Utente 252XXX
Buongiorno a tutti, volevo chiedere un consiglio a voi specialisti in quanto mi hanno proposto di sottopormi a CRM terapia e ne sono un po' scettico.
Vi spiego brevemente la mia "storia"
Da dicembre 2011 ho iniziato a non stare bene, avevo dei continui sensi di ovattamento, giramento di testa (ma solo immaginario non reale) fischi alle orecchie, sensi di disagio fin che non ho iniziato ad aver paura a uscire di casa e a fare tutto ciò che normalmente ho sempre fatto senza problemi. Essendo di natura una persona emotiva (senza aver mai avuto particolari problemi) pensavo che fosse tutto dovuto ad agitazione in quanto mi sarei dovuto laureare nel giro di qualche mese. Anche se stavo male, mi sono concentrato sullo studio ed isolato dal mondo esterno (uscivo di casa il meno possibile per paura di star male)
Una volta laureato, a fine febbraio, al posto di migliorare, sono peggiorato.
Ho deciso così di rivolgermi ad uno psichiatra specializzato in psicoterapia (con il quale sono in "cura" ancora oggi)
Dopo i primi incontri mi ha detto che secondo lui non ho particolari problemi patologici ma ho "solo" problemi di stress che mi hanno anche scaturito dei problemi d'ansia.
Da quello che ho capito i miei muscoli non hanno più l'elasticità che dovrebbero avere e quindi mi fanno stare male. Poi per paura di star male quando esco di casa, subentra l'ansia. (poi purtroppo sono subentrati anche problemi umani, relazionali e di comprensione da parte di amici, compagni di università, fidanzata ecc che mi hanno abbattuto)
Io ho il terrore di prendere farmaci e non voglio prenderne, anche se da 10 giorni sto prendendo valium 3 volte al giorno (7gocce prima di andare a letto, 5 appena sveglio e 5 al pomeriggio) per provare a darmi una "tregua" perchè stavo sempre male. Così i problemi fisici (ovattamento, senso di svenimento ecc) sono diminuiti, anche con mio grande impegno a cercare di stare il più rilassato possibile perchè appena mi distraggo mi accorgo di irrigidire involontariamente tutte le spalle, braccia, mandibola, mani, collo ecc... in più faccio degli esercizi con i muscoli facciali ed un 40 minuti di attività sportiva al giorno.
Per l'ansia invece non c'è nulla da fare, ogni volta che faccio qualcosa arriva. Sto provando con le tecniche di respiro ed a volte riesco a non agitarmi ed altre no.
Anche se sto combattendo non posso dire di vivere bene e felice, questo mi preoccupa perchè ho paura di non riuscire a superare questa fase della mia vita.
Infine, dopo una decina di sedute lo psichiatra dal quale sono in cura mi ha proposto di fare questa "CRM terapia" che a detta sua per il mio caso di stress dovrebbe funzionare.
Essendo io una persona molto scettica ed essendo una cura non riconosciuta dalla medicina ufficiale (da quello che ho capito leggendo alcuni articoli) sono confuso e non so se provare a farla. Inoltre ho letto che alcuni sintomi potrebbero peggiorare nelle prime sedute.
Per questo motivo vorrei sapere il parere di qualcuno.
GRAZIE!

[#1]  
Dr. Leonardo Quercioli

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Gentile Utente,

Premesso che Lei è libero di rivolgersi a chi ritiene più competente per il problema che presenta, il trattamento di cui parla non si basa su basi scientifiche sufficienti per farlo considerare indicato per il suo problema dalla medicina tradizionale.
Sorprende però che lei stia assumendo un medicinale, che però temo non sarà in grado di risolvere il suo problema.
Il mio suggerimento (da medico) è quello di rivolgersi ad uno specialista (anche attraverso il medico curante) per stendere un piano di trattamento il più efficace per il suo problema.
In ultimo, poichè non ha indicato chi le ha prescritto il Valium, le suggerisco di non utilizzare questa medicina al di fuori di una precisa indicazione di un medico che l'abbia vistitata, attenendosi nella posologia e nei tempi alla sua ricettazione.

