Utente 121XXX
Buongiorno dottori,
sono lo stesso utente del consulto:

https://www.medicitalia.it/consulti/Psichiatria/374547/Ansia-panico-ad-un-mese-dalla-sospensione-dell-escitalopram

Come scritto nell'ultimo post lunedì sono stato molto male, ho ricontattato lo psichiatra che mi ha detto di aggiornarci, telefonicamente, a venerdì... a questo punto credo che mi fisserà un appuntamento per la settimana prossima.

Il problema è che io non ce la faccio più: ormai sono 21 giorni di ripresa della cura a base di cipralex (7 a dosaggio massimo) e mi sento peggio di quando ho iniziato: all'inizio il mio malessere era di tipo ansioso ma esclusivamente fisico (tremori fortissimi, spasmi allo stomaco, sudorazione, insonnia).
Da quando ho ripreso il farmaco sono anche ricominciati i pensieri ossessivi (principalmente sul rapporto con mia moglie, perchè se continuo a stare così non è più vita, ma mi rendo conto che io non sto bene con niente e nessuno in questo momento, ma il circolo vizioso non si interrompe) ed è subentrata una depressione (o demoralizzazione che dir si voglia), non riesco più a fare niente di ciò che mi piaceva, sono in continua ricerca di rassicurazioni, continuo a chiedere "Tornerà tutto a posto vero?". Nei momenti peggiori poi ho palpitazioni e formicolii.

Attendo la notte per spegnere un po' il cervello, ma poi la notte non dormo, come scritto nell'ultimo post dell'altro consulto il medico di base mi ha consigliato di andare a dormire più tardi, prendere qualche goccia di bromazepan mezz'oretta prima di coricarmi e poi il lendormin subito prima di dormire. Devo dire che ieri notte ha funzionato, più o meno, mentre stanotte nonostante sia andato a dormire verso le 23.30 e aver fatto tutto quello che mi è stato detto di fare mi sono svegliato alle 4.50 in preda all'ansia.

Possiamo ancora parlare di effetti collaterali della cura prima che questa faccia effetto?
E' possibile che una cura che in passato ha funzionato smetta di farlo?
O necessiti di più tempo?
E poi: il cipralex funziona anche contro i pensieri ossessivi e le rimuginazioni? Anche in passato avevo pensieri di questo tipo e poi "magicamente" scomparivano... ma mi sembra che adesso non se ne vogliano andare.
Mi rendo conto di essere stressante e pressante, è anche questa un'ossessione?

Ho fatto e sto facendo TCC ma non ricordo più come fare a interrompere i circoli viziozi, mi sembra di impazzire.
La mia vita è un vero inferno ormai, non riesco a concentrarmi a lavoro, non riesco a fare niente che mi piace, ho anche spesso pensieri molto brutti, di morte, abbandono, a volte penso che dovrei farmi ricoverare in una clinica per la cura dell'ansia e della depressione, almeno per superare questa fase acuta e non pesare continuamente su mia moglie e i miei genitori cui altrettanto sto rendendo la vita un inferno.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
"ormai sono 21 giorni di ripresa della cura a base di cipralex (7 a dosaggio massimo) e mi sento peggio di quando ho iniziato"

Sono soltanto 21 giorni. E stare peggio nelle prime settimane è più che possibile. Sta facendo quello che deve fare per curare il disturbo, il punto è che per la natura del disturbo stesso l'attesa ciclicamente diventa intollerabile, perché ci pensa molto. E' uno dei sintomi del disturbo del resto.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#2] dopo  
Utente 121XXX

Il fatto è che pensavo che con "prime settimane" si intendessero massimo le prime due... settimana scorsa ho anche avuto delle giornate non dico positive, ma quasi, poi da sabato pomeriggio, che ho passato a casa da solo, sono riprese a tutto spiano angosce e pensieri ossessivi, necessità di rassicurazioni continue.
Pensavo che completata la terza settimana qualche beneficio si vedesse.

In sintesi quindi ci vuole, ancora, pazienza... è che purtroppo le energie mi sembra siano sempre meno... mangio e bevo pochissimo e dormo ancora meno.

Grazie.


[#3] dopo  
Utente 121XXX

Un'ulteriore domanda: a causa delle gocce di Bromazepan sento sempre un sapore dolciastro molto fastidioso in bocca che non aiuta per niente, mi sembra quasi accentui il malessere, una specie di nausea...

Passando magari alle compresse questo può aiutare? Esistono? Sono più o meno efficaci?

[#4] dopo  
Utente 121XXX

Il foglietto illustrativo delle gocce di Bromazepan dice max 30 3 volte al giorno, che è anche la stessa cosa che mi ha detto lo psichiatra, che comunque mi ha sempre detto di prenderle al bisogno.

Ma questo potrebbe anche dire 10 gocce 9 volte al giorno?

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Deve seguire le indicazioni del medico sulle dosi. Il bisogno di bromazepam è un falso problema, comunque non è un medicinale curativo.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#6] dopo  
Utente 121XXX

Grazie dottor Pacini, so benissimo che bromazepan non è curativo, per questo cerco di usarne il meno possibile.

Comunque vi aggiorno, anche per chiedervi un'ulteriore domanda.

Venerdì sono stato dallo psichiatra, che ha riscontrato per la prima volta una componente depressiva importante nell'evolversi della mia situazione. Ha dunque ritenuto che il cipralex da solo non fosse sufficiente e mi ha affiancato efexor.

I dosaggi sono i seguenti:
Cipralex da 26 giorni, di cui 12 a 20mg,
Efexor rilascio prolungato 75mg da 4 giorni, da portare a 150mg dopo la prima settimana
Bromazepan: 10 gocce ai pasti se sento necessità
Lendormin, 1/2 compressa per dormire

Venerdì pomeriggio, dopo la visita psichiatrica ero ancora in uno stato pessimo, con crisi di pianto, pensieri orribili, voglia di farmi ricoverare... ma da venerdì sera mi sono come calmato, il weekend è passato bene e pure ieri e oggi lo stato dell'umore è se non buono, quasi.

Non so se questo miglioramento sia dovuto al cipralex o all'Efexor, anche se per quel poco che ho imparato sugli SSRI e SNRI dubito che già la prima capsula abbia potuto fare effetto... sebbene, come diceva il mio psichiatra, non partiamo da zero perchè nel frattempo il cipralex continuerà a migliorare il suo effetto. Forse non è nemmeno importante saperlo.

Ora la domanda è sugli effetti collaterali dell'Efexor: ho secchezza delle fauci molto pronunciata e insonnia... è un'insonnia diversa rispetto a quella delle settimane scorse, dove mi addormentavo e poi mi svegliavo prestissimo e con ansia e angoscia. Semplicemente negli ultimi giorni faccio fatica ad addormentarmi, dormo male e con risvegli frequenti.

In alcuni momenti credo di avere anche qualcosa tipo vertigini, non so bene perchè non le ho mai sperimentate prima, ma sento come la testa che balla, come se tutto oscillasse orizzontalmente...e lo fa anche se sto sdraiato ad occhi chiusi: ieri m'è capitato mentre stavo facendo training autogeno e ho dovuto interrompere.

Quando ho chiesto allo psichiatra quali fossero gli effetti collaterali dell'Efexor mi ha detto "gli stessi del cipralex", che però non me ne ha mai dati, fatto salvo un quasi piacevole ritardo eiaculatorio.

Questi effetti solitamente sono transitori?

Altra domanda: sul foglietto illustrativo di efexor c'è scritto di non assumere alcool mentre si prende efexor... ora io non sono un consumatore assiduo, bevo giusto una birra con la pizza tanto per capirci... è da evitare anche quella?

Grazie.

