Utente 317XXX
Salve, ho 34 anni e da circa metà della mia vita (cioè da quando ne avevo 17) soffro di un disturbo a cui non riesco a trovare un rimedio in nessun modo. In pratica avverto una nausea continua (decine di volte nell'arco della giornata) che spesso si trasforma in conati di vomito (solo conati, senza alcuna emissione) in presenza di particolari circostanze (odori, movimenti particolari, maglioni a collo alto, laccio del casco, cravatta, ecc). Il disturbo è davvero invalidante e non mi permette di vivere con serenità nè di affrontare le situazioni della vita quotidiana. Anni fa mi rivolsi ad uno Psichiatra che mi prescrisse del Sereupin che ho assunto per anni ma con pochi risultati. Successivamente mi sono rivolto ad uno psicoterapeuta con cui sono stato in cura per tre anni circa. Certo mi ha fatto molto bene a livello emotivo, ma non mi ha guarito dai sintomi. Ultimamente (circa una settimana fa) ho chiesto aiuto ad un altro psichiatra il quale mi ha diagnosticato un'ansia con somatizzazione e mi ha prescritto del Levopraid 50mg da assumere mattina e sera, ma sembra che neanche stavolta vi siano dei benefici. Premetto che il mio disturbo si manifesta per lo più alla gola, nel senso che è come una sensazione di soffocamento. L'otorino ha escluso problemi organici alla gola, mentre il mio medico di base mi parla di "Disturbi Vagali". Vorrei sapere se il Levopraid potrebbe essere indicato per i miei disturbi o se sia il caso di rivolgermi ad altri tipi di cure o ad altri medici. Grazie mille.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Se il sereupin non aveva funzionato granché, come mai l'assunzione è proseguita per anni ?

Ci sono medicinali di diverse categorie per questo tipo di sindromi, che mi pare siano state classificate più o meno nello stesso modo. Il tipo di farmaci come il sereupin a volte funziona, ma se non funziona è pensabile di valutare l'impiego di altre classi, o di combinazioni già pronte in un unico prodotto per le sindromi ansiose dominate da somatizzazioni.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 317XXX

Salve Dottore, grazie per la celere risposta. Ho proseguito l'assunzione di Sereupin per circa 5 anni perchè tutte le volte che provavo a smettere avevo una serie di sintomi da cui non riuscivo a liberarmi (tachicardia, incubi molto intensi, fortissimo mal di testa, ecc). Ho prenotato un'ulteriore visita con lo psichiatra per questa settimana. A quali tipo di farmaci si riferisce? Crede che quindi al mio problema esista una soluzione? Grazie mille.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Altri farmaci, nel senso che il sereupin appartiene ad una categoria, che sono gli ssri, e ci sono altri ssri e altre categorie di medicinali per le stesse indicazioni (snri, triciclici, farmaci non antidepressivi come il pregabalin, dipende dalla diagnosi precisa).

Quei sintomi che venivano fuori alla sospensione (presumo graduale) del sereupin duravano per quanto tempo ? Non andavano via dopo 2-3 settimane di non assunzione ? Erano sintomi presenti prima o non ne aveva mai sofferto se non durante o dopo al sospensinoe del sereupin ?
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 317XXX

Le spiego, (premetto che utilizzavo mezza compressa di Sereupin al giorno).
1) i sintomi che le ho descritto erano immediati e direttamente conseguenti alla non assunzione di Sereupin e duravano fino alla nuova assunzione.
2) Non ho mai sospeso l'assunzione per più di due giorni proprio per evitare tali sintomi.
3) No, i sintomi descritti li associo esclusivamente alla sospensione dal farmaco.
In ogni caso la terapia con Levopraid prescrittami dalla Psichiatra non funziona.
Leggo su internet che per questo disturbo potrebbero associarsi benzodiazepine e antidepressivi per un effetto combinato. Crede che debba proporre al dottore tale soluzione? Crede che possa essere un buon modo per risolvere il problema? Oppure potrebbero provocarmi un effetto tipo addormentamento del cervello? Grazie mille.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Quei sintomi possono comparire alla sospensione ma non sono motivo sufficiente di riassunzione, se sono sintomi da sospensione ovviamente scompaiono in un tempo di giorni, qualche settimana a decrescere.
Si minimizzano facendo una sospensione graduale, che significa ridurre e tenere la dose ridotta per qualche settimana, poi ridurre ancora e così via.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 317XXX

