Utente 232XXX
Dottori carissimi,ancora una volta mi rivolgo a voi che sempre avete preziosi consigli e risposte.So bene che con i limiti di un consulto a distanza non si può fare molto e so anche che le regole(giuste) impongono di non poter fare prescrizioni o altro in questa sede.Dopo vari tentativi di terapie per sbalzi di umore,depressione,aggressività,ansia e fibromialgia(depakin,cipralex,cybalta,agomelatina,lamictal,samyr) il mio psichiatra ha tentato con il seroquel dose minima di 25 mg.MAI PIÙ,MAI STATA PEGGIO,aldilà dei sintomi fisici(malessere generale,formicolio,difficoltà cognitive,tremori,sonnolenza fortissima) ero come drogata e la cosa brutta é che nonostante la forte sonnolenza indotta dal farmaco non potevo dormire per quanti tremori,malessere,incubi,nausea e tachicardia avevo e non potevo neanche stare in piedi o guardare Tv per quanto ero a pezzi.Ora non discuto questa droga legalizzata che potrà servire in alcuni casi ma a me ha fatto malissimo.ORA IO MI CHIEDO E VI CHIEDO,OK CHE LE TERAPIE BISOGNA PROVARLE PER TESTARNE EFFICACIA E TOLLERABILITÀ MA PER ME É STATO TROPPO.PURTROPPO SIAMO NOI A SUBIRE POI GLI EFFETTI NEGATIVI,MA CAPISCO LA POSIZIONE DEL MEDICO PSICHIATRA,PURTROPPO NON É COME PRESCRIVERE UN,ANTIBIOTICO E NON SI PUÒ AVERE L'ANTIBIOGRAMMA DEL FARMACO GIUSTO.VOI COME MEDICI COSA FARESTE?NON MI RISPONDETE DI PARLARNE CON IL MIO PSICHIATRA L'HO GIÀ FATTO,E ANCHE SE NON SI POSSONO FARE PRESCRIZIONI A DISTANZA IO NON CERCO UNA PRESCRIZIONE,NON FAREI MAI DA SOLA FIGURARSI,CERCO SOLO UN CONSIGLIO UNA LUCE PER POTERNE POI DISCUTETE CON LO PSICHIATRA.CERCO UN CONFRONTO.INSOMMA SE UNA HA SBALZI DI UMORE,ANSIA,PANICO,DEPRESSIONE,FIBROMIALGIA ED ALTRI DISTURBI FISICI ORGANICI(RIPORTATI NEI MIEI POST PRECEDENTI) ED IL MIO FISICO NON TOLLERA CERTI FARMACI CHEFARE?L'UNICO FARMACO CHE NON MI HA FATTO MALISSIMO É STATO IL DEPAKIN MA MI HA VIRATO VERSO LA DEPRESSIONE ERO GIU DEPRESSA E PER FIBROMIALGIA NON MI HA FATTO NULLA.HO PROPOSTO AL MIO PSICHIATRA DI RIPRENDERE IL DEPAKIN ASSOCIANDO IL SAMTR(INVECE CHE CIPRALEX,CYBALTA,AGONELATINA E REMERON CHE MI HANNO FATTO MALE) MA LUI DICE CHE IL SAMYR NON É UN,ANTIDEPRESSIVO NON FA NULLA!ALLORA BISOGNA DENUNCIARE CHI APPROVA I FOGLI ILLUSTRATIVI VISTO CHE L'INDICAZIONE É DEPRESSIONE.BHOOO ILLUMINATEMI

[#1] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
leggendo i Suoi consulti precedenti, in uno di questi
https://www.medicitalia.it/consulti/Psichiatria/340645/Dubbia-diagnosi-interazioni-farmaci
Lei scrive:
"... ho fatto anche un ricovero volontario senza risultati.abbiamo provato la quetapina ma nulla stavo malissimo ... "

La quetiapina è il principio attivo del Seroquel. Il consulto risale a marzo dell'anno scorso. Dunque si poteva sapere già (sia Lei che il Suo psichiatra) che è fra i farmaci che Lei non tollera bene.

