Utente
Ho seri problemi ad entrambe le orecchie da fine Ottobre.
Ero molto raffreddato e a seguito di un volo aereo, nelle fase di atterraggio ho percepito dolore ad entrambe le orecchie.
In attesa dell’appuntamento con l’otorino mi sono recato dal mio medico curante il mi ha suggerito un ciclo di aerosol e prescritto un antibiotico (Augmentin) per 7 gg.
Dopo una settimana, senza risultati evidenti, mi sono recato dall’otorino il quale ha constato la presenza di catarro nell’orecchio medio, diagnosticandomi un otite media sieromucosa di origine barotraumatica con ematoma di lieve entità nell’orecchio dx. Terapia suggerita: aerosol (Forbest/Fluibron) 2 volte al di x 7 gg, spray nasale (Biorinil) e Bentelan (2x5gg).
Terminata la terapia avvertendo ancora notevole fastidio mi sono recato nuovamente dall’otorino il quale non ha però ravvisato niente.
Tuttavia dopo 1 settimana avvertivo ancora fastidio e dolore tanto da dovermi recare dal mio medico curante il quale mi prescriva Azitromicina EG (3 compresse per 3 gg), e proseguire con aerosol. Ho subito avvertito un leggero miglioramento come se il mio orecchio si sgonfiasse, tuttavia finita la cura tutto ritornava come prima.
Mi recavo nuovamente con gli stessi sintomi (bruciore e dolore al condotto esterno, sensazione di pienezza auricolare) dal medico che ravvisava un condotto esterno decisamente infiammato, prescrivendomi Mixotone (4 goccie al giorno per 5 gg) e cortisone Bentelan (2 x 5 gg)... e se non avessi notato miglioramenti Zimox (2 compresse per 3 gg) (durante la terapia mi sono recato da un nuovo otorino che ha concordato la terapia e constatato una leggera iperemia nel condotto)
Finita la terapia stavo meglio, ma dopo pochi giorni la situazione è peggiorata ritrovandomi nelle medesime condizioni iniziali: CUE dolorante, sensazione di pienezza auricolare, come se avessi le pareti del condotto esterno incollate.
Mi sono recato da un nuovo otorino il quale dopo approfondito esame ha constatato la presenza di muco che usciva dalle tube di Eustachio, diagnosticandomi sempre una lieve iperemia prescrivendomi terapia Rinoclenil (2 spruzzi al giorno per 20gg) e un gel emolliente per il condotto. Anche questa cura non ha dato risultati. Mi è stato poi prescritto Cilodex (4 goccie 2 volte al giorno per 7 giorni) tuttavia (sono al 5 giorno) anche questa terapia non mi sta dando risultati, gli unici benefici li ho quando instillo le goccie, ma appena terminato l’effetto emolliente tutto torna come prima.
Ho pure eseguito esami sangue (tutto nella norma), e esami ormoni tiroidei (gli unici leggermente più alti - TSH e AntiTPO - cui si sospetta un ipotiroidismo)
Ho ancora questa notevole e duratura sensazione di fastidio con le pareti del condotto che mi sembrano incollate tra loro, come se il CUE fosse gonfio.
Suggerimenti? Anche la minima indicazione potrebbe essermi d’aiuto (non risultano problemi odontoiatrici)

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Non sono molto d'accordo sulle varie terapie prescritte, specialmente sui vari antibiotici utilizzati. Ora, da lontano, non riesco a comprendere se la patologia riguardi ancora l'orecchio medio od i condotti uditivi esterni e, pertanto, non sono in grado di consigliare una eventuale nuova cura. Vorrei sapere se è stato sottoposto ad una impedenzometria.
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Ho richiesto io terapie un po’ più aggressive a causa di una vecchia esperienza (flogosi otalgica catarrale) che risultò per me molto dolorosa e richiese una terapia oltremodo lunga. Le varie cure hanno dato pochi risultati e segnalo che solo a seguito di terapia con antibiotici ho avuti benefici (con spray e cortisone invece no) Quanto all’esame impedenzometrico sono stato sottoposto ad esso 3 volte:
solo nel primo caso mi hanno riscontrato del catarro nell’orecchio medio, negli altri 2 era tutto nella norma (soprattutto il controllo post terapia del primo otorino). L’ultimo esame intorno a metà Dicembre. Comprendo l’impossibilità di una diagnosi, ma mi preme una sua opinione, può essere il ristagno di catarro nell’orecchio medio causa di un’infiammazione che si allarga anche al CUE?

