Disturbi del sonno e sintomi aggiuntivi: insonnia o altro?

Gentili dottori,
vi chiedo la cortesia di dare un parere sulle mie preoccupazioni se possono avere un fondamento; da due mesi all'incirca sto vivendo un disagio mai provato prima, non riesco ad avere un sonno senza interruzioni e riposante.

Questa non e' nemmeno la cosa piu' grave, progressivamente stanno diminuendo le ore di sonno che riesco a fare, ultimamente c'e' stata una settimana in cui non so se avro' dormito piu' o meno di 10 ore.


Importante in questo puo' essere che sono diversi anni che svolgo un lavoro continuativo notturno; sono stato recentemente dal medico di famiglia che innanzitutto mi ha incoraggiato a cambiare turni di lavoro, e per tamponare il disagio mi ha prescritto Endoxiben al dosaggio piu' basso, che devo dire non sto assumendo in via continuativa perche' richiede 8 ore a disposizione di riposo notturno.


Il mio riposo comunque mai e' stato cosi' deficitario; la paura di avere l'insonnia sporadica fatale e' data anche dalla presenza di altri sintomi che a sensazione mi pare stiano aumentando col tempo, come a tratti diminuita coordinazione, cuore che batte piu' forte, dolori e spasmi muscolari, occhi che lacrimano, ipersalivazione.
Capita che mi cadano di mano degli oggetti e non so come sia possibile.


Ho ragione a preoccuparmi secondo voi o tutto questo malessere puo' essere dovuto all'insonnia in se' o comunque alla mancanza di riposo notturno accumulata in questi anni, e quindi in una certa maniera risolvibile?


Grazie a chi rispondera'.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.2k 1.1k
È fondamentale distinguere se i sintomi siano primariamente legati alla privazione cronica del sonno e al lavoro notturno, oppure se si tratti di un quadro più complesso.

Lavorare a turni notturni per anni altera i ritmi circadiani, causando insonnia, sonnolenza diurna e una serie di sintomi fisici e cognitivi.

La diminuzione delle ore di sonno, la difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno sono conseguenze dirette.

I sintomi come diminuzione della coordinazione, palpitazioni, dolori muscolari, lacrimazione e ipersalivazione possono essere esacerbati o causati dalla stanchezza cronica e dallo stress indotto dalla privazione del sonno.

È importante considerare che i sintomi descritti, in particolare la diminuzione della coordinazione, palpitazioni, spasmi muscolari, lacrimazione e ipersalivazione, potrebbero suggerire altre condizioni mediche o neurologiche.

Alcuni disturbi, come ansia, attacchi di panico o disturbi neurologici, possono manifestarsi con sintomi simili.

La caduta di oggetti di mano potrebbe essere legata alla stanchezza, ma anche a fattori neurologici.

Un esame specialistico può valutare la qualità del sonno e escludere disturbi specifici del sonno.

Potrebbe essere necessario un esame neurologico o altri accertamenti per escludere cause organiche.

La privazione del sonno può aumentare lo stress e l'ansia, che a loro volta possono peggiorare i sintomi fisici.

In sintesi, è probabile che la privazione del sonno contribuisca significativamente al suo malessere.

Tuttavia, la presenza di sintomi aggiuntivi come la diminuzione della coordinazione e la caduta di oggetti richiede un'ulteriore valutazione medica per escludere altre cause potenziali.

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Utente
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La ringrazio molto per la risposta, lunedi' mattina ho appuntamento da un neurologo.
Alcuni sintomi hanno una frequenza molto ridotta o comunque non costante, ma come mi ha lei gentilmente confermato sono necessarie valutazioni diverse per una diagnosi.
Grazie di nuovo.
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