Utente 522XXX
Salve.
Ad agosto 2019 ho avuto un incidente in moto.
Portato al PS mi hanno fatto le lastre al ginocchio e non hanno riscontrato nulla, ma mi prescrivono risonanza a 10 giorni.
Da questa risulta una rima di frattura del piatto tibiale e lesione capsulo legamentosa.
Torno in ospedale e mi fanno mettere il tutore per 30gg.
Vado da ortopedico dopo 25 GG il quale mi dice che per lui non ho nulla. Vado da altri due ortopedici a pagamento che mi dicono entrambi che ho la frattura , ma uno sostiene che ho il legamento parzialmente rotto e l'altro dice che è rotto. Alla visita di controllo in ospedale il medico dice che è rotto e va operato.
Di mia iniziativa faccio un'altra RM la quale conferma la frattura ma dice che non ci sono danni al crociato. Vado da altri due ortopedici ed entrambi dicono che è rotto. Tutti hanno visionato esami strumentali ed hanno fatto le manovre
Vorrei sapere se, da come dicono vale più l"esame fatto a mano o quello strumentale anche perché il perito della assicurazione sta facendo storie perché gli esami si contraddicono.
Esiste un esame che tolga i dubbi al 100%????
Grazie

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Dr. Antonio Mattei

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Gentile Utente
che l'esame clinico valga più della risonanza è certo!
L'esame che dirime completamente il dubbio sarebbe l'artroscopia diagnostica che ormai non si esegue più; infatti nel caso in cui si decidesse di eseguire l'artroscopia ci si dovrebbe preparare per una eventuale ricostruzione del LCA se lo si evidenziasse rotto. Per la rima di frattura purtroppo spesso la RM amplifica quelli che sono i segnali di una semplice contusione ossea e spesso fa emergere fratture che sono di dubbia presenza.
Cordiali saluti
Antonio Mattei