Neo formazione faringo-laringea

buongiorno, mio padre é stato sottoposto a visita otorinolaringoiatra, eseuito la Tac e la biopsia il 26/8 e ora siamo in attesa dell'esito. La TAC massiccio facciale senza e con mdc + TACn collo riporta:
La colonna aerea faringo-laringea risulta asimmetrica per la presenza di vasto inspessimento dotato di significativo constrast enhancement.
La lesione dall'emibase sinistra della lingua, si estende caudalmente con interessamento circonferiale della vallecula glossoepiglottica omolaterale, dell'epiglottide ed obliterazione del seno piriforme sinistro. A tratti non si identifica piano di clivaggio con il versante mediale della lamina sinistra della cartilagine tiroide. La neoplasia infiltra poi il piano muscolare sterno/tiroideo di sinistra e giunge a lambire il fascio vascolo nervoso e il muscolo sternocleidomastoideo.
Anche la corda vocale di sinistra appare modicamente ispessita, con latero deviazione destra della rima glottica. Plurime bozzature della lesione interpretabili come adenopatie satelliti non sono riconoscibili linfoadenomegalie a distanza.
Si riconosce trombosi della vena giugulare interna sinistra e piu' caudalmente trombosi vena ononima omolaterale. Le ghiandole salivari maggiori e la ghiandola tiroide hanno normale aspetto tomodensitometrico. Le cavità aeree paranasali appaiono normo pneumatizzati. Non evidenti lesioni erosive scheletriche.

Sono infermiera e i medici mi hanno spiegato la cosa, un intervento sarebbe troppo demolitivo e dopo l'esito della biopsia sapranno dirmi quale trattamento seguire anche solo palliativo. vorrei sapere da voi la gravità della cosa e quanto tempo mio papà ha prima di non riuscire piu' a deglutire e respirare. Mi hanno parlato di tracheo e Peg. Per ora mio padre sta bene, un po' di difficoltà a deglutire e bruciore e quasi tutti i giorni dopo mangiato un forte mal di testa alle tempie. E' molto difficile sentirlo dire che ha male e anche quando gli chiedi dice che poi passa. Si é enormemente trascurato, mai andato dal dottore e gran fumatore e bevitore Ha 66 anni il 16 di questo mese.
Ho paura per un rischio di emorragia e della velocità della neoplasia.
La lettera di dimissione dall'ospedale riporta:
neoformazione faringo-laringea.
Neormazione vegeto-infiltrante che interessa l'emibase lingua sinistra, la vallecula glosso-epiglottica sinistra, affiorando attraaverso la cartilagine epiglottica nel vestibolo laringeo assumendo un aspetto di gettone a livello della faccia laringea dell'epiglottide.
Si praticano prese multiple a livello di
faccia laringea epiglottide sinistra
vallecula glosso epiglottica sinistra
emibase lingua sinistra.
Esofag. dir. Lume esofageo apparentemente indenne da lesioni fino a 25 cm dall' ADS
Esplorazione cavo orale-orofaringe: neoformazione infiltrante a livello del ponte amigdalo-glosso sinistro che appare essere l'estremo superiore dela lesione sopradescritta.
In attesa di una vostra risposta porgo i miei piu' sinceri saluti
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Prof. Giorgio Bandiera Otorinolaringoiatra, Foniatra 59 2
da ciò che si legge suo padre è affetto da una neoplasia molto estesa. non è definito il tipo istologico ma non mi sembra ci siano gli spazi per un trattamento se non di tipo palliativo. parlare di tempi, tanto più attraverso una valutazione superficiale come quella di un consulto telematico, non è corretto. mi soffermerei maggiormente sull'aspetto "qualità della vita": si affidi ad una equipe di colleghi che sappia consigliarle una terapia che prenda in considerazione sia l'eventuale trattamento della neoplasia che il trattamento di tutte quelle situazioni "collaterali" che rendono al paziente, per quanto possibile, più vivibile la quotidianità.

