Utente 113XXX
Cari Dottori cerchero' di essere piu' breve possibile.
Sono una ragazza di 28 anni,che da alcuni giorni vive un inferno.Per farvi capire un po meglio inizio a raccontare il mio primo episodio di "panico".
All'eta' di sei anni mentre facevo colazione vidi una strada nera davanti ai miei occhi e la neccessita' di scappare una paura orrenda di morire.(All'epoca non dissi niente ai miei genitori perche' non volevo che si preocuppassero).
Il secondo episodio mi capito' 10 anni fa' e da allora tra alti e bassi continuo a farmi seguire da un pschiatra.
Ho letto tanto sugli attacchi di panico,ma sinceramente a me si manifestano in modo tutt'altro diverso da quello che leggo.
Io all'improvviso inizio a battere mani e piedi contemporaneamente senza un apparente motivo iniziale che va a finire con il pensiero di dover morire.
Ho fatto diverse terapie l'ultima e' questa 6 xanax al giorno da 0.50 cipralex da 0,15.
Perche io batto mani e piedi e poi scappo ovunque?
Come posso guarire?
Grazie a chi puo' rispondere

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La diagnosi corrisponde a quella che le è stata fatta ? Lei riferisce due episodi distanziati nel tempo, questi episodi sono stati definiti come attacchi di panico ? Lei è in cura per questi episodi o per altro ?

La cura con il cipralex è potenzialmente giusta, dopo di che ci sono dosi e tempi di risposta. Quali altre terapie sono state tentate senza successo ?
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#2] dopo  
Utente 113XXX

Dottor Pcini grazie per l'interesse.cerchero' di essere piu precisa.
Sono in cura per attacchi di panico.In effetti ho scritto di due diversi episodi lontani nel tempo,forse e' meglio che racconti tutti quelli strani episodi che si sono susseguiti dai 18 anni fino ai 28.
Il primo vero malessere inizia all'eta' di 6 anni,giusto un giorno.
A 18 anni si ripresenta ai miei occhi la stessa strada nera, la voglia di scappare ,e sentivo dentro di me una voce che diceva"ucciditi...e' l'unica via d'uscita" anche in questo caso battevo mani e piiedi.
Non nascondo che tante volte ho ascoltato la voce che mi suggeriva di uccidermi,fortunatamente senza successo.Inoltre la cosa piu' strana e che dovevo punirmi,non so per quale motivo.Provavo piacere e non dolore nel provocarmi delle ferite e veder fuoriuscire il sangue.Nello stesso periodo avevo tremila fissazioni,dovevo farmi la doccia 7 volte al giorno altrimenti sarebbe successo qualcosa ai miei familiari,oppure dovevo in continuazione soffiare le dita delle mani o ancora non dovevo alzarmi dal letto con il piede destro ecc ecc.Prima di questi episodi vedevo davanti a me delle persone morte da tempo,una in particolare si" affezziono'" talmente tanto che alle volte sembrava che volesse entrare dentro il mio corpo.(questo potevo evitere di scriverlo so che medicina e paranormale non vanno d'accordo).Tutti gli episodi descritti durarono 7 mesi lo specialista mi diede la seguente cura:30gocce di lexotan al di uno sciroppo schifoso di cui non ricordo il nome(serviva per calmare i nervi)e halcion 2 volte al di.Bene sette mesi d'inferno ma alla fine tutto risolto.cura sospesa appena sono stata bene.Ero felice non avevo piu nessun disturbo,ma,purtroppo dopo ben 7 anni gli episodi si presentarono piu forti di prima.Decido di andare da un psicoterapeuta al quale racconto tutta la mia vita...parlavo con lui ,mi sfogavo facevo domande ma purtoppo non ho mai ricevuto risposte.Le pastiglie anche ora sono sempre le stesse xanax e cipralex.
Dottore :lei mi chiede per cosa sono in cura?non lo so nemmeno io,il dottore dice attacchi di panico.
Gli attacchi di panico si dice che nascano dalla paura della morte.io ho seguito mio padre 24/24 per 2 anni, aveva un gbm ho girato tutta italia per poterlo salvare non avevo paura di niente,avevo solo la paura che lui morisse...stranamente nessun attacco di panico.Allora le chiedo non e' un contro senso la teoria:attacco di panico paura della paura?Comunque le chiedo :i miei si possono definire adp?.sopratutto e' normale battere mani e piedi,oppure girare intorno ad un tavolo marciando e battendo le mani anche per mezz'ora?Che confusione vorrei trovare una via d'uscita...Per adesso sembrerebbe quella del sonno lo xanax mi fa dormire tanto.Spero di essere stata un po piu chiara.grazie infinite
Ci tengo a precisare che nella mia vita non ho mai assunto droghe

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Gli elementi che riferisce riportano a ipotesi diagnostiche diverse da quelle di un disturbo di panico o di un disturbo d'ansia semplice.
Forse le fu prescritto un antipsicotico. In questo contesto anche le manifestazioni "strane" che descriveva si inquadrerebbero meglio.
"Attacco di panico" non significa stato di paura, è una diagnosi specifica che comporta alcuni pensieri e timori, mentre altre forme di paura e stato di allarme comportano ad esempio allucinazioni (sentire voci ad esempio).

Andrebbe definita in maniera chiara la diagnosi e impostata una cura preventiva di questi episodi.
Dr.Matteo Pacini
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[#4]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente,
gli attacchi di panico non nascono dalla paura della morte, ma chi ne soffre teme di morire in quel momento.
Da come descrive i suoi attacchi nervosi, non mi sembrano di panico. Penso anch'io che la diagnosi vada rivista. Sentirsi obbligati a lavarsi le mani, a marciare o a battere mani e piedi può essere un meccanismo di scarico di un'angoscia molto profonda; inoltre riferisce episodi di perdita del "confine" corporeo (i morti che volevano entrare nel suo corpo: non è parapsicologia, è patologia).
Sarebbe importante per noi sapere se suo padre è ancora vivo o, come mi sembra di capire, è morto di recente. Il lutto, specialmente dopo un periodo così lungo di lotta contro una malattia devastante come quella di suo padre, può portare a reazioni psicologiche molto pesanti, che però hanno un significato diverso da quelle che compaiono per così dire "a ciel sereno".
Franca Scapellato

[#5] dopo  
Utente 113XXX

Cari dottori grazie per le risposte.
Mio padre e' mancato un anno e mezzo fa.Dopo la sua morte ho avuto un crollo totale,cosa che mi sembra comprensibile.Gli" ADP" (cioe' battere mani piedi e marciare)durarono all'incirca tre mesi.Da settembre 2010 fino ad una settimana fa' non ho mai piu' avuto disturbi...adesso come per magia sono ricomparsi.Perche'?
Devo dire che le voci,la visione di morti e la voglia di farmi delle ferite sono degli episodi successi in passato e mai piu verificatisi.
Vorrei farvi ancora una domanda...Gia diversi anni fa il mio psicoterapeuta mi parlava della possibilita' di fare una risonanza encefalo per vedere l'amigdala,(non so cosa sia)per lui i miei problemi potevano dipendere da questa.
A settembre c.a. ho fatto una rm encefalo vi allego quello che gia e' presente in questo sito sezione neurochirurgia.
Secondo voi levando questa "presunta fistola" potrei risolvere i miei problemi?Grazie di cuore

buonasera
Ho 28 anni,in breve vi racconto la mia storia:tutto inizia ai primi di luglio una ciste sebaceea nella parte sinistra della testa,curata con antibiotico.da qui iniziano una serie di sintomi che posso cosi riassumere:
Formicolio gamba e braccio sinistro della durata di pochi minuti, abbassamento della vista(fino a vedere tutto bianco)in entrambi gli occhi.
Costante perdita di equilibrio(la sensazione era quella di essere ubriaca o di stare in nave con il mare mosso)
La parte sinistra del volto alle volte sembrava anestetizzata
Passato il formicolio alla parte sinistra del corpo inizia nella parte destra con allucinanti sensazioni di calore sia al piede che al braccio dx
Apnee notturne e diurne
Arriviamo alle piu svariate diagnosi:Attacchi di panico,stress,sclerosi multipla,ecc ecc ecc
Finalmente il medico di base decide di farmi fare una rm encefalo e un rm cervicale senza mdc
Risultato
A livello cerebrale si rileva complesso ventricolare in asse con regolari morfologia e volume.Regolari gli spazi subaracnoidei bilateralmente.Sottile formazione nastriforme e' presente in sede sottocorticale a livello del centro semiovale sinistro,medialmente,con aspetto compatibile con fistola artero-venosa(utile approfondimento diagnostico previa valutazione specialistica).Non evidenti lesioni focali in sede sottotentoriale.Regolare diafania dei seni paranasali.
A livello spinale si rileva canale spinale normo ampio.Rettificata la lordosi fisiologica con accenno ad inversione con fulcro in sede c4-c5.Non evidenti ernie discali.Il midollo spinale presenta morfologia e segnale nella norma nei tratti cervicale e dorsale prossimale esaminati.
Vorrei sapere gentilmente cosa significa "compatibile con fistola artero-venosa"?Altrimenti cosa potrebbe essere?
Dato che la visita dal neurochirurgo e' tra un mese posso sapere da voi cos'e' una fav e come si cura?
grazie di cuore a chi vorra' rispondere

[#6]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Per quanto riguarda la fistola arterovenosa, le era già stato risposto in settembre in neurochirurgia da parte del dottor Perrini.
Mi sembra comunque che i problemi siano a differenti livelli: il disagio psichico, che è funzionale, e dà alcuni sintomi, e una patologia organica che andrebbe indagata con altri mezzi, come l'angiografia cerebrale che le ha consigliato il collega neurochirurgo.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#7] dopo  
Utente 113XXX

Ma alla fine i miei disturbi... i famosi ADP potrebbero sparire con l'eliminazione della fistola?So che in neurochirurgia ho avuto una risposta ma e' differente da quella che ho fatto a lei.Grazie se vuole rispondere

[#8]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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"Compatibile con una fistola arterovenosa" significa che probabilmente (ma non è sicuro, occorre l'angiografia) c'è una malformazione vascolare.Sulla base di ulteriori accertamenti gli specialisti valuteranno quello che è opportuno fare, se operare oppure no e come.
I neurologi che l'hanno potuta visitare di persona hanno fatto le ipotesi più disparate, per cui sarebbe presuntuoso e assurdo azzardare risposte senza averla neanche vista.
La mia opinione è che i disturbi che descrive sono un po' troppo diversi per avere tutti origine da quella malformazione, e il fatto che siano comparsi o ri-comparsi dopo il lutto fa pensare a un'origine psicogena per una parte di essi; però non è detto.
Cordiali saluti, ci tenga informati se crede.

Franca Scapellato

[#9] dopo  
Utente 113XXX

Grazie per le risposte che mi avete dato...
Ho fatto due visite neurochirurgiche 1 a treviso,dove il neurochirurgo non ha voluto nemmeno vedere la rm,basandosi sul referto cartaceeo mi ha consigliato di fare un elettro encefalogramma e una angio rm.
A veronaa mi e' stato detto che se realmente si trattasse di fistola potrebbero intervenire con embolizzazione o gamma knife.
Comunque tra un mese da ricoverata faro' rm con contrasto e l'angiografia.
NEL frattempo speriamo siano spariti questi miei attacchi ,anche perche per andare a verona dovrei prendere l'aereo e quando sto in queste condizioni durante il volo mi e' capitato di "scappare "per il corridoio dell'aereo.
Grazie di cuore vi terro' aggiornati

[#10] dopo  
Utente 113XXX

Cari dottori come promesso eccomi qua.la settimana scorsa il medico di famiglia mi ha fatto una richiesta urgente di ricovero in neurologia per i sintomi della malformazioni di chiari 1(perdita di equilibrio,formicolio agli arti inferiori e superiori e dispnea).
Il neurologo dopo una chiaccherata mi disse chiaramente che non avevo bisoggno di un ricovero ma di un consulto con un psicologo.
Oggi consulto un psicologo e dopo una lunga chiaccherata mi ha detto che i miei non sono attacchi di panico,come ho gia scritto a voi le scorse volte.Non sa neppure lui cosa sia...mi ha detto che la mia storia e' tutta un casino(testuali parole).mi ha proposto un ricovero in psichiatria.ho rifiutato,ho paura perche' nel centro in cui sono stata si usa ancora legare le persone al letto.il dottore stesso mi ha confermato che se mi dovessero venire gli attacchi che mi capitano(correre e battere le mani verrei legata.TERZO MONDO.
aDESSO VI CHIEDO :COSA POSSO FARE?