Cordialmente,
Dr. Leonardo Quercioli

[#2] dopo  
Utente 252XXX

Gentile Dottore, la ringrazio per la sua cortese risposta.
La persona che mi ha prescritto il Valium è il medico che attualmente mi segue a livello "psichico". La sua qualifica (leggendo dalla ricetta) è medico chirurgo, specialista in psichiatria e psicoterapia cognitiva. Mi sono informato un po' prima di andarci e mi sembrava una persona molto preparata e con alle spalle anni di esperienza. Però io di medicina ci capisco veramente poco e so che in certe situazioni è anche facilissimo farsi "manipolare" da persone che non riescono a risolvere correttamente i problemi.
Mi spiego meglio riguardo al Valium:
Il medicinale dovrei prenderlo fino a domani (il periodo totale sarebbe 15 giorni) poi da sabato diminuire la dose per poi non prenderlo più da lunedì.
Mi è stato dato con l'intento di farmi stare più tranquillo in questi giorni e non come cura del problema.
Questa persona mi ha detto anche che probabilmente i problemi di tensioni muscolari che mi creano disagi fisici saranno da far valutare da un patologo, possibile? (però questo patologo userebbe anche la famosa CRM terapia)
Questo mi lascia con molti punti di domanda.
Io per principio rifiuto i medicinali perchè un po' mi spaventano gli effetti collaterali ed in particolare la dipendenza che potrebbero creare.
Seguirò sicuramente il suo consiglio e chiederò anche al mio medico di famiglia un consiglio.
Di nuovo Grazie!

[#3]  
Dr. Piergiorgio Biondani

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Gentile utente,
la assunzione di Valium secondo le modalità che lei a precisato può anche essere condivisibile in un'ottica di contenimento provvisorio di sintomi molto fastidiosi.
Il prodotto in questione oltre ad una attività ansiolitica ne anche una miorilassante.
Resta comunque il problema di una precisa diagnosi ed una terapia di fondo dei suoi disturbi.Non so se tutto questo fosse demandato al proseguo delle sedute psicoterapiche,non è specificato nella sua lettera,e non desidero neppure entrare nel merito del suo rapporto con il curante.Penso che le possa essere utile parlarne con lui,e,se non fosse soddisfatto delle risposte valutare la possibilità di un secondo parere.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani.
Dr. piergiorgio biondani

[#4] dopo  
Utente 252XXX

Ringrazio anche lei dottore per la risposta.
Sono comunque un po' confuso, cosa dovrei aspettarmi da una diagnosi? attualmente i problemi emersi dalle sedute (dove io parlo di ciò che mi capita, di quello che mi blocca, delle situazioni dove divento ansioso e rispondo a domande sul mio passato o sul mio carattere) ricadono tutti nei capitoli stress e ansia-panico.
Le uniche armi di cui sono stato dotato per ora (oltre a questo periodo di valium) sono: fare sport quotidianamente per "sfogarmi" ed esercizi per i muscoli facciali per lo stress; respirazione per quando mi vengono delle crisi d'ansia-panico. Poi sto provando a correggere i pensieri negativi ponendomi delle domande razionali (ma faccio molta fatica in questo)
Dovrei ricevere risposte di questo genere? io purtroppo non riesco a capire che risposte dovrei ricevere o se ci sono procedure particolari che dovrei riscontrare.
Sicuramente dovrò fare altre sedute perchè anche se io mi impegno e noto qualche miglioramento non riesco ancora a fare tutto come una persona normale. Non me la sento di andare in posti dove so che non posso andarmene se inizio a sentirmi a disagio. Anche perchè dopo una giornata che combatto con attacchi d'ansia, cercare di rimanere rilassato, concentrarmi su quello che devo fare, sono distrutto fisicamente e mentalmente.
Senza l'uso di farmaci potrei farcela a superare questo periodo?
Scusate se magari sono un po' pesante, però purtroppo più che chiedere in questo sito dove ci sono un sacco di esperti gentili e disponibili non so cosa fare.
Grazie nuovamente!!

[#5] dopo  
Utente 252XXX

Nessuno saprebbe darmi un parere riguardo gli ultimi quesiti?

Grazie.

[#6]  
Dr. Piergiorgio Biondani

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Gentile utente,
da quello che descrive,mi sembra che già si stia molto impegnando per uscire dalla sua situazione,Indubbiamente esistono svariate e molteplici vie per affrontare i sintomi legati all'ansia e allo stress,sia in campo psicoterapico che farmacologico.Per prendere una decisione penso sia molto importante valutare con il proprio terapeuta quelle che sono le necessità e leaspettative di ciascuno.
Molti percorsi possono essere validi,l'importante è seguirli e terminarli con pazienza ed impegno.Talvolta il percorso verso la guarigione può apparire non così lineare e rapido come si vorrebbe quando la vita appare difficile ed ogni piccolo passo costa sofferenza.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani.
Dr. piergiorgio biondani