Utente 252XXX
Gentili dottori saró sintetico. Dopo un episodio influenzale di inizio stagione con febbre a 38.5 gradi, forte raffreddore e tosse pesante mi accadeva che dopo un colpo di tosse trovavo il fazzolezzo intriso di sangue rosso vivo. Mi è successa la stessa cosa anche se in maniera 'meno copiosa' quasi 10 anni fa, e anche in un'altra occasione sempre durante periodi di malattia stagionale con fortissima tosse. Ho smesso di fumare da anni e per fortuna non ero un tabagista incallito. Soffro ahimè di reflusso gastroesofageo che in passato, nella fase acuta mi aveva compromesso notevolmente la trachea con infiammazione accentuata. Tale reflusso compare solo durante i periodi influenzali che mi costringono a letto febbricitante e raffreddato. Puó dipendere da questo la gragilità dei capillari? 
In passato, circa 7 anni fa svolsi rx torace e spirometria entrambi negativi.
Gentili come sempre vi ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Può in effetti dipendere da una "rottura" di piccoli vasi a causa del colpo di tosse,
ancor più probabile se la mucosa del cavo oro-faringeo è "infiammata".

Una visita ispettiva del suo curante è però imprescindibile.

Saluti
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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