Prof. giorgio bandiera
direttore U.O. chirurgia endoscopica rinosinusale
policlinico SantAndrea
università "Sapienza" Roma

[#2]
Dr. Andrea Muzza Otorinolaringoiatra 153 2
effettivamente la lesiona appare molto estesa, a Cuneo sono molto precisi dovrebbero averle comunicato una stadiazione definita TNM, sicuramente siamo difronte ad un T4a ma non è ben chiara la situazione su N ovvero il collo, ciò sarebbe utile per una eventuale indicazione chirurgica seppur demolitiva ed eventualmente ricostruttiva con lembi microchirurgici, ma effettivamente via mail non sembra utile dare illusioni o sentenze definitive.
rimanogo comunque a sua disposizione.
cordiali saluti

Dott. Andrea Muzza
Specialista in Otorinolaringoiatria
Dirigente Medico I livello Ospedale San Paolo Savona
www.andreamuzza.it

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Dr. Stefano Righini Otorinolaringoiatra, Chirurgo plastico 17
Dai dati che Lei riporta, considerata l'età di Suo padre, non ritengo scontata l'impossibilità di un trattamento con finalità curative, non solo palliative. Considerando comunque assai probabile l'esito istologico di Carcinoma Spinocellulare, è a questo punto dirimente il "grado" istologico (che Le verrà indicato nell'esito istologico)e lo "stadio" della malattia che verrà evidenziato da ulteriori accertamenti. La corretta valutazione di una neoplasia dell'orofaringe e laringe, di cui è affetto Suo padre, deve essere completata con l'esame obiettivo sia endoscopico che diretto, in Anestesia Generale. La Tac deve essere valutata attentamente dallo Specialista Orl oltre che refertata dal radiologo, eventualmente associata ad una RNM. La PET TB completerà il quadro.
Solo con tutti questi dati si potrà valutare con il paziente il corretto iter terapeutico.
Mi sento di aggiungere che IN LINEA GENERALE sono veramente rari i casi di neoplasie avanzate della testa e del collo tecnicamente "inoperabili". E' altresì vero che una corretta valutazione della malattia, delle condizioni generali e soprattutto delle aspettative del paziente porta sovente ad una scelta "conservativa", che non necessariamente è palliativa.
A disposizione

Dr. Stefano Righini
Otorinolaringoiatria - Chirurgia Plastica Ricostruttiva
Milano
info@stefanorighini.it

[#4]
Dr. Morando Morandi Otorinolaringoiatra, Foniatra 372 7
Gentile Signora,
concordo con quanto affermato dagl altri colleghi aggiungendo,però, una possibilità: a volte un trattamento "palliativo" può ridurre sufficientemente il tumore da consentirne la successiva asportazione chirurgica. Dunque,completato l'iter diagnostico ed esclusa la possibilità immediata della chirurgia affidi suo padre all'oncologo senza abbandonare la speranza di un successivo trattamento operatorio. In ogni caso andrà tempestivamente presa in considerazione la necessità della tracheotomia qualora comparissero difficoltà respiratorie.

dott. M. Morandi

[#5]
dopo
Utente
Utente
Vi ringrazio molto per la vostra attenzione.
Appena avro' il risultato della biopsia vi faro' sapere.
Per ora mio padre sta ancora bene sia dal punto respiratorio che deglutizione. Spero che continui cosi' a lungo.
Distinti saluti e grazie

[#6]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno a tutti i medici,
ho il risultato della biopsia di mio padre.
Abbiamo già avuto il consulto con il radioterapista che ha già fatto la marcatura per iniziare il trattamento e il consulto con l'oncologo.

Patologia: Ca squamoso orofaringo-laringeo cT4 N2b
Per sede ed estensione di malattia non é proponibile un intervento chirurgico con finalità radicale. Si opta per trattamento integrato chemio-radioterapico.

Referto macroscopico

A) biopsia faccia laringea dell'epiglottide: un frustolo
B) biopsia valleculo glosso-epiglottica di sinistra: due frustoli
C) emibase lingua sinistra: cinque frustoli
D) ponte amigdalo-glosso sinistra: un frustolo

Giudizio diagnostico

A) lembo di mucosa laringea con lieve iperplasia dell'epitelio.
B) lembi di mucosa faringo-laringea con lieve iperplasia dell'epitelio e flogosi cronica della lamina propria.
C) lembi di mucosa faringea con carcinoma squamocellulare moderatamente differenziato. Cheratinizzante ed infiltrante il connettivo sotto-epiteliale.
D) lembo di mucosa faringea con carcinoma squamocellulare moderatamente differenziato, cheratinizzante, infiltrante il connettivo sotto-epiteliale ed il muscolo striato.