Gentile Dottore, grazie per l'attenzione prestatami. Ieri, come Le avevo anticipato, ho effettuato un nuovo consulto con il mio Psichiatra il quale in associazione al Levopraid (una compressa la mattina) ha aggiunto alla mia terapia 10 gocce di Xanax (la sera prima di addormentarmi). Secondo Lei la dose prescrittami è funzionale ai miei disturbi? Si tratta del medicinale adatto? Come agisce sui miei disturbi? (nel senso potrebbe finalmente farmi perdere la sensazione di soffocamento qualora indossassi cravatte o maglioni a collo alto ecc?). Inoltre vorrei sapere, dato che ha un sapore davvero detestabile, se posso assumerlo invece che con acqua con qualche altra bevanda (latte, succhi di frutta, ecc) e se si in quale quantità. Grazie mille.

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Xanax è solo un medicinale utile nell'uso occasionale o temporaneo, non aggiunge niente di specifico alla terapia. E' un ansiolitico, attenua la paura ma non se usato regolarmente.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 317XXX

Gentile Dottore, Le scrivo per chiederLe un consiglio.
La terapia che sto seguendo per i miei attacchi di nausea è la seguente. Una pastiglia di Levopraid e mezza pastiglia di Sereupin al mattino e 10 gocce di Xanax la sera prima di addormentarmi.
I medici che ho sentito mi hanno "quasi" convinto che i miei disturbi derivino da un'ansia inconscia, anche se io sono anche sicuro che vi sia un disturbo organico collegato a questa patologia e che l'ansia sia solo una conseguenza di questo disturbo.
In ogni caso le chiedo: Dopo quanto tempo dall'utilizzo di tale combinazione di farmaci dovrei avere effetti positivi? Premetto che sono 10 giorni che li sto assumendo regolarmente.
A quale specialista dovrei rivolgermi per escludere disturbi organici? Pneumologo, Gastroenterologo, Otorino, Neurologo, ecc...
Infine lo psichiatra al quale mi sono affidato non effettua anche Psicoterapia. Potrebbe invece giovarmi anche questa soluzione? E se si, quale tipo di psicoterapia mi consiglia di intraprendere? Leggo infatti su internet che ne esistono diversi tipi: cognitiva, psicanalisi, ipnosi, ecc...
Spero abbia il tempo di rispondere a tutte le mie domande. Grazie mille.

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Ansia inconscia non significa niente. L'ansia è un'emozione, è quindi conscia. Non esiste vista mentale inconscia. Esistono attività cerebrali che non si esprimono con esperienze coscienti.

I disturbi d'ansia non sono meno organici di qualsiasi altra cosa, riguardano il cervello (che siano spontanei o indotti non cambia).

La diagnosi non è per esclusione, ma per inclusione. Lo psichiatra nota, ricerca e individua i sintomi di sua pertinenza, ANCHE escludendo altre cause se ha dei dubbi, ma non andando per esclusione finché non rimane la diagnosi di ansia. L'ansia non si diagnostica perché i disturbi organici non risultano, questo è un modo non corretto di diagnosticare i disturbi di pertinenza psichiatrica.

Non vedo perché, posto che soffra di un disturbo d'ansia, debba intraprendere una psicoterapia. Le cure mediche per questi disturbi comprendono sia psicoterapie che farmacoterapie. Quel che legge su internet può benissimo non essere valido a livello informativo.

Si rivolga ad uno psichiatra e si faccia indicare la cura da seguire.
Dr.Matteo Pacini
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