Utente
Buonasera, allora mia figlia di 16 anni, il 26 Giugno ha avuto un infortunio alla caviglia sx in palestra facendo ginnastica artistica. Portata al pronto soccorso hanno diagnosticato una distorsione alla caviglia sx e hanno fatto un semplice bendaggio, ma a distanza di un mese la caviglia continuava ad essere gonfia e dolorante così abbiamo cominciato a fare fisioterapia sotto consiglio di un fisiatra. Ma neanche quello ha portato giovamento così abbiamo fatto una risonanza magnetica e questo è l'esito:
RM CAVIGLIA E PIEDE: Esiti distrattivi con aspetto lievemente ispessito, modicamente deflesso, del legamento peroneo astragalico anteriore.
Piccola falda fluida situata profondamente al legamento stesso.
Nella norma il peroneo astragalico posteriore
Modesta distensione fluida del recesso ventrale dell'articolazione tibio astragalica.
Minima sofferenza edemigena della spongiosa subcondrale al margine supero mediale del domo dell'astragalo, di significato post contusivo.
Aspetto analogo sempre in sede astragalica, a livello del margine posteriore, senza interessamento articolare.
Sono inoltre presenti verosimili fenomeni post contusivi che interessano entrambi i versanti dell'articolazione astragalo calcaneale anteriore e il margine mediale dello scafoide, all'inserzione del tendine tibiale posteriore.
Quest'ultimo mostra minima distensione fluida della guaina sinoviale
Nella norma il tendine del Achille
Normalità della fascia plantare
Volevo sapere cosa significa e cosa mi consiglia di fare. Attendo una risposta, Grazie per la disponibilità.

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Dr. David Luzon

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ROMA (RM)

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Buongiorno,
La RM mostra una lesione del legamento peroneo astragalico anteriore della caviglia. Questo legamento è quello più frequentemente interessato nelle distorsioni in inversione della caviglia (la classica storta). La lesione può essere completa o parziale: può interessare tutte le fibre del legamento o solo alcune. Dal referto sembrerebbe una lesione parziale ma la certezza la avrebbe con una visita specialistica e la visione diretta delle immagini.
È probabile che il dolore residuo sia da imputare più agli edemi da impatto ossei (descritti come sofferenza ossea edemigena subcondrale) che alla lesione legamentosa.
Le rinnovo, pertanto, il consiglio di consultare lo specialista ortopedico di Sua fiducia per modificare o "aggiustare", alla luce della RM, il suo programma di riabilitazione.
Consideri, comunque, che questo tipo di infortuni sono tanto frequenti quanto difficili da superare in tempi rapidi.
Cordiali saluti.
Dr. David Luzon

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio infinitamente per la spiegazione e per il consiglio.
Saluti