Utente 592XXX
buonasera,mia cugina ieri mattina alle 4.33 ha avuto una bambina,solo alle 9 si sono accorti che aveva del liquido amniotico(non sò se anche meconio) nei polmoni,sono riusciti a trasferlirla nell'ospedale di Padova solo alle 18...da allora è in coma farmacologico e non ha avuto nessun miglioramento ne peggioramento...
quello che mi chiedo è:
ci sono speranze per Anna??la percentuale di mortalità in questi casi è alta?
se fosse stato più tempestivo il trasferimento??
vi ringrazio per la vostra attenzione
Romina

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Dr. Agnesina Pozzi

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Gentile Signora
il liquido amniotico impregna normalmente i polmoni del feto fino al momento della nascita. Col passaggio attraverso il canale del parto si ha una fisiologica "spremitura", poi col primo respiro i polmoni si dilatano e vengono pervasi da aria. Qualche residuo di muchi viene delicatamente aspirato dopo la nascita per liberare meglio le vie respiratorie.

Diverso è il discorso della sofferenza fetale con aspirazione alla nascita di liquido amniotico tinto di meconio (che è la cacca primitiva, diciamo così); in questo caso si può avere un distress respiratorio più o meno serio ed anche una polmonite da aspirazione di meconio, enfisema, atelettasia. La serietà del quadro è peggiore nei post termine in cui c'è meno liquido amniotico (quando il meconio è diluito dal liquido amniotico la csa è meno grave!) e più meconio e i quadri ostruttivi sono serissimi; è anche grave la situazione per i piccoli pretermine perchè il loroalbero respiratorio non è completamente maturo. Si deve procedere ad intubazione se c'è depressione respiratoria, aspirazione tracheale del meconio ed anche a ventilazione meccanica, con monitoraggio continuo clinico, emogasanalitico, radiologico.

Non resta che aspettare. Spesso questi quadri anche gravi hanno una buona e graduale risoluzione, specialmente se sono affrontati con tempestività, altre volte purtroppo, no. Occorrerebbe valutare la situazione della sua nipotina nell'insieme.

Abbia fiducia nei medici. Ci tenga al corrente. Porgiamo affettuosi auguri alla piccola in difficoltà e alla famiglia.

Cordialmente
Dr.ssa Agnesina Pozzi