Se posso chiederLe:
è stata chiarita la diagnosi ?
a che punto è l'ipotesi di utilizzare il Litio ?
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#2] dopo  
Utente 232XXX

Dr Alex salve e grazie per la risposta.Non ho potuto replicare prima perché c'è stato un problema con il sito.É un piacere rileggerla,Lei ha risposto a molti miei consulti.La diagnosi é di disturbo bipolare 2 più personalità borderline lieve,ma il tutto peggiorato davvero negli ultimi tempi.io non sono più la stessa.Ero una donna "normale" con i suoi problemi ma con una vita normale,lavoro amici etc....poi il crollo ovviamente preannunciato da sintomi.non sto a rispiegarle tutta la storia perché ci vorrebbe troppo e se vuole può rileggere i miei vecchi post.Lei é sempre cosi attento.Il psichiatra che mi aveva dato il seroquel me lo ha riproposto a dose bassa 25 e davvero sono stata malissimo,allucinazioni(mai avute in vita mia) incubi tremori,stordimento,formicolii,nausea,malessere sonnolenza brutta ma impossibilità sia di dormire che di camminare.parliamoci chiaro é un,antipsicotico,un neurolettico e non acqua fresca.da premettere che peso 45 kg non digerisco più niente per problemi organici oggettivi allo stomaco(gastrite atrofica cronica,erosioni,prolasso intestinale) fibromialgia,problemi di tachicardia e aritmia per pr corto(non posso assumere seri,anticolinergici,antistaminici,vasocostrittori,procinetici) IO SONO DISPERATA e sono ormai ridotta a letto,malnutrita,dolori forti muscolari in un unicum letale.Ce l'ho messa tutta ricovero psicoterapia farmaci ma nulla,purtroppo ora sono subentrati problemi di salute ed economici e sono lontani i tempi in cui riuscivo a risolvermi,ho fatto tutto da sola perché i miei non hanno saputo aiutarmi.Sono lucida,informata e consapevole di come sto e di cosa dovrei fare ma ora proprio non ne ho più la forza fisica.vivo di emicranie dolori diffusi,ansia,panico,depressione,rabbia e non faccio un pasto normale da mesi mangio solo di nervi.Credo che le etichette e le diagnosi non servano sempre in questo campo,non é come dire ho l'otite e c'è una cura standard.ogni essere umano ha un bagaglio emozionale,traumatico,genetico,fisico...ed io davvero per la prima volta ho voglia di morire.Ho bisogno di un aiuto vero e invece devo sempre combattere il mio corpo non sta bene la mia mente neanche(tenendo conto che sono la stessa cosa)ora più che mai l'unoagisce sull'altro.Io non tollero fisicamente i farmaci,li abbiamo provati tutti,tutti:lamictal:rash cutaneo,lyrica:troppa astenia,pressione 55/80 malessere ed altro seri quasi tutti e tutti un disastro (tachicardia,nausea,incubi,ansia,dolori addominali,tremori forti) agomelatina:nessun beneficio,mirtazapina :mortale per me l'unico farmaco che tolleravo(nonostante avessi molti effetti collaterali tra cui caduta di capelli) era il depakin anche se dormivo sempre ma poi abbassando il dosaggio riuscivo a fare il minimo,ma mi deprimeva troppo e poi dalle analisi il,range da 89 era passato a 30....insomma un caos.Ora mi trovo senza soluzioni,mi,sto infirmando cercando qualche medico orto molecolare,ho provato l'omeopatia,ma nulla...mi sto informando sulle carenze di vit b e magnesio..il mio medico mi ha prescritto flebo di epargriseovit ma non riesco neanche a farle...insomma dopo tempo soldi denaro mi rendo conto che non ci si può affidare,ho visto medici arroganti stare al telefono annoiati dal proprio lavoro.É raro,gliel'ho sempre detto trovare medici che ascoltano e capiscono.La professione di psichiatra in Italia si limita davvero ad una visita veloce,a leggere due analisi,ascoltare i sintomi e poi dare farmaci,che é ciò che fanno anche tutti gli altri dottori di altre branche ma li il discorso é diverso.IO STO GRIDANDO AIUTO DA QUESTO LETTO,MA NESSUNO SENTE.Lei si appoggia a qualche clinica?io ho bisogno di rimettermi,almeno in parte non mangio se non dolci e abbuffate per poi non digerire e stare male é un circolo vizioso che mi,sta portando alla fine,ma ognuno ha la sua vita i suoi problemi....ed io ora non ce la faccio,poi quando qualcuno si suicida poi tutti cadono dal pero.un caro saluto dr Alex

