Utente
Buonasera,
mi chiamo Ranieri, ed ho 30 anni. Il 9 Luglio scorso, mi sono svegliato con l'orecchio destro molto ovattato, con un calo dell'udito. Essendo a Firenze, mi sono recato subito al pronto soccorso di otorinolaringoiatria 24h dove, dopo aver eseguito esame audiometrico, mi è stato diagnosticato un Idrope Cocleare Dx - Ipoacusia Neurosensoriale. Mi è stata prescritta una settimana di day-h, dove mi è stato somministrato inframuscolo cortisone 4mg per 3gg, poi a scalare 1,5mg per altri 3gg e flebo di Mannitolo per i 6gg indicati. Dopo soli 2gg vi era stato miglioramento, e la terapia è stata interrotta. Passa il we, ed il problema si ripresenta, pertanto mi reco nuovamente al pronto soccorso in questione, dove mi dicono che dovrò iniziare nuovamente la terapia per portarla al termine.
Dopo 7gg di punture e flebo, il miglioramento c'è stato ma non totale, pertanto mi viene prescritto un trattamento in camera iperbarica per la ossigenoterapia. Eseguo la terapia per 18 sedute, poi purtroppo mi ammalo di bronchite con febbre. Interrompo la terapia, e l'orecchio inizia un graduale peggioramento (non aiutato dall'influenza), fino a quando lo scorso sabato era come il primo giorno. Mi reco nuovamente al pronto soccorso, dove mi danno Bentelan 1Mg da prendere in 2 compresse/dì per 4 giorni ed 1 compressa/dì per altri 4 giorni ed Amoxicillina per la bronchite in aggiunta di un espettorante. In aggiunta la solita terapia da seguire a casa (la seguivo durante le flebo di mannitolo) di Diamox/Aspirinetta/Fluxarten. Durante la fase centrale di questo ultimo ciclo, ho notato un buon miglioramento. L'orecchio ha risposto egregiamente, sentivo nuovamente benino, ho perfino per sbaglio parlato al cellulare. Mi viene da pensare che danni non ce ne siano. Allo scalare del cortisone, è tornato un graduale peggiormento fino ad oggi (primo giorno di interruzione) dove mi sembra di esser tornato al 9 Luglio. Non so più cosa fare o pensare. Tutto questo trambusto mi ha fatto salire degli attacchi di panico, che sto tenendo sotto controllo con delle gocce di Compendium. Preciso che sto attraversando un periodo di forte stress, dovuto ad una convivenza finita male con un sacco di problemi da affrontare. Aspetto un vostro riscontro, anche per sapere un attimo su come muovermi. Ho letto in rete, che è consigliato l uso di Albumina, vi riporto il testo:

"Vi scrivo per dirvi che ho anch'io un idrope endolinfatico, (Sindrome di Meniere) con gli stessi sintomi. Dopo aver girato inutilmente tutta l'Italia per centri specializzati, ho sperimentato con l'ospedale di AP una cura efficacissima. Usate l'albumina in fiala endovena da 50 cl, normale confezione ospedaliera, a goccia lenta (una goccia al secondo o meno). E' un osmotico che riduce dopo alcune sedute settimanali o nei casi più gravi, con sedute giornaliere, completamente l'idrope con recupero della funzione uditiva quasi completa. Diminuiscono quasi a scomparire acufeni o fruscii. Tenetevi idratati"

Grazie mille.

[#1]  
Dr. Carlo Gasparoni

40% attività
0% attualità
12% socialità
MONZA (MB)
MILANO (MI)

Rank MI+ 52
Iscritto dal 2012
Buongiorno, mi incuriosisce molto come possano avere fatto in sede di pronto soccorso e solo sulla base di un esame audiometrico la diagnosi di "Idrope cocleare". A mio parere può, invece, essersi trattato di una "ipoacusia improvvisa", generalmente sostenuta da eventi vascolari che determinano una sofferenza ischemica della parte nervosa dell'orecchio. Il trattamento di elezione, oltre che al ricovero ovvero riposo, si basa sulla ossigenotreapia iperbarica, che lei ha eseguito. Al termine del trattamento lei dice di essere stato interessato da bronchite con febbre. Spesso la bronchite può determinare anche una sofferenza a livello delle casse timpaniche con accumulo catarrale (e risponde molto bene al Cortisone). Quello che vorrei dirle è di accertare con i suoi Medici se il motivo del nuovo calo di udito è dovuto alla prima causa (fenomeno ischemico?) o alla seconda (Catarro?). Per dirimere la questione si faccia sottoporre ad un nuovo esame audiometrico ed in particolare all'esame impedenzometrico.

La saluto e spero di esserle stato utile.
Dr. Carlo Gasparoni
Medico Chirurgo
Specialista in Audiologia - Foniatria

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la sua risposta dottore, l'esame impedenzometrico credo di averlo fatto assieme alla prova di funzionalità tubarica e risulta tutto nella norma. Per scongiurare cose peggiori, al mio ritorno al pronto soccorso della scorsa settimana, la dottoressa mi ha prescritto una Risonanza Magnetica con liquido di contrasto, fortunatamente già eseguita senza riscontrare niente di anomalo, se non una 'Modesta sinusite dei seni mascellari'. Ieri per di più ho dovuto abbandonare il mio posto di lavoro per dei giramenti di testa, che questa mattina sono diventati ingestibili, accompagnato da acidità gastrica e vomito. Solamente adesso, dopo aver consultato il medico di famiglia (che mi ha dato un antivergine - ma il fluxarten non lo era già!?) ed aver preso del cortisone, la situazione è migliorata e sono riuscito a muovermi un pò per casa. La cosa strana, è che quando assumo cortisone ho un miglioramento sia dell udito che della sensazione di pressione interna, donandomi un pò di (relativa) pace.

[#3]  
Dr. Vincenzo Marcelli

40% attività
0% attualità
16% socialità
AGROPOLI (SA)
NAPOLI (NA)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2006
Gentile utente, ma l'esame audiometrico che risultati ha dato?
E soprattutto, la crisi di vertigine si è associata ad ulteriore ovattamento a carico dell'orecchio destro? Il miglioramento dei sintomi con il cortisone potrebbe realmente far pensare a fenomeni idropici.
Saluti
Vincenzo Marcelli