Utente 138XXX
Salve Dottori,

Sono in remissione da LNH al mediastino da 3, 5 anni.

Da circa 20 giorni ho un dolore in L3, in base agli sforzi che faccio, in giornate più intenso in altre molto meno.
Viene solo se: fletto molto la schiena sento come un blocco in zona vertebre lombari e se premo con forza quel punto lo sento pure ma molto meno.

Rx lombosacrale:

Rachide in asse, fisiologica la lordosi.
Vertebra di transizione lombo-sacrale assimilata al sacro.
Regolari gli spazi fiscali.
Lieve deformazione "a scodella" della limitante inferiore del soma di L4 e di L5.


Che significa?

[#1]  
Dr. Giuseppe Coli'

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Gentile utente, mi chiedo come faccia a determinare con precisione il suo dolore in L3. Comunque

Una "Vertebra di transizione lombo-sacrale assimilata al sacro" indica semplicemente che al passaggio tra regione lombare e sacrale c'è stata una fusione della quinta vertebra lombare con la prima vertebra sacrale.

La "Lieve deformazione "a scodella" della limitante inferiore del soma di L4 e di L5" indica che ci sarebbe un cedimento della superfice inferiore delle vertebre indicate.

In base al pregresso LNH e per valutare l'epoca di insorgenza dei cedimenti, dovrebbe eseguire una RMN del tratto lombosacrale per verificare l'eventuale presenza di edema della spongiosa ossea. La presenza di questa, infatti, modifica totalmente la terapia.
Ci tenga informati
Dr. Giuseppe Colì
Specialista Ortopedico
Malattie metaboliche dell'osso
Ex responsabile centro Osteoporosi

[#2] dopo  
Utente 138XXX

Salve Dottore,

In effetti è vero ho scritto L3 perché la fisioterapista da cui sono stato il giorno prima mi ha detto che il problema è il L3, tra l altro le manipolazioni hanno nettamente aumentato il dolore che prima di queste era quasi relegato alla flessione della schiena.

Negli ultimi 3 anni ho sempre fatto RMN ma nessuno mi ha mai refertato questa deformazione, per il momento non ho modo di far vedere una di questa Rmn per capire se c'è sempre stato.

Ne effettuerò una il 9 Gennaio, l'ho già prenotata.

Ovviamente non ho compreso il perché l'edema della spongiosa cambierebbe la terapia.

Grazie mille Doc.

[#3]  
Dr. Giuseppe Coli'

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La presenza di edema sarebbe segno di cedimento recente e quindi controindica qualunque terapia manipolativa (fra l'altro riservata per legge solo a personale medico) e richiede un sostegno con busto e specifica cura farmacologica. Cordialità
Dr. Giuseppe Colì
Specialista Ortopedico
Malattie metaboliche dell'osso
Ex responsabile centro Osteoporosi

[#4] dopo  
Utente 138XXX

Dottore non appena farò la RMN aggiornerò qui, rimane solo un dubbio sul quale tra l'altro sto riscontrando pareri opposti:

I controlli di follow up linfoma sono Ok, due ematologi al quale ho chiesto delucidazioni circa il ruolo delle terapie ( chemio e cortisone ) su questa problematica hanno pareri opposti.

Quando lei scrive in base al pregresso LNH si riferisce che potenzialmente il problema potrebbe essere causato dalla malattia o dalle cure che avrebbero potuto scatenare un processo di osteoporosi?


ps: di mia spontanea iniziativa ho fatto Calcemia, Vitamina D, PTH.

Grazie Doc.

[#5]  
Dr. Giuseppe Coli'

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Mi riferisco agli effetti collaterali delle terapie eseguite. Quali valori di laboratorio ha riscontrato?
Dr. Giuseppe Colì
Specialista Ortopedico
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Ex responsabile centro Osteoporosi

[#6] dopo  
Utente 138XXX

Gentile Dottore,

Creatinina, Calcemia, Fosforemia e PHT valori all'interno dell'intervallo.

Vitamina D: 20,1 mg/mL ( >30 )

[#7]  
Dr. Giuseppe Coli'

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Le consiglio di fare un opportuna integrazione con un carico di 50.000 unità di colecalciferolo ogni 7 giorni per 6 settimane e quindi proseguire con 50.000 unità al mese. Ricontrolli il dosaggio dopo sei mesi di cura, avendo l'accortezza di eseguire il prelievo il giorno precedente l'assunzione della molecola per evitare confusioni nell'interpretazione dei risultati.
Dr. Giuseppe Colì
Specialista Ortopedico
Malattie metaboliche dell'osso
Ex responsabile centro Osteoporosi

[#8] dopo  
Utente 138XXX

Ok Dottore,

Farò l'integrazione di cui mi ha parlato, ad ogni modo se il thread sarà ancora attivo caricherò il risultato della RMN.

Le volevo chiedere soltanto una cosa, il curante mi ha prescritto una RMN senza contrasto, andava inserito? Perché magari il curante non essendo un ortopedico potrebbe non valutare alcune variabili.

Grazie per tutto Doc.

[#9]  
Dr. Giuseppe Coli'

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No, tranquillo. Il mezzo di contrasto al momento non serve.
Dr. Giuseppe Colì
Specialista Ortopedico
Malattie metaboliche dell'osso
Ex responsabile centro Osteoporosi

[#10] dopo  
Utente 138XXX

Gentile Dr. Colí,

Allego referto e premetto che l'angioma su T12 è conosciuto:

L'esame rm del rachide lombosacrale dimostra una riduzione della fisiologica curva del tratto in esame.
Si apprezza lieve deformità a carico del soma di l5con morfologia a lente biconcava, in assenza significative alterazioni della stessa.
I dischi intervertebrali presentano spessore ed intensità di segnale nei limiti della normalità.
Il canale vertebrale presenta ampiezza sostanzialmente conservata.
Il midollo termina a livello di t12 e non presenta significative alterazioni di segnale. Non si rivelano significativi disallineamento del muro posteriore.
Si apprezza una diffusa alterazione di segnale del soma di t12, caratterizzata da una diffusa iperintensità nelle sequenze t1 e t2pesate e debolmente iperintensa nelle sequenze a soppressione del segnale del tessuto adiposo, da riferire, in prima ipotesi ad angioma atipico, meritevole di eventuale valutazione nel tempo.

Che ne pensa?

[#11]  
Dr. Giuseppe Coli'

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Bene, a livello di L3 non sono state evidenziate alterazioni dell'osso e l'angioma della vertebra D12 non ha alcun significato patologico. La deformità di L5 non è recente e quindi nulla di preoccupante. Per il suo dolore, se persiste, consulti uno specialista fisiatra. Cordialità
Dr. Giuseppe Colì
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