Per ora mio padre riesce a deglutire ancora tutto, con poca difficoltà, non riesce piu' a bere l'acqua frizzante e fredda e il cibo caldo. Ha dolori riflessi verso la tempia e il condili. Prende dell'Efferalgan 500 mg effervescente 2 0 3 volte al giorno.
E' molto spaventato ma vuole tentare la cura.
Spero che la cura serva a qualcosa, so che sarà durissima per lui, anche se giovane e con un buon fisico. Ha fatto Eco addome superiore e rifatto la Tac collo e torace di cui aspettiamo il risultato.
In attesa di una vostra risposta vi porgo i miei migliori saluti.
[#7]
Dr. Andrea Muzza Otorinolaringoiatra 153 2
buongiorno la stadiazione della neoplasia pone in effetti una indicazione di preservazione d'organo mediante un trattamento integrato chemio-radioterapico, a CN sono preparati, le faccio i miei più sentiti auguri, bisogna essere fiduciosi.
[#8]
dopo
Utente
Utente
Grazie mille per le vostre risposte.
Mio padre ha finito il ciclo di radio e chenio terapia da 2 mesi circa.
Ha fatto Tac collo e torace.
Non ho i risultati con me, ma tra pochi giorni vi invio la risposta, comunque il tumore al collo a sinistra é diminuito ma si vede una nuova lesione a destra e i polmoni presentano una sospetta TBC bilaterale.


tra 2 gg deve fare una broncoscopia. Mi chiedo se sia nacesssaria visto che é molto debole, il dolore controllato 7 su 10, riesce a deglutire cibi morbidi-liquidi e ha perso molto peso.

Grazie per l'attenzione, vi scrivo al piu' presto

[#9]
dopo
Utente
Utente
gentilissimi medici,
riporto qui di seguito il risultato della TAC torace senza e con MDC e TAC collo senza e cin MDC.
TC COLLO
Rispetto al precedente esame del 02/10/2009 si osserva netta riduzione della lesione precedentemente descritta a sinistra nel tratto faringo-laringeo: attualmente persiste area di modesto enhancemente contrastografico a livello della plica ariepiglottica ed il seno piriforme omolaterale. Persiste irregolarità delle cartilagini tiroidea e cricoidea.
Appaiono anche lievemente ridotte le adenopatie segnalate in sede laterocervicale sinistra (livelli II-III);
diametro attuale della maggiore 1,9 cm con ricanalizzazione della vena giugolare interna.
TC TORACE
Si segnala la comparsa di plurimi addensamenti micronodulari in parte confluenti con aspetto "ad albero in fiore" a destra nei segmenti basali del lobo superiore ed in misura minore nel lobo inferiore, ed a sinistra nei segmenti basali del lobo superiore ed apiceli del lobo inferiore; indispensabile correlazione con esami ematochimici, valutazione clinica ed ulteriori approfondimenti (TBC? eteroplasia bronchiolo-alveolare? altro?).
Appare invariata l'adenopatia di circa 2cm in sede sottocarenale.
Non si apprezza versamento pleurico.
Si conferma incremento volumetrico, con perdita della normale morfologia, di entrambi i surreni: il reperto, riferibile in prima ipotesi ad un quadro di iperplasia bilaterale, appare, tuttavia, meritevole di integrazione diagnostica con PET.
11/3/2010
Visita oncologica del 17/3
Paziente forte fumatore, potus fino a 15 anni fa.
Da circa 3 mesi dolore emivolto sx con otalgia riflessa, lieve trisma.Non disfagia. Valutato dallo specialista ORL, riscontro di voluminosa lesione produttiva faringo-laringea. Il paziente é stato inserito nel protocollo INTERCEPTOR, randomizzato nel braccio di trattamento sperimentale:chemioterapia di induzione seguita da RT+Cetuximab. Il trattamento é stato eseguito dal 13/10 al 3/2, dose tot. RT 70 Gy. Alla TAC di rivalutazione buona riduzione di malattia ma comparsa di addensamenti polmonari bilaterali da tipizzare.In data odierna ha eseguito TAC senza mdc che ha rivelato un lieve peggioramento. Pte apirettico, non riferisce tosse, sintomatico per dolore all'emimandibola dx irradiato all'orecchio.
ESAME OBIETTIVO
Non piu' evidenziabile la lesione vegetante affiorante al pilastro palatino di sx, riesce ad aprire maggiormente la bocca, lingua frenata, non segni di micosi. Piccola lesione aftosa a livello del margine linguale dx. Linfonodo duro, mobile sui piani profondi, circa 1cm livello II dx, nulla a sx. Epatomegalia 3cm.Non altri rilievi.
Grazie per l'attenzione, aspetto fiduciosa una vostra risposta e parere in riguardo. Il medico ha parlato di una biopsia e probabile intervento di svuotamento laterocervicale. Domani broncoscopia.
Distinti saluti