[#3] dopo  
Utente 232XXX

P.s.Dr scusi non ho risposto riguardo al litio.L'ipotesi non é neanche minimamente fattibile perché dopo tutto io di mia scelta il litio non lo prenderò mai.Non me lo hanno proposto ma sono categorica su questo.Non mi rifiuto di collaborare,anzi,ma neanche mi affido molto e non solo per un mio problema nell'affidarmi,ma perché ho preso batoste mediche ed errori diagnostici troppo forti.Io non sono Dio,ma neanche il medico lo é,ma sicuramente é più preparato ed informati di me,nonostante io non manchi di cultura ed intelligenza,non mi metto al pari...però da l'ultima volta avevo male al petto avanti e dietro con febbre e insistevano a dire che era ansia....invece avevo una polmonite.cmq la situazione ora é questa....se può darmi una mano.Lei si,appoggia o lavora in qualche clinica?

[#4] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Quindi ha scelto di non curarsi. MI sembra una posizione veramente assurda. Ha una visione dei medicinali tutta sua, quindi non utile a scegliere quel che può o non può esserle utile, ma soprattutto probabilmente sopravvaluta quel che i medicinali possono farle. Ha avuto un effetto negativo con 25 mg di quetiapina: può accadere, del resto la dose che le è stata prescritta era bassa, se i sintomi non sono di unico tipo può darsi che alcuni peggiorino e ciò la spaventi, il che non significa che proseguendo la cura e salendo di dose non stia invece meglio.

Disturbo bipolare 2:
Il litio ad esempio è il farmaco principale, o uno dei principali, per il suo disturbo. Il suo disturbo non è un insieme di sintomi a seconda del momento ma ha una sua logica di svolgimento nel tempo. Ha provato alcuni medicinali e non hanno funzionato, oppure non li ha tollerati, oppure non è chiaro perché ha provato delle combinazioni, quindi al di là di interpretazioni non è possibile stabilire quale abbia dato quale effetto.

Escluderlo significa escludere gran parte delle possibilità di trovare una soluzione, e significa sicuramente non essere collaborativi. Che senso abbia poi escludere un medicinale come gli altri quando ne ha invece provati diversi non si capisce.

Dr.Matteo Pacini
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[#5] dopo  
Utente 232XXX

Gentile dr.Pacini,grazie per il suo intervento e grazie ancora per le risposte in generale.VORREI PERÒ CHIARIRE ALCUNI PUNTI,IN UNO SCAMBIO DI OPINIONE NON SOLO DA PAZIENTE A MEDICO,MA ANCHE DA PERSONA A PERSONA. 1 punto IO NON HO SCELTO DI NON CURARMI,IO HO FATTO CIÒ CHE DOVEVO,HO PROVATO STRADE DIVERSE CON DOLORE INTERIORE E FISICO,HO PROVATO FARMACI PRESCRITTI E SONO STATA MALE.PUNTO.IO SONO STATA MALE E NON IL PSICHIATRA CHE ME LI HA PRESCRITTI.SU QUESTO PUNTO VORREI AGGIUNGERE CHE NON SI PUÒ GIUDICARE A PRIORI UNA SCELTA,O UNA REAZIONE AVVERSA AD UN FARMACO SE NON SI PROVA IN PRIMA PERSONA.IL MEDICO PSICHIATRA SPESSO NON CAPISCE LA PAURA O IL TIMORE DEL PAZIENTE DI PRENDERE PSICOFARMACI CHE SIAMO CHIARI ED ONESTI NON SONO TRA I FARMACI PIÙ INNOCUO E LA PREGO NON MI RIFILI LA STORIA CHE TUTTI I FARMACI HANNO EFFETTI COLLATERALI,LO SAPPIAMO,MA ALCUNI PSICOFARMACI HANNO EFFETTI OLTRE CHE EFFETTI COLLATERALI E CONSEGUENZE DEVASTANTI,COSI COME LA MALATTIA PER CUI SI É COSTRETTI A PRENDERLI.AL CONTRARIO CI SONO CLASSI DI PAZIENTI CHE AL PRIMO SINTOMO CHIEDONO LA PASTICCHETTA.INSOMMA IL DISCORSO É LUNGO,TROVO CHE IN ITALIA COSI COME NEGLI USA C'È UN ABUSO DI PSICOFARMACI COME DI ANTIBIOTICI ANCHE QUANDO IL DISTURBO POTREBBE ESSERE RISOLTO DIVERSAMENTE.NON MI RIFERISCO A CHI NECESSITