Utente 286XXX
salve a tutti,
ho iniziato da poco un percorso psicoterapeutico con un medico, psicoterapeuta specializzato in omeopatia. mi sono state prescritte magnesio citrata (phonix) mattino e sera per i dolori muscolari e delle goccie omeopatiche che sono le matakaveron ( iride).
volevo sapere, se è possibile, qualcosa in più su questi prodotti.soprattutto il metakaveron.
quando e come si usa e poi sto scalando con le xanax, ora ne prendo 7 al giorno, possono influire?
grazie

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non riporta quale è la sua diagnosi.

Per il trattamento di qualsiasi disturbo definito con una diagnosi, o in base ai sintomi, è bene far riferimento alla medicina scientifica.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 286XXX

la ringrazio dottore per la risposta.
i miei sintomi come può vedere nei numerosi consulti richiesti, sono forte ansia, generata da uno stato di apprensione delle mie condizioni di salute e ancor prima di quelle dei miei familiari.
i sintomi percepiti sono stati,e sono ancora molto presenti, palpitazioni, tachicardia, stretta al collo,senso di oppressione al torace, affanno al minimo sforzo, dolori tempiali, dolori al torace, spesso zona del cuore, urinare spesso,
tutto questo mi ha portato a fare una serie infinita di esami senza mai trovare niente...
la cosa bella è che non ne sono convinto... alla prima rampe di scale con palpitazioni e affanno oppure al primo dolore ho la solita e continua paura di avere un infarto o altro.
cerco continue confere mediche, le quali non mi convincono o lo fanno solo parzialmente.
per questo la mia vita è molto cambiata e non sono più libero come lo ero prima.
praticamente si rifiuto a qualsiasi sforzo fisico, anche fare l'amore.
sono i primi colloqui con il psicoterapeuta e ancora devo prendere questi prodotti...
grazie

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non è che non sia stato trovato "nulla". Se sta seguendo una psicoterapia, evidentemente la diagnosi è stata fatta nei termini di un qualche disturbo psichiatrico. Stiamo parlando di cervello, non di "niente", e la diagnosi corretta non si fa per esclusione di cause, ma per riconoscimento degli elementi caratteristici di eventuali disturbi psichiatrici (ipocondria, panico, etc).

Se non è stata fatta una diagnosi va fatta. I disturbi d'ansia hanno loro cure, per esempio, che non si basano sulla cura dei singoli sintomi ma del meccanismo cerebrale che produce l'insieme di tali sintomi o lo stato di allarme e preoccupazione.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 286XXX

la ringrazio dottore,
io non tendo a sminuire affatto la mia questione, anzi tutt'altro. sono due mesi che praticamente non vivo....in questo momento mentre le scrivo sento un vuoto al centro del petto, come se il mio cuore mancasse un battito, questa cosa si manifesta anche quando parlo o quando ascolto musica...non le dico se è accompagnata da fastidi e da palpitazioni e tachicardia...
però sentendo le risposte di voi medici mi rendo conto che seppur in due sedute non ho ricevuto le risposte che mi aspettavo, non mi sono sentito dire cosa ho, non mi è stata fatta una diagnosi, non mi è stata specificata una cura....
mi sono state prospettate ed eseguite per una sola volta queste manipolazioni di furter e poi delle goccie omeopatiche...
io non voglio sminuire nessun professionista ma mi chiedo se magari quelli a cui mi sono rivolto forse non sono molto capaci?
di prodotti omeopatici non ne sento gran parlare per non dire di queste manipolazioni.
io avrei solo bisogno di un qualcuno che mi dica non hai niente e mi faccia capire da dove nasce questa cosa e mi faccia smettere di correre da medici, in ospedali, a fare continui controlli e smetterla di avere questi sintomi o almeno assicurarmi che questi sono semplicemente frutto di quello che passa la mia mente che si riflette sul mio corpo.
vorrei sentirmi dire che sono sano e vorrei poi guarire di testa, tornare come prima o meglio di prima... conoscendo i miei limiti e magari migliorandomi e non pormi più quei limiti come non prendere un aereo, una metropolitana, tornare a fare sport, tornare a fare l'amore ecc ecc.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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"io avrei solo bisogno di un qualcuno che mi dica non hai niente e mi faccia capire da dove nasce questa cosa "

Mi perdoni, ma è una contraddizione in termini. Se si aspetta una spiegazione vuol dire che qualcosa ha, altrimenti spiegazione di che ?

Un disturbo d'ansia è una spiegazione dei sintomi che produce. La mente non si riflette sul corpo, la mente è una delle funzioni del suo corpo, ed è prodotta dal suo cervello.

Se lo si ha serve una cura, una spiegazione è utile e ben accetta ma non risolve niente di per sé.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 286XXX

la ringrazio dottore per la risposta,
in effetti mi sono espresso abbastanza male, volevo intendere che non trovo normale che una psicoterapeuta mi dica: " se fossi in lei continuerei i controlli, ripeterei le visite e lo rifarei ancora... vada pure avanti cosi".
credo che se avessi avuto bisogno di quello non mi sarei recato da lei, ormai tutti i medici hanno appurato che sono clinicamente sano, anzi qualcuno mi ha praticamente preso a calci e mandato via....
quindi il mio è un disturbo d'ansia, che la psicoterapeuta che mi tiene in terapia, ne mi ha classificato ne mi ha indirizzato bene per curarlo.
non trovo che mi stai aiutando, anzi ha alimentato in me la voglia di correre dai medici, in ospedale, ha aumentato in me la sensibilità ad ogni reazione fisica facendomi pensare subito al peggio del peggio.
in più questi massaggi di furter non trovano conferma ne trovano conferma queste goccie omeopatiche che fortunatamente non ho preso.
non mi resta che ritentare con un altro specialista, sperando di fare progressi e non buttar via soldi

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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" " se fossi in lei continuerei i controlli, ripeterei le visite e lo rifarei ancora... vada pure avanti cosi".

Forse è una tecnica di provocazione. In effetti Lei trova assurdo un consiglio del genere, ed è forse quello che la terapeuta le voleva comunicare, ma facendoglielo pensare in maniera spontanea. Se la soluzione fosse fare all'infinito i controlli, come del resto è se si cerca la certezza in qualsiasi campo, il cervello magari ritorna sui binari della gestione del dubbio, e del suo accantomamento ragionevole, più sulla ricerca di rassicurazione esterna definitiva in maniera razionale, cosa impossibile.

Chiedere un altro parere forse è una buona soluzione.
Dr.Matteo Pacini
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