[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Infatti gli effetti sono un po' simili tra i vari antidepressivi, anche perché più che dal farmaco dipendono dal terreno che il farmaco trova, e che produce un possibile iniziale peggioramento di alcuni sintomi, e dell'ansia ing eenrale.

Il consiglio sull'evitare gli alcolici è tale, va preso secondo buon senso. Non potrebbe essere scritto in altro modo su un foglietto illustrativo né può essere risolto meglio in questa sede.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#8] dopo  
Utente 121XXX

Buongiorno di nuovo dottore,
grazie delle sue gentili risposte.

Dopo una settimana di Efexor e una settimana in più di cipralex mi sento meglio, ma certo non bene, anche perchè, soprattutto l'insonnia, mi crea diversi problemi... nonostante prenda il Lendormin mi sveglio la prima volta prima delle 03:00, credo di riuscire a riaddormentarmi qualche volta ma poi mi sveglio alle 05:00 e da lì non dormo più. Questa cosa mi debilita assai perchè tutte le mattine, svegliandomi così, penso "Ecco, anche oggi nessun miglioramento".

Lo psichiatra dice che dovrebbero essere effetti transitori, speriamo... però dice anche che possono essere effetti combinati dei due farmaci e che su questo è più difficile farsi un'idea. Bocca asciutta e "vertigini" mi sembrano diminuite, anche se sento comunque un saporaccio in bocca.

Intanto in settimana, spinto anche dai miei cari, sono stato per un secondo parere al CEDANS, parlando direttamente col prof. Perna.

Lui dice che il mio problema è una forma di Disturbo Ossessivo Compulsivo, e che quindi la terapia che sto seguendo (cipralex), a suo modo di vedere, non è la migliore... dice anche però "squadra che vince non si cambia" e visto che in passato la cura ha funzionato, dice di fidarsi e darsi ancora un mesetto di tempo. Se per allora le cose non si sono risolte allora mi ha detto di ricontattarlo che mi prende in cura lui e mi proporrà una cura a base di zoloft, a quanto ho capito, che lui ritiene il farmaco migliore per i disturbi ossessivi. In quanto DOC ritiene anche che probabilmente, in ogni caso, sarà necessaria una terapia di mantenimento a lungo (perenne?) termine.

Ha un po' storto il naso quando ho detto dei due farmaci affiancati in quanto dice che appunto non si sa mai bene qual è l'effetto combinato dei due, anche perchè a suo dire la mia non è/era depressione ma una forte demoralizzazione "secondaria" dovuta alla ricaduta in un problema che si credeva risolto.

Per curiosità, in caso di passaggio da un SSRI all'altro cosa succederebbe? dovrei prima scalare uno e introdurre gradualmente l'altro o si può passare da dose terapeutica a dose terapeutica direttamente?

[#9] dopo  
Utente 121XXX

Ah, dimenticavo di dire che lunedì avevo contattato lo psichiatra che mi ha in cura per via degli effetti collaterali sperimentati con l'efexor (mi preoccupa soprattutto la vista ballerina, come se qualcuno mi afferrasse la testa da dietro e la scuotesse).

Siccome nel frattempo il tono dell'umore è sicuramente migliorato (da venerdì scorso non ho più quantomeno crisi di pianto o pensieri di farmi ricoverare perchè non ce la faccio più) mi ha detto di restare sui 75mg e non aumentare a 150mg. (stiamo parlando di capsule a rilascio prolungato).
Sia il mio medico di base che il secondo psichiatra (prof. Perna) si sono detti sollevati di questa decisione.

Giusto per completezza d'informazione.

Sento che anche questo continuo bisogno di rassicurazioni, di informazioni, di aiuto non è altro che una manifestazione ossessiva e compulsiva: purtroppo passare le giornate davanti al pc in ufficio senza avere niente da fare è deleterio; spero che come settimana scorsa il weekend possa essere foriero di miglioramenti apprezzabili, in quanto questa settimana non riesco a capire se un giorno sia stato meglio o peggio del precedente e mi ossessiono sul fatto che le cose potranno mai più tornare ad andare bene e non solo "meglio".

