Utente
Buongiorno,
vorrei illustrarvi il mio caso: ho quasi 36 anni, e premetto che non ho mai sofferto di tonsilliti in vita mia, se non una sola volta molti anni fa poi risoltasi da sola. A fine febbraio di quest'anno ho dovuto fare i conti con una tonsillite, curata con amoxicillina, ma poi degenerata in ascesso peritonsillare. Premetto che non ho avuto febbre, debilitazioni fisiche o altro, ma mi sono accorto dell ascesso in quanto col passare dei giorni sentivo dolore nella parte destra della bocca al momento della deglutizione. Niente febbre nemmeno con la tonsillite. Dopo aver effettuato il drenaggio e aver assunto Rocefin e Medrol, al controllo finale il mio otorino, dicendo che tutto era a posto, mi ha prescritto il tampone faringeo. Dopo questi interventi di drenaggi, ovviamente non avevo piu' dolore nella zona interessata, ma a distanza di un mese sono rimasti dei piccoli sintomi, come lievissimo senso di gonfiore al retrogola (senza dolore) e piccoli dolori al momento dello sbadiglio e delle deglutizioni, momentanei all'atto, e non frequenti (un giorno si e uno no) oltre che frequenti ma leggeri bruciori alla gola dopo aver parlato tanto o con sfreddate. Il risultato dei test hanno riscontrato lo streptococco beta emolitico di tipo A, e in questi giorni dovrò tornare dallo specialista che mi assegnera' la cura antbiotica adeguata (antibiotici e penicellina).
Tenendo conto che, per via dei loro turni giustamente, sono stato visto da 3 otorini, e che finora uno solo ha accennato a un "possibile" intervento di tonsillectomia ma solo dopo i risultati del test (lui e' anche chirurgo) mentre gli altri due, a prescindere dal risultato del tampone, han detto che per ora non si ritiene necessaria, vorrei chiederVi:
-Anche con un solo caso di ascesso peritonsillare, e con due casi di tonsillite in tutta la vita,ma con la presenza di streptococco, sarebbe per forza necessaria la tonsillectomia?
-Conosco persone che non sono riuscite a debellare questo batterio nonostante tentassero di eliminarlo da mesi e mesi con atibiotici e penicelline: sarebbe possibile eseguire una tonsillectomia con la presenza dello streptococco o prima di eseguirla e' necessario eliminarlo?
-Tenendo conto cha a fine Agosto, per un impegno familiare, dovro' andare all estero per due settimane, qual ora lo streptococco si ripresentasse con i futuri tamponi, sarebbe possibile assumere degli antibiotici o similari che in tale periodo appunto mi difendessero da eventuali peggioramenti o ricadute che il batterio potrebbe causare?

Vi ringrazio anticipatamente, e saluto cordialmente

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

Referente scientifico Referente Scientifico
32% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2008
Ha ragione quando dice che non c'è la sicurezza di eradicare il batterio in questione con una cura farmacologica; ma è pur vero che il batterio puo' risiedere in tutta la mucosa del cavo orale e , quindi, togliere le tonsille non servirebbe a niente. Consiglio, pertanto, iniziare con una cura penicillinica per qualche mese e vedere, con tamponi ripetuti nel tempo, l'efficacia della terapia fatta.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio dott. Brunori per la sua risposta chiara e immediata. Questa sera andrò dal mio otorino, e appena avrò delle notizie più specifiche riguardo al mio stato e i farmaci prescritti per la cura le faro' sapere.
Nel frattempo la saluto e le auguro buon lavoro.

[#3] dopo  
Utente
Buongiorno dottore. Ecco gli aggiornamenti: il mio otorino mi ha prescritto una terapia a base di penicillina (benzicillina) , 6 punture ogni 10 giorni (ieri sera la quinta) e dovrò ripetere poi il tampone. Avrei una domanda: i linfonodi nel collo non sembrano gonfi, e tentomeno doloranti come lo erano durante la tonsillite a Marzo ovviamente, ma COSTANTEMENTE, durante tutto questo lasso di tempo, ho comunque SEMPRE avuto presente un leggero dolore durante la deglutizione, molto spesso nella parte sinistra della gola e a volte centrale. Solo alla deglutizione, non in altre occasioni. Non tanto fastidioso, ma comunque presente! Da Marzo oramai.
Una settimana dopo i drenaggi dell'ascesso, verso fine Aprile, essendo già rimasti questi lievi dolori sopra citati, l'otorino guardandomi disse che la gola era leggermente gonfia e arrossata dalla parte sinistra, ma che non c'era da preoccuparsi.
Vorrei sapere, secondo lei, da cosa possano dipendere questi dolori alla deglutizione, essendo comunque presenti appunto da mesi.
Ringrazio sentitamente

[#4]  
Dr. Raffaello Brunori

Referente scientifico Referente Scientifico
32% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2008
Questi dolori rappresentano l'esito dell'ascesso che ha avuto, niente di piu'.
Buona serata
Dr. Raffaello Brunori

[#5] dopo  
Utente
Buongiorno dottore,
grazie per la risposta, volevo solo chiederle un'ultima cosa:
è possibile tutto ciò se l'ascesso tonsillare è avvenuto nella parte destra, e i leggeri dolori continui in deglutizione sono invece nella zona sinistra?
Grazie di nuovo!

[#6]  
Dr. Raffaello Brunori

Referente scientifico Referente Scientifico
32% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2008
Si, è possibile se è presente una infiammazione della mucosa faringea.
Buona giornata
Dr. Raffaello Brunori