Utente 655XXX
Mia figlia (tre anni) lamenta da un mese prurito alla vagina specialmente a contatto con l'acqua al momento di lavarsi. In passato è stata curata per una candida (non aveva secrezioni ma solo arrossamenti e bruciori): una settimana di gino canesten e eosina. Nel mese di ottobre ha avuto una cistite curara con il Monuril. La pediatra visitandola ha riscontrato un forte arrossamento dell'imene, in base al quale ha ipotizzato che la bambina potrebbe toccarsi. Noi abbiamo negato questa possibilità perchè non l'abbiamo mai vista farlo (nel periodo festivo è stata sempre sotto i nostri occhi).

La pediatra ci ha prescritto dei lavaggi con una lavanda a base di acque termali e l'esame delle urine con urinocultura.
Oggi ho ritirato gli esami che sono tutti negativi tranne l'esame microscopico che evidenzia: rare cellule, pochi leucociti 2-4, discreta flora batterica, alcuni urati amorfi.

La pediatra ci sconsiglia il tampone vaginale perché non avendo la bambina secrezione non darebbe risultati.

Che indicazioni ci potete dare per la strada da seguire? Grazie

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Dr. Agnesina Pozzi

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Gentile signora, le vulvovaginiti nell'infanzia non sono evenienza rara, anzi.

Ciò è dovuto a molti fattori predisponenti tra i quali
alimentazione (eccesso di zuccheri e latticini),
biancheria sintetica,
eccessiva igiene (l'uso eccessivo e ripetuto di detergenti altera la protezione naturale di pelle e mucose) o scarsa igiene locale,
trasporto di germi con le feci (vulvovaginiti da E. Coli ecc);

anche con la saliva si possono agevolare vulvovaginiti se accidentalmente i piccoli si toccano i genitali (cosa normalissima a quest'età) dopo aver messo le manine in bocca, (sia se affetti da candidosi orale che in stato di salute);

anche a causa di un'influenza, faringiti, tonsilliti ecc si possono avere infezioni (l'Heamophilus può dare vulvovaginiti come lo stafilococco, lo streptococco ecc);

si può avere trasmissione di germi da contatto con superfici su cui i piccoli siedono senza protezione ecc; le infezioni si manifestano in forma più o meno spiccata, con o senza prurito, con o senza secrezioni, con o senza coinvolgimento anche delle vie urinarie.

Inoltre si possono avere reazioni allergiche ai pannolini o ai detergenti che possono all'inizio simulare una vulvite di origine micotica o batterica.

Se di Candida (micosi) si tratta davvero (è possibile percepire un odore di lievito) bisognerà andare ad agire anche sui fattori predisponenti e tra questi c'è l'eccesso alimentare di latticini e zuccheri in quanto si altera il PH delle mucose, nonchè assicurarsi che non ci siano condizioni generali metaboliche predisponenti o di abbassamento delle difese immunitarie.

Senz'altro un tampone vulvare sarebbe consigliabile ma per evitare traumatismi locali ed anche psicologici alla piccola, provate ad agire prima sull'alimentazione e localmente con impacchi caldo-umidi di camomilla che è un ottimo decongestionante, assicurandovi anche che la piccola beva a sufficienza; in quanto anche un'urina molto concentrata potrebbe irritare la vulva.
Localmente, sulla vulva, potete applicare una piccola quantità di yogurt integrale bianco senza zucchero perchè ciò aiuterà la ricolonizzazione di flora batterica utile a contrastare quella patogena tra cui la candida. L'Omeopatia potrebbe fornire (dopo visita medica) un valido supporto con rimedi costituzionali ed anche specifici per la candida.

Se la piccola dovesse aver bruciori a fare la pipì, ponetela su una bacinella che contenga un infuso molto tiepido di camomilla, in cui la vulva sia immersa. Ciò permetterà una più agevole emissione di urina senza dolore.

Cordiali saluti
Dr.Agnesina Pozzi