Grazie e scusate la prolissità.

[#10] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Sì, infatti associare due farmaci simili equivale a usarne uno solo con un profilo che li "riassume". Non esiste un farmaco migliore per la singola persona, si può scegliere in base ad alcune caratteristiche, se mai c'è da dire che sul cipralex ultimamente è stato indicato di limitare le dosi a 20 mg, cosa che quindi limita la sua efficacia sui disturbi ossessivi, statisticamente parlando, che richiedono tipicamente dosi alte (prima era 30 mg).
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#11] dopo  
Utente 121XXX

Grazie di nuovo.
Il discorso è che in passato cipralex ha funzionato... anche in passato avevo pensieri ossessivi e mi chiedevo se mai sarebbero spariti, e beh, sì, dopo un po' sono spariti quasi "magicamente", come dicevo nel primo post. Solo non ricordo quanto ci mise... ho provato a riguardare le date delle vecchie visite e le note sulla mia agenda personale, ma non riesco a capire, anche perchè poi quando uno sta bene si dimentica anche di segnarsi che sta bene... probabilmente queste sono solo preoccupazioni inutili, andare a guardare il passato non serve.

Negli ultimi 10 giorni sono stato male male solo sabato, con di nuovo crisi di pianto e formicolii accompagnati dal pensiero di non farcela, per il resto i sintomi fisici dell'ansia e/o della depressione bene o male sono passati... resta però un'attività mentale stancante e anomala che non vedo l'ora si esaurisca, sebbene ad esempio ieri e oggi questi pensieri ossessivi mi sembra siano meno invasivi, ma rimane comunque questa sensazione di qualcosa di irrisolto, di qualche risposta che devo darmi, qualche decisione che devo prendere...

Sono a quasi tre settimane di cipralex dosaggio 20mg (5 in tutto) e 10 giorni di efexor 75... speriamo ci sia ancora margine di miglioramento senza dover aggiustare la cura, sono davvero stanco anche se so che sarà ancora lunga.

Il problema piuttosto sono gli effetti collaterali (insonnia e traballamento vista) che non mi sembra stiano diminuendo molto, e soprattutto l'insonnia, ammesso sia un effetto collaterale, è fastidiosa, nonostante Lendormin dormo molto male, a meno di prendere almeno una pastiglia e mezzo, cosa che ho fatto solo un giorno per provare, per il resto provo mezza pastiglia un giorno, una pastiglia un altro... vado per tentativi. Ho provato anche ad anticipare Efexor da pranzo a colazione, vediamo se migliora qualcosa.

Cipralex lo prendo la sera e non mi ha mai dato problemi di insonnia, non vorrei che però sia un effetto collaterale combinato e quindi più difficile da debellare... se la situazione rimane tale sentirò di nuovo lo psichiatra in settimana.

Intanto ho praticamente eliminato Bromazepan, già questo lo vedo come una cosa positiva, e con la TCC abbiamo iniziato un percorso mirato sul DOC... devo tenere un diario in cui scrivere cosa mi dice il DOC. Non è piacevole ma spero sia solo una cosa temporanea.

[#12] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Gli orari non sono importanti, anche perché l'efexor è a rilascio graduale, quindi l'orario di assunzione non fa differenza.

Non dorme per il lendormin, ne è assuefatto, il sonno come è ora è spontaneo, il lendormin andrebbe gradualmente sospeso e ridotto, magari sostituendolo con analogo in gocce sotto guida del suo medico.

