Utente 295XXX
Mio figlio ha otto anni, alto 1,33 e pesa 32 Kg. L'anno passato ha fatto, in sei mesi, otto cicli di 10 giorni di antibiotico per continue infezioni da streptococco. L'infezione, dopo aver cambiato piu' volte l'antibiotico e' stata debellata a giugno 2012 utilizzando il CEDAX. A settembre gli abbiamo dato il broncomunal per diminuire la possibilita' di recidive. Tutto bene fino a fine febbraio 2013. Tutto e' iniziato con una influenza intestinale passata nel giro di due giorni. Ma poco dopo ecco di nuovo mal di gola, mal di testa e febbriciattola. Abbiamo fatto il tampone e scoperto che si trattava di nuovo di streptococco. Gli abbiamo dato 10 giorni di Cedax terminato il 9 marzo. L'infezione sembra risolta anche se stiamo aspettando del tempo per fargli di nuovo il tampone. Due giorni prima di terminare l'antibiotico abbiamo notato che due ghiandole nel collo erano un po ingrossate e che aveva dei piccoli rash cutanei sul volto ma onestamente non gli abbiamo dato peso. Il giorno dopo aver terminato l'antibiotico, al compleanno di un suo amico, si e' particolarmente stancato correndo per ore come un forsennato. Siamo tornati a casa e per circa tre ore ha avuto una forte crisi di ansia con respiro affannoso, senso di nausea, tremori, difficolta' anche a parlare e a rispondere, peso sullo stomaco. Abbiamo contattato il pediatra che ci ha detto che probabilmente era debilitato e di non preoccuparci. Ci ha detto di dargli la mattina una bustina di biotrefon advance 200 e il magnesio (mag 2) se fosse tornata l'ansia 4-5 gocce di lexotan la sera prima di coricarsi. Tempo poco, cosi' ha detto e tutto sarebbe tornato alla normalita'. Il fatto e' che purtroppo questo non sta succedendo. La sera o particolarmente dopo sforsi fisici (es. allenamenti calcio) continua a soffrire di continue crisi di ansia che solo con qualche goccia di lexotan si risolvono. Siamo anche dovuti andare a riprenderlo a scuola dopo la lezione di ginnastica perche terrorizzato da non riuscire a digerire. Ultimamente la cosa sta peggiorando perche' e' subentrata anche la paura della paura della crisi d'ansia. In particolare 'e terrorizzato dall'idea di vomitare. Siamo stati sempre una famiglia serena e nostro figlio pur essendo una persona particolarmente sensibile mai a dato problemi comportamentali. E' stato sempre sereno e voglioso di vi vere. Facendo presente che mia moglie in gioventu' (dai 16 anni a 30 anni) ha sofferto di forti attacchi di panico vorremmo sapere se la causa di quello che gli sta succedendo sia ascrivibile a qualche problema psicologico o a qualche tipo di disagio fisico. I noduli ingrossati potrebbero far pensare alla mononucleosi? E nel caso questa malattia o quale altre potrebbe dare sintomi del genere? Mi scuso per essermi dilungato ma volevo dare un chiaro quadro clinico anche per il fatto che siamo particolarmente preoccupati. saluti e ringrazio anticipatamente

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Dr. Agnesina Pozzi

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Completamente contraria all'uso di benzodiazepine vi esorto a consultare un medico Omeopata affinché possa trattare senza rischi, controindicazioni ed effetti collaterali la sua problematica emozionale se di emozionalità si tratta. Ma prima di parlare di problemi psicologici bisogna accertarsi che non ci siano problematiche cardiologiche o respiratorie sottostanti e non sottovalutare la dispnea. I linfonodi ingrossati potrebbero essere la spia di mononucleosi ma per saperlo si fa un test; non c'è da preoccuparsi perché nella maggior parte dei casi si risolve senza alcun problema.

Cordiali saluti
Dott.Agnesina Pozzi