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Dr. Andrea Muzza Otorinolaringoiatra 153 2
buongiorno sembra che la terapia chemio-radioterapia abbia fatto il suo lavoro, ora occorre proseguire gli accertamenti proposti ed eventualmente lo svuotamento del collo per le adenopatie residue.
cordiali saluti
[#11]
dopo
Utente
Utente
buongiorno,
vi ringrazio per l'attenzione rivoltami.
Ora siamo alla fase di proposta di intervento demolitivo, svuotamento latero cervicale e mio padre é molto preoccupato e angosciato, non vuole farsi operare e io ho visto molti casi come il suo, avendo lavorato per piu' di 10 anni in otorino, e non sono favorevole o comunque ho molte perplessità sulla qualità di vita dopo un'operazione del genere. Voglio proteggere mio padre per quanto possibile dalla sofferenza! con l'intervento probabilmente si arriverà ad allungargli la vita, (restando in ospedale per piu' della metà del tempo che gli puo' rimanere, mezzo distrutto e senza piu' dignità, parliamoci chiaro....)
e nessuno mi puo' garantire la guarigione, o per lo meno l'asportazione della lesione totale. Come faccio a sapere che non ci siano metastasi già in giro per via ematica? sembra dalla Pet e dalla Tac che ora vi riporto che non ci siano metastasi, ma presenza di noduli polmonari.
Ho tanta paura e l'impotenza di evitargli la sofferenza, spero in una vostra risposta che mi dia un po' di fiducia, la speranza é l'ultima a morire.... ma non credo piu' alle favole! Vi ringrazio tanto per la cortese attenzione. Distinti saluti e tanta salute.
Pet
STIDIO EFFETTUATO DOPO SOMMINISTRAZIONE DI 311MBq DI 18F-FDG.
Sono state acquisite immagini emissive con metodica 2D dal terzo prossimale della coscia al piano orbitomeatale (total body) a circa 1h dalla somministrazione della dose del radiofarmaco.
Contemporaneamente sono state effettuate scansioni CT (total body) senza somministrazione di mezzo di contrasto finalizzate alla correzione dell'attenuazione e alla localizzazione anatomica dei reperti PET. Glicemia al momento della somministrazione di 18F-FDG: 112mg/100ml.
Fissazione di tracciante in corrispondenza dell'orofaringe a livello di tessuto solido presente a livello della parete laterale sn esteso distalmente con qualche discontinuità fino al seno piriforme sn con SUVMax 4.6.
Adenopatie laterocervicali sn del livello IIA (SUVMAX 5.9, 1.6 cm la maggiore).
A livello del parenchima polmonare evidenti bilateralmente immagini di irregolare accumulo di tracciante con SUVMax 10 in corrispondenza di addensamenti micronodulari confluenti presenti in corrispondenza dei segmenti anteriori dei lobi superiori e basali del lobo inferiore sn.
Non anormalità focali in ambito linfonodale ilo-mediastinico.
Non si documentano reperti di significato patologico in regione sottodiaframmatica e in ambito scheletrico.
CONCLUSIONI. persistenza di malattia a livello locale e nodale.Le lesioni polmonari documentate in studio TC del 10.3.2010 sono metabolicamente attive. L'ipotesi eteroformativa primitiva è poco verosimile perché neoplasie bronchiolo alveolari hanno generalmente scarsa affinità per il tracciante. E' piu' verosimile captazione su base infiammatoria sebbene nonsia possibile discriminare tra interstiziopatia attiva e malattia tubercolaremiliare.
Compatibilmente con la risoluzione della tecnica (circa 5mm)non sono stati identificati ulteriori elementi patologici di rilievo nei distretti corporei esaminati.

