Laringite da reflusso o allergia?

Buongiorno,
Sono diversi anni che ho questo problema che non riesco a risolvere.

Nel 2019 mi sono recato per una visita ORL in quanto avevo (e ho tuttora) scolo retronasale persistente a qualsiasi ora del genere in qualsiasi periodo dell'anno, che ovviamente nei periodi di forte allergia aumenta di molto associandosi ai classici sintomi della rinite allergica.

Di per sé non è un grosso problema, è solo un piccolo fastidio che mi causa giusto qualche colpo di tosse dopo aver mangiato, probabilmente a causa del muco che va verso la laringe.

Il mio grosso problema riguarda però il canto, non riesco più a cantare poiché nel momento in cui spingo un po' la voce inizio a tossire con tanto di voce rauca, con ovviamente l'impossibilità di continuare a cantare.
Oltre a questo non ho altri sintomi a livello laringeo.


La visita allergologica ha confermato forte reazione a gramiacee, segale, alternaria, ambrosie, betulla e nocciolo (acari polvere non fatti).


La visita ORL con fibroscopia ha invece evidenziato iperemia del vestibolo laringeo in particolare delle aritenoidi, diagnosticandomi così un quadro di reflussopatia con faringolaringite catarrale, da curare lavaggi nasali, rinoclenil, refalgin ed enterolactis.


La cura purtroppo non ha dato alcun risultato, e mi ritrovo a distanza di due anni con lo stesso identico problema, che strada mi consigliate di seguire per poter meglio analizzare il problema?


Grazie mille per il tempo e la disponibilità
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Dr. Raffaello Brunori Otorinolaringoiatra, Medico di medicina generale 32,2k 1,1k
Dovendomi basare unicamente su quanto riferito, le diagnosi formulate possono essere verosimili rispetto alla sintomatologia riferita. Le due cause, reflusso ed allergia possono essere benissimo tenute sotto controllo da specifiche terapie. Consiglio, invero, un prelievo di sangue per la ricerca dell'Helicobacter pilory; ovviamente, deve interrompere la cura per il reflusso per almeno una decina di giorni prima di sottoporsi all'esame. da lontano, purtroppo, posso esserle poco di aiuto. Un cordiale saluto

Dr. Raffaello Brunori

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