La terapia è semplificabile, come dicevamo c'è un farmaco a dose efficace, l'altro associato in uno schema che in realtà può essere "riassunto" usando un solo farmaco ssri meno selettivo del citalopram a dose efficace.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#13] dopo  
Utente 121XXX

Buongiorno,
non scrivo da un po', perchè sono stato bene.
Il 23 ottobre il mio medico mi ha sostituito efexor con cymbalta, per via degli effetti collaterali, ed ha aumentato il cipralex a 25 mg (con conseguente ECG con valutazione QTc, tutto nella norma). Praticamente dal giorno seguente le cose hanno iniziato ad andare bene, migliorare sempre di più, e questo per un tre settimane circa.

Benzodiazepine completamente eliminate, senza problemi di sorta.

Da martedì ho avvertito di nuovo ansia, probabilmente perchè lunedì, con mia moglie, abbiamo cercato di fare un po' un bilancio di quanto successo e di riprendere dei discorsi che causa il mio stato di malessere avevamo lasciato in sospeso (in particolare sull'avere un figlio).

Il fatto di provare di nuovo ansia nonostante da tre settimane stessi bene e nonostante i farmaci mi ha decisamente spiazzato... per ora è rimasta a livelli relativamente bassi, diciamo un 30-35 su 100, ma non ho voluto aspettare si aggravasse, ho ricontattato subito lo psichiatra che già ieri mi ha ricevuto.

Lui dice che, a suo vedere, sebbene di facciata stessi bene, in realtà, il mio inconscio (semplifico il discorso), il mio corpo e la mia mente stavano comunque ancora lavorando per sanare le cicatrici lasciate dall'episodio molto grave e debilitante di settembre, e che quindi mi sono esposto a situazioni ansiogene che ancora non ero in grado di affrontare.

Secondo il mio psichiatra infatti il mio problema è un problema di ansia/panico, i pensieri ossessivi e la depressione ne sono solo delle conseguenze secondarie.

In conclusione mi ha aumentato a 30mg il cipralex, proprio perchè a suo dire non c'è bisogno di lavorare sull'aspetto depressivo, che si è sanato, ma di continuare ad agire sull'ansia.

Non chiedo pareri sulla terapia, so che il 30mg è offlabel ma il mio medico mi ha rassicurato dicendo che in passato, con alcuni pazienti, ha usato anche dosaggi più elevati senza avere mai avuto problemi, volevo sapere se nella vostra esperienza è normale, o vi è capitato di avere andamenti di questo tipo in "uscita" da una crisi molto forte... il mio medico mi dice che panico e ansia molto forti come li ho vissuti io sono devastanti, e dopo sole tre settimane di benessere è normale che il minimo sintomo o segnale di ansia possa avere effetti di paura, preoccupazione ed ansia, per la paura di vivere di nuovo quello che ho vissuto.

In sintesi mi ha detto che ci vorrà del tempo prima di recuperare la piena condizione psicologica, e che devo imparare ad accorgermi dai segnali che il mio corpo e la mia mente mi danno per evitare di espormi a situazioni "pericolose" finchè non sarò in grado di affrontarle...

Bho, non so bene cosa voglio dire con questo messaggio, probabilmente vorrei solo un parere in merito a questa piccola ricaduta, nella speranza che piccola rimanga... e lo spero bene, in fondo ho una buona base farmacologica che dovrebbe, si spera, impedire degenerazioni eccessive.

[#14] dopo  
Utente 121XXX

Ripensandoci una domanda sulla terapia ce l'ho:
Sia il bugiardino, che anche il dott. Pacini hanno detto che la dose massima consigliata di cipralex è di 20mg.

Il mio psichiatra mi spiegò quando passammo a 25 che dovevo fare l'ECG con valutazione Qtc per questioni medico-legali e di beghe tra case farmaceutiche, ma che in passato lui ha usato anche dosi da 40mg senza mai avere problemi, anche perchè comunque questo aumento (prima a 25, poi a 30) lo vede come temporaneo (così come il cymbalta), perchè il suo obiettivo è, dopo qualche mese di benessere, e non sole tre settimane, cercare di tornare al solo cipralex 20mg che in passato tanto bene mi ha fatto.