TAC TORACE SENZA E CON MDC
TAC COLLO B SENZA E CON MDC
Esame TC del collo è stato confrontato con precedente del 11-3-2010 rispetto al quale permane l'assimetria delle strutture laringee con modesto enhancement dei tessuti molli adiacenti le pliche ariepiglottiche da nota lesione eteroplastica faringo laringea sn pregressa.
Lievemente irregolare il profilo della cartilagine tiroidea e cricoidea.
Piccoli linfonodi di diametro 1.3 si rivalano lungo la catena giugolare, il linfonodo di diametro maggiore è sito a livello II di sinistra.
Canalizzata seppure di piccole dimensioni la vena giugulare sn.
All'esame TC del torace si riconosconomultipli circoli collaterali venosi a carico della parete toracica anteriore e posteriore di dx (dal medesimo lato dell'iniezione tramite vena antecubitale del mezzo di contrasto). Al parenchima polmonare, con reperto piu' evidente a carico della emitorace di sn, si reperta pattern TC di micronodulazione diffusa, reperto peraltro già segnalato in precedenti controlli anche PET.
Invariata l'adenomegalia di circa due cemtimetri in sede sottocarenale. Pervie le vie aeree principali.
Invariato il noto reperto di ingrandimento di entrambi i surreni.

[#12]
Prof. Giorgio Bandiera Otorinolaringoiatra, Foniatra 59 2
gentile signora, comprendo le sue perplessità in merito al trattamento chirurgico. purtroppo si è arrivati ad un punto in cui si troverà a scegliere se mettere in primo piano la qualità della vita del suo caro avviandolo a cure palliative che possono accompagnarlo verso una fine dignitosa e senza dolore o se sottoporlo ad un trattamento chirurgico demolitivo le cui possibilità di successo sono comunque basse. non credo che ci sia qualcuno che possa sollevarla dal peso che si trova a portare. le sono umanamente vicino. giorgio bandiera
[#13]
dopo
Utente
Utente
Vi ringrazio veramente per la vostra attenzione.
Come dite siamo arrivati a un bivio e abbiamo preso una decisione. Mio padre non vuole farsi operare, non è pronto mentalmente e tanto meno fisicamente. Il 1° luglio era in programma la biopsia che abbiamo rifiutato anche se a parere dell'oncologa e il primario non diamo una possibilità ma lo riteniamo "spacciato". Sono parole che hanno detto in presenza di mio padre e che ci hanno ferito.
Ma questo ha fatto scattare in me un molla, sono andata di persona a confermare la non necessità della biopsia e dell'intervento che mi é parso ancora di piu' solo un accanimento terapautico creando false speranze e una fine dove la dignità della persona e il rispetto non esistono piu'. Ho parlato con un otorino molto umano che mi ha fatto il quadro dandomi ancora di piu' la spinta a non accettare tutto questo. Mi ha confidato che studiano il caso di mio padre parlando di intervento demolitivo e di lembi presi dall'intestino e messi sul collo. Non posso accettare per mio padre una fine cominciando dall'agonia di vivere per lo piu' del tempo che gli resta in ospedale tutto mutilato e umiliato.
Siamo usciti dall'ospedale sollevati dalla decisione e mio papà per la prima volta da quando è malato era contento. Ora è la sua sfida, non quella dei medici.
E' ancora attivo, anzi non stà fermo un minuto, và dalle sue galline, tosa l'erba, và per funghi, aiuta mio fratello al lavoro, riesce ancora a deglutire se pur tutto morbido e frullato e il respiro va bene anche se trasuda esegerato e perde peso a vista d'occhio.
Spero che questo periodo sia lungo ancora, magari il tumore rimpicciolito se ne sta fermo li per un po', mentre con l'intervento si cominciava da subito il calvario. So che il brutto deve ancora arrivare e mi sto preparando e informando per un'assistenza domicilarie per il dolore. Sono conscia di quello che ci aspetta, mio padre meno ma non vedo perché spaventarlo e angosciarlo.
E' conscio anche lui della sua malattia ma sembra rifiutarla e credo che sia una reazione vitale che gli permette di andare avanti e non di gettarsi da un ponte!
Credo che questa lettera sia piu' uno sfogo che la richiesta di un consulto.Grazie anche a voi ho avuto piu' versioni e pareri diretti che mi hanno aiutata a capire meglio la situazione e a prendere una decisione.
Sono infermiera da 20 anni e per esperienza posso dire che la qualità di vita é molto piu' importante che la quantità e soprattutto che il rispetto della persona, del suo volere deve restare in primo piano.
Vi porgo i miei piu' cari saluti e grazie per l'umanità dimostratami nelle vostre risposte.
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dopo
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