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Rieducazione indotta da citalopram

Dopo cinque anni di trattamento con citalopram, e svariati brevi tentativi di smetterne l'assunzione con conseguente ricaduta, sto ora affrontando seriamente la graduale sospensione del farmaco. I miei dubbi, e le mie paure, nascono in merito alle ricadute: il citalopram in questi anni ha rieducato il mio corpo alla riparazione della serotonina o mi ritroverò nuovamente "scoperta"? Perché alcuni soggetti riescono a smettete in modo definitivo e altri no?
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Dr. Roberto Di Rubbo Psichiatra, Psicoterapeuta 1.1k 24 4
Gentile Utente,
c'è letteratura scientifica sul fatto che l'uso di antidepressivi induca cambiamenti nella struttura /numero di neuroni di certe zone del cervello tali da mantenersi anche dopo la cessazione del farmaco.
Nei fatti la ricaduta è un evenienza possibile, spesso probabile. Nei casi dov'è possibile è di grande utilità associare una psicoterapia che incrementi la consapevolezza sui propri disturbi e l'acquisizione di modalità di gestirli. Ha fatto una psicoterapia? Se si che esito ritiene abbia avuto?
Cordialità,

Dr. Roberto Di Rubbo

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dopo
Utente
Utente
Buonasera Dr. Di Rubbo.
Grazie per la risposta così sollecita.
Sono da sempre una persona troppo "sensibile" alla vita, fin da bambina, nel bene e nel male vivo tutto provando emozioni troppo intense, ed interiorizzando e somatizzando quelle negative. Di base, fin da bambina, ho sempre convissuto con un malessere e con l'idea di non essere adatta alla vita, nonostante i fatti mi abbiano dato decisamente torto. A 16 anni ho iniziato una psicoterapia che al bisogno riprendo, sempre con lo stesso bravo terapeuta, e che da ogni volta un imput estremamente positivo alla mia esistenza. Cinque anni fa però un periodo particolarmente difficile mi ha indotta ad utilizzare farmaci per fronteggiarlo, ed i risultati sono stati talmente buoni che l'idea di tornare alla mia sensibilità di prima non mi piaceva proprio e ho continuato... La motivazione di smetterli ora non manca e ci sto provando, perché vorrei un figlio, ma poiché il lavoro, la vita, i ritmi, le persone e quant'altro sono quelli che sono, e soprattutto io sono come sono, temo davvero di tornare in crisi e di danneggiare quanto costruito in questi anni grazie anche all'assunzione del citalopram.
In ogni caso non mi resta che provare.
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Dr. Roberto Di Rubbo Psichiatra, Psicoterapeuta 1.1k 24 4
Gentile utente,
sembra quindi avere le idee piuttosto chiare sul da farsi.
Per inciso, consideri che per quanto sui foglietti illustrativi i serotoninergici siano controindicati, ovviamente, in gravidanza, nella pratica si sono dimostrati assolutamente innocui e molte pazienti hanno portato avanti gravidanze assolutamente normali assumendoli.
Cordialità,