[#11]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
a Novembre scorso (quasi sei mesi fa) nella replica precedente in questo consulto Lei scriveva che un neurochirurgo Le "ha consigliato di fare un elettroencefalogramma e una angio rm". Inoltre scriveva:
"Comunque tra un mese da ricoverata faro' rm con contrasto e l'angiografia".

Quale esito hanno avuto qesti progetti ?

Se l'ultimo neurologo che L'ha visitato ha considerato che il problema è di origine psichica, allora lo specialista di riferimento (al quale logicamente doveva inviarLa) è lo psichiatria, non uno psicologo. Con tutto il rispetto verso lo psicologo, fare la diagnosi medica è il compito del medico, in questo caso del medico specialista (psichiatra). Sempre anche per quanto riguarda il ricovero in reparto di psichiatria, la decisione è di un medico psichiatra.

(forse scrivendo lo psicologo, Lei ha inteso lo psichiatra ?)
Dr. Alex Aleksey Gukov


[#12] dopo  
Utente 113XXX

Gentile dottore grazie per la risposta.
In realta' e' vero che dovevo esser ricoverata,ma il neurochirurgo mi consiglio' di effettuare una rm con contrasto e un angio rm. in regime ambulatoriale
il risultato e' stato "SINDROME DI A.CHIARI 1".
AD OGGI HO CONSULTATO 4 neurochirurghi e tutti dicono che per il momento e' meglio non operare.
Al neurologo ho raccontato anche dei miei "attacchi di panico",ho riferito che da una decina d'anni sono in cura con un pschiatra il quale mi ha prescritto cipralex e xanax.
Non ho sbagliato a scrivere psicologo,il neurologo dice che il psichiatra da solo pastiglie mentre lo psicologo ti aiuta parlando.
Alla fine non so piu' a chi credere e dove sbattere la testa

[#13]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Spero che il neurologo non si sia espresso davvero con le parole che riporta:
"il neurologo dice che il psichiatra da solo pastiglie mentre lo psicologo ti aiuta parlando", perché si esprimerebbe come la mia sciampista.
Il medico psichiatra innanzitutto raccoglie dati, anamnesi personale e familiare, valuta le condizioni psichiche attuali del paziente, le modalità di risposta, atteggiamento, mimica ecc. Non è una "chiacchierata", ma un'intervista clinica. Se è il caso propone anche test psicometrici e di personalità, che attua lui stesso o richiede a uno psicologo esperto in quel campo, e poi arriva a una diagnosi e a una terapia, che può essere farmacologica o psicoterapica o entrambe.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#14] dopo  
Utente 113XXX

Cara dottoressa,non avrei motivo di inventare delle bugie.A me tutto sommato ha fatto piacere sentire le parole del neurologo,stupidamente ho pensato:che bello...non assumero' piu' pastiglie e finalmente qualcuno(lo psicologo)si eì accorto che i miei non sono adp.Ma e' anche vero che non sa di cosa si tratti perche' a quanto dice lui la mia vita e' tutto un casino.Da qui la proposta di un ricovero in psichiatria al quale io ho rifiutato.

[#15]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Intendevo dire che gli psichiatri non sono quelli che danno i farmaci, ma che fanno una diagnosi e sulla base di questa diagnosi stabiliscono le terapie, che possono anche non essere farmacologiche.
Dagli esami che ha effettuato si può fare una distinzione fra sintomi della patologia neurologica di Arnold Chiari, di cui purtroppo soffre, cioè i formicolii agli arti, la difficoltà a mantenere la stazione eretta, i disturbi visivi, e tutti quei disturbi vecchi e nuovi, dagli impulsi a farsi del male ai comportamenti strani come battere le mani e i piedi e lo scappare, che sono di competenza psichiatrica. Per una diagnosi però non è necessario un ricovero ospedaliero.
Cordiali saluti
Franca Scapellato