ansia e gravidanza: sospendere cipralex o rinunciare alla maternità?

Da più di 10 anni assumo Cipralex per disturbi di ansia, tutte le volte che ho provato a smettere l’ansia diventava sempre più forte e non mi permetteva di avere una vita normale.
Perciò non ho mai sospeso il farmaco, anche se ho sempre affiancato con la psicoterapia e nei momenti migliori ho ridotto l’assunzione a sole 6 gtt.
Ora a 38 anni desidero diventare madre, ma solo il pensiero di affrontare la gravidanza senza il farmaco come ipotizzato dalla ginecologa mi ha scatenato forti attacchi di ansia, e anche un forte attacco di panico che non sperimentavo da anni.
Premetto che mi trovo in Sardegna e non so quanto siano all’avanguardia qua, ma anche il mio medico di base dice che dovrei sospenderlo, questo mi ha gettato nello sconforto perché dovrei rinunciare alla maternità oppure vivere nell’incubo dell’ansia.
Il farmaco mi serve perché purtroppo non ho avuto una vita semplice e tuttora non posso dire lo sia.
Come posso fare?
Da fine novembre che ho parlato con la ginecologa sto molto male perché il solo pensiero mi ha gettato nello sconforto.
Grazie per la comprensione.
Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 4.3k 210
Gentile signora, non c'è una controindicazione assoluta all'utilizzo di citalopram in gravidanza, anche se naturalmente occorre fare una valutazione rischio/beneficio, consultando specialisti (psichiatri e ginecologi) con esperienza in questo campo e limitando il dosaggio alla minima dose efficace. Non si fermi al primo parere e soprattutto non ci rimugini troppo.

Franca Scapellato

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