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Penso proprio di si e, pertanto, la terapia andrebbe mirata su questo tipo di problema, una volta avuta la certezza della diagnosi
Dr. Raffaello Brunori

[#4] dopo  
Utente
Oltre all’esame impedenzometrico quale altro tipo di esami potrebbe essere utile?
Il fatto che il vapore della doccia, oppure dei suffumigi, mi diano una temporanea sensazione di sollievo, potrebbero essere spia di questa patologia? Grazie

[#5]  
Dr. Raffaello Brunori

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Si, per il momento, è utile solo una impedenzometria. Il miglioramento che nota con i suffumigi, il vapore della doccia è indice di un quadro catarrale
Dr. Raffaello Brunori

[#6] dopo  
Utente
Sono in attesa della visita, ad oggi avverto sensazione di pienezza auricolare (una specie di forte risucchio dall’interno), e talvolta (in occasione di rumori forti) vibrazioni interne. Non avverto problemi audiologici. Tale sintomatologia può dar conferma della patologia di cui parlavamo?
So che l’anamnesi è fondamentale, e quindi vorrei essere sintetico, conciso ma soprattutto concreto nel far capire il mio problema. grazie

[#7]  
Dr. Raffaello Brunori

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Si, cio' che pensiamo puo' giustificare tutta la sintomatologia descritta
Dr. Raffaello Brunori

[#8]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, quando una patologia si presente come cronica o comunque ribelle alle terapie, è probabile che ci sia qualcosa nel terreno, cioè nel distretto anatomico in cui la patologia si è cronicamente insediata . Questa situazione sfavorevole attira l’agente eziologico, che invece è innocuo per gli altri componenti della famiglia e addirittura spesso anche per l’altro l’orecchio dello stesso paziente.
A mio parere l'approccio tradizionale insiste unicamente o con una preponderanza quasi assoluta sulle armi che conosce (farmaci e vaccini), ma trascura quasi del tutto altre componenti potenzialmente valide, come l'approccio strutturale. Nel caso dell'Otite Ricorrente o Cronica, é spesso in gioco una disfunzione tubarica, come anche nel suo caso si è portati a ritenere. E' però di solito assai scarso l'impegno che si profonde su questo fronte, e anche la ricerca è disposta, non senza una spinta commerciale, a costose ricerche su farmaci e vaccini, ma non su questi campi, che hanno il grosso difetto di non prevedere sbocchi commerciali. La tuba passa a pochi millimetri dall'Articolazione Temporo MNandibolare (ATM), e per attivarla quando andiamo in montagna o in aereo, muoviamo la bocca o deglutiamo. Chi ha la bocca messa male (epidemiologia della malocclusione: circa 80%) può (sottolineo PUO') a volte creare un conflitto tra il condilo mandibolare e la tuba, con, a cascata, le problematiche che dalla disfunzione tubarica dipendono, e che vanno da un po’ di cerume in più (sintomo spesso incompreso) fino a quadri più gravi , come il colesteatoma e l'otomastoidite . Il fatto che per riventilare la cassa timpanica si pensi spesso ai Drenaggi Trans Timpanici conferma che il problema è sentito, ma anche qui si punta su una forzatura chirurgica piuttosto che sul ripristino del miglior drenaggio timpanico possibile, cioè una tuba ben funzionante.
Da notare che il continuo stimolo meccanico del condilo mandibolare può irritare anche il meato acustico esterno, ("Ho ancora questa notevole e duratura sensazione di fastidio con le pareti del condotto che mi sembrano incollate tra loro, come se il CUE fosse gonfio.") rendendolo recettivo a fenomeni infiammatori e infettivi. Può inoltre stimolare la secrezione delle ghiandole ceruminose e causare le orecchie sempre sporche . Infatti, anche la secrezione di cerume e' fisiologicamente stimolata dal massaggio che, durante i movimenti masticatori, il condilo mandibolare opera sul condotto uditivo esterno: va da se' che, se questo massaggio e' eccessivo, anche la stimolazione può essere eccessiva, fino a facilitare la frequente formazione di tappi di cerume, o la sensazione di "gonfiore" che lei riferisce.
Qualche ragguaglio in più sui rapporti fra ATM e orecchio può trovarlo nel mio sito internet alla pagina Patologie trattate-Patologie dell’Orecchio .

