2012 felice e pieno di salute a lei e al suo bimbo.
Dr. Antonio Valassina
Nota:informazione web richiesta dall'Utente senza visita clinica; non ha valore di diagnosi, trattamento o prognosi che si affidano al medico curante