Utente
Gentili dottori,
sono quasi due mesi che soffro di un fastidioso disturbo alla gola, all'inizio avevo un fastidio nel deglutire (a vuoto) e ipersalivazione, dopo qualche giorno l'ipersalivazione è sparita e ho cominciato ad avvertire, specialmente da disteso, un senso di costrizione alla gola e una sensazione di gonfiore alla stessa, inoltre è quasi fisso un fastidio (a volte anche un leggero dolore) nella parte sinistra della gola, all'altezza del pomo, che avverto specialmente quando deglutisco. Sono stato da un otorino e l'ho messo al corrente del fatto che io soffro anche di reflusso gastrico. l'otorino, dopo avermi visitato e operato una fibroscopia con endoscopio rigido, mi ha detto che avevo una faringite cronica e parecchio muco, il tutto attribuibile alla MRGE, ma anche ad una deviazione a destra del setto nasale e la conseguente respirazione orale notturna (quest'ultimo disturbo l'ho sempre avuto ma non mi ha mai provocato tali problemi, solo un transitorio bruciore della gola al risveglio). In conclusione mi ha dato da fare dei gargarismi con sedo calcio colluttorio e dei suffumigi con acqua bollente per 15 giorni giorni, raccomandandomi di vedere il mio gastroenterologo per curare il reflusso. Nel frattempo sono stato anche dal gastroenterologo che, messo a conoscenza della sintomatologia, ha concordato che fossero disturbi atipici legati al reflusso e mi ha dato omeprazolo 20 mg da prendere 15 min. prima di colazione e di cena e levopraid da prendere un'ora prima di pranzo e di cena. Ad oggi, dopo un mese di cura i miei di sturbi alla gola sono pressocchè inalterati, a questo punto le mie domande sono:
1-Sarebbe opportuno fare ulteriori esami per accertare eventuali altre cause? Se si quali?
2-L'esame endoscopico della gola che mi ha effettuato l'otorino è sufficente ad avere un quadro completo in caso di faringite da reflusso oppure sarebbemeglio una fibroscopia transnasale?
3-I linfonodi del mio collo, specialmente a sinistra, sono sempre gonfi (ma non doloranti), potrebbero avevre qualcosa a che fare con i miei disturbi?
Mi scuso per essere stato così prolisso e vi ringrazio anticipatamente della risposta.

Cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Le consiglio di sottoporsi ad un tampone faringeo per la ricerca di germi patogeni e ad una tac dei seni paranasali senza mezzo di contrasto. Con questi esami riusciremo a sapere se oltre ad una esofagite, ci sono altre cause (batteriche o sinusite) che possono accentuarle il disturbo. Cordiali saluti
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Grazie mille per la risposta dottore. Anche la sinusite potrebbe dare questi sintomi?

Cordiali saluti

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Certamente , una sinusite puo' procurare uno scolo di muco attraverso il rinofaringe e, di conseguenza, arrecare una infiammazione cronica della faringe.
Dr. Raffaello Brunori

[#4] dopo  
Utente
Gentile dottore,
io però non presento i sintomi tipici della sinusite: dolore, sensazione di pressione al volto ecc. Nonostante ciò è consigliabile fare una tac dei seniparanasali? La sinusite potrebbe dare, come nel mio caso, solo una grande quantità di muco, trasparente ma denso, come sintomo?
Grazie mille.

Saluti

[#5]  
Dr. Raffaello Brunori

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La tac sarebbe utile per una diagnosi differenziale. Comunque, è bene che questa le venga prescritta dallo Specialista che la segue, in base all'esito dell'esame clinico
Dr. Raffaello Brunori