Forse, a lato del trattamento farmacologico dell'episodio acuto, che dà quasi sempre un risultato solo momentaneo, nei casi ricorrenti ( "una vecchia esperienza flogosi otalgica catarrale")o cronici sarebbe il caso di spendere altrettanto impegno nel trattamento delle problematiche strutturali e occlusali-ortodontiche.
Per questo, oltre ad approfondire le problematiche di specifica pertinenza otorinolaringoiatrica, le suggerisco di consultare anche un dentista gnatologo esperto in problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare, e soprattutto nei rapporti fra ATM e Orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.
Le suggerirei anche di dare un'occhiata, in questo stesso sito, agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema. Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/961-otite-ricorrente-colpa-dei-denti.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-la-vertigine-di-pertinenza-odontoiatrica.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#9] dopo  
Utente
Riscrivo dopo un ulteriore consulto da un otorino, il quale mi ha diagnosticato una OME con probabile presenza non di catarro ma di glue ear nell’orecchio medio (timpano gramma di complì cance ridotto -piatto) Per il momento mi é stata prescritta una terapia aerosolica, in attesa di ulteriori accertamenti (esame audiometrico condizionato e potenziali evocati somatosensoriali).
A cosa dovrebbero servire questi nuovi esami?
La miringotomia con inserimento di drenaggio è l’unica soluzione, ma soprattutto risolve? Esistono dei suggerimenti (aldilà di quelli terapeutici che qui non é possibile dare) da poter mettere in pratica per provare a risolvere senza necessitá di intervento, anche la cosa più banale potrebbe essermi d’aiuto. Grazie

[#10]  
Dr. Raffaello Brunori

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Credo che, nel suo caso, non ci siano altre strade da intraprendere se non quella chirurgica. L'intervento, condotto in anestesia locale, di una durata di pochi minuti, consiste nell'incisione del timpano, nell'asportazione del materiale presente nella cassa del timpano e nel posizionamento di un tubicino di ventilazione che verrà espulso da solo. Personalmente, non credo, in un caso come questo, che una terapia aerosolica possa essere di aiuto. Per quanto riguarda gli ulteriori accertamenti, penso che sia utile solo una tac dell'orecchio medio senza mezzo di contrasto.
Cordialmente
Dr. Raffaello Brunori

[#11] dopo  
Utente
L’intervento è risolutivo?
L’incisione del timpano può avere effetti negativi sull’udito?
Grazie

[#12]  
Dr. Raffaello Brunori

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Si, l'intervento risolve, senza alcun effetto negativo sull'udito, anzi, al contrario.
Buon fine settimana
Dr. Raffaello Brunori

[#13] dopo  
Utente
Gli ulteriori approfondimenti a cui sono stato sottoposto (esame audiometrico, potenziali evocati acustici, impedenzometria) hanno confermato una ridotta mobilità della membrana timpanica ma un udito nella norma. L’otorino suggerisce di attendere un peggioramento uditivo, l’udito nella norma non giustifica a suo parere un intervento.. benché fosse stato lui stesso a suggerire ciò nella precedente visita.. Ad oggi mi è comparso pure un fastidioso acufene all’orecchio dx probabilmente come conseguenza del perdurare di questa situazione. Richiedere un tac all’orecchio medio può essermi d’aiuto? Grazie

[#14]  
Dr. Raffaello Brunori

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Si, come già consigliato, sarebbe utile sempre una tac dell'orecchio medio senza mezzo di contrasto
Dr. Raffaello Brunori

[#15] dopo  
Utente
Sono in attesa della Tac, nell’attesa però questo acufene si fa sempre più incessante. È possibile che (con timpanogramma piatto) il mio orecchio abbia subito un danno acustico nell’essere stato sottoposto all’esame ABR/potenziali evocati acustici? Il problema è emerso subito dopo quell’esame, mai avevo avuto nulla di simile.

[#16] dopo  
Utente
Sono in attesa della Tac, nell’attesa però questo acufene si fa sempre più incessante. È possibile che (con timpanogramma piatto) il mio orecchio abbia subito un danno acustico nell’essere stato sottoposto all’esame ABR/potenziali evocati acustici?

[#17]  
Dr. Raffaello Brunori

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No, assolutamente, alcun danno con l'esame.
Dr. Raffaello Brunori