Utente 213XXX
Buon pomeriggio,
sono la mamma di una bambina di 5 mesi e mezzo che ha iniziato da circa 10 gg lo svezzamento.
Per il momento lo schema della mia pediatra prevede latte materno a colazione, spuntino di frutta a metà mattina, pappa a pranzo (preparata per il momento con 200 ml di brodo di carota, zucchina e patata, 3 cucchiai di farina di mais e tapioca, 5 g di liofilizzato di carne bianca, 2 cucchiai di olio perchè la bambina è un po' stitica, poco parmigiano. A breve comincerò anche con l'introduzione nella stessa delle verdure passate) e nella rimanente giornata altri 3 pasti di latte materno.
Per la prima settimana circa la pappa non aveva il liofilizzato, e la bambina ha dimostrato gradire molto il nuovo pasto, piacere che è andato a diminuire con l'introduzione del liofilizzato.
Adesso mangia volentieri i primi 10 massimo 15 cucchiaini, poi comincia a lamentarsi, ma non serra la bocca o risputa la pappa, continua ad aprire la bocca e manda giù, facendo però un lamento continuo e mostrandosi agitata.

A questo punto mio marito comincia a distrarla con giochini vari, in questo modo lei finisce la pappa con tranquillità, ma io non sono molto d'accordo su questo metodo, perchè a me sembra che la bambina sia assente dal pasto e non sappia nemmeno che sta mangiando.

Tutta questa lunga premessa per arrivare ad un punto che a me angoscia molto, avendo purtoppo per molto tempo visto da vicino la sofferenza di mia sorella che per anni è passata dalla bulimia all'anoressia.

Ora, sono consapevole che i disturbi alimentari non dipendono solo da un rapporto sbagliato con il cibo ma sono un problema molto più complesso, ma mi chiedo se i miei atteggiamenti nei primi rapporti con il cibo di mia figlia possono segnare inevitabilmente il suo futuro rapporto con il cibo...
Come devo comportarmi?
E' dannoso insistere a dare la pappa se lei mostra un disagio, anche se poi continua a mangiare?
E' dannoso distrarre la sua attenzione dal cibo pur di farle finire la pappa?
Dall'altro lato, mi devo accontentare di 10 cucchiaini di pasta e gettare subito la spugna?
Potrebbe essere che si stanca velocemnete e appena sente la pancina un po' piena si stufi?

Premetto che io non ho paura che mangi poco, sono consapevole che se non ha fame è giusto che mangi poco e magari anticipi un po' la poppata del pomeriggio, mi chiedo solo se insistere e fino a che punto, visto che la bimba alla fine, un po' incalzata, la pappa la mangia...

O forse sono io che, consapevole di quello che comporta un disturbo alimentare, sono ossessionata dalla questione e ne sto facendo un problema più grande di quello che realmente è?

Mi scuso della prolissità e ringrazio chi vorrà gentilmente rispondermi.

[#1] dopo  
Dr. Lorenzo Giacchetti

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Gentile utente,
Il discorso sarebbe molto lungo.
In ogni caso credo che la fase di svezzamento debba essere vissuta con più serenità possibile. Senza forzare nei modi e nei tempi e lasciando in parte anche una certa libertà.
Quello che ritengo importante però è che quando mangia la,bambina deve essere cosciente di mangiare. Distrarrà per farla mangiare non è mai educativo.
Se non vuole mangiare glielo riproporrà successivamente. A maggior ragione se cresce bene,
Cordiali saluti
Dr. Lorenzo Giacchetti
Specialista in Pediatria - Neonatologia e Patologia Neonatale, Varese.
Capoclinica Pediatria Ospedale di Lugano (Svizzera)

[#2] dopo  
Utente 213XXX

Gentilissimo Dr. Giacchetti,
La ringrazio molto per la sua veloce e gentile risposta.
Un saluto.

[#3] dopo  
Dr. Lorenzo Giacchetti

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Si figuri.
Cordiali saluti
Dr. Lorenzo Giacchetti
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