Ora la domanda è: ma questo "consiglio" di non superare i 20, è dovuto come dice il mio medico a questioni medicolegali di questo genere, o, come ho letto altrove, qualcuno dice che sopra i 20mg non si rilevano miglioramenti e che quindi è inutile andare?

A me i miglioramenti sembra di averli avuti...

[#15] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

In passato infatti si usavano dosi maggiori, poi è arrivata questa raccomandazione. Sopra le dosi consigliate è più che probabile che una serie di persone abbia miglioramenti che non avrebbe a dosi inferiori, ma si giudica che la probabilità di riportare effetti dannosi superi quella di riportare effetti benefici, naturalmente questo non è un calcolo sul caso singolo, è una stima di probabilità.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#16] dopo  
Utente 121XXX

Grazie dottore,
spero allora che il mio medico abbia valutato che io possa essere una di queste persone per cui vi sono dei miglioramenti senza effetti negativi.
Come dicevo l'ECG con valutazione Qtc ha dato esiti molto buoni, non so che altri possano essere gli effetti negativi.
Comunque sia sono appunto tre-quattro giorni che avverto ansia (dal medico sono stato giovedì), lui mi ha detto che si aspetta una remissione molto rapida, già da lunedì per esempio, speriamo abbia davvero ragione... è un'ansia sicuramente molto lieve rispetto a quanto successo un mese fa, ma è comunque debilitanto anche e soprattutto alla luce del dolore (mentale) provato così poco tempo fa, che è ancora una cicatrice aperta.

[#17] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

L'ECG con QTc è un esame che si utilizza per rendersi conto, più che altro, se ci sono in tempo reale situazioni di rischio. Per il resto non è che sia così utile a prevedere quel che dovrebbe, né probabilmente ha senso farlo a tappeto. Non sempre un QT lungo precede le aritmie. Non sempre queste raccomandazioni originano da effettivi studi, basta che si crei un allarme su qualche caso concentrato nel tempo e queste aggiunte ai foglietti illustrative sono automatiche per motivi assicurativi.

Detto questo, il decorso permetterà di giudicare se la cura funziona a dovere.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#18] dopo  
Utente 121XXX

Gentile dottore,

grazie per il costante dialogo, lo apprezzo molto. Quanto da lei detto coincide con quanto dettomi dal mio psichiatra riguardo l'esame QTc, è più un proforma (utile per carità) che altro.

Piuttosto sono un po' preoccupato per questa recrudescenza dell'ansia a tre settimane da quando sembrava scomparsa... il medico come detto sostiene che in realtà tre settimane erano poche, e che comunque interiormente ero ancora fragile, per cui stimoli un po' troppo elevati hanno potuto causare la ricaduta.

La psicoterapeuta addirittura si è spinta a dire che le sembra più "normale" un andamento di questo tipo che non l'apparente "scomparimento" di ogni problema nel giro di due/tre giorni, quasi come se si fosse semplicemente spento l'interruttore.

Certo è che a me la cosa sta facendo male... credevo di esserne uscito invece era solo un'illusione, e ora mi ritrovo due-tre passi indietro... non sto male come un mese e mezzo fa, ma non sto nemmeno bene. Oggi ho avuto ansia molto forte, con crisi di pianto e formicolii a mani gambe e volto, e mi sono chiesto come diavolo fosse possibile nonostante tutti farmaci che prendo (30mg cipralex +30mg cymbalta) e le gocce di Bromazepan (re-introdotte temporaneamente su prescrizione dello psichiatra).

Per fortuna, quanto meno, per il momento, la componente ossessiva è assente, anche se più passa il tempo più la paura si ripresenti anche quella sale.

Boh, come dice lei dottore, staremo a vedere. Ripartire da capo di nuovo, con una nuova cura sarebbe devastante.

La ringrazio comunque di nuovo per il costante ascolto e dialogo, è davvero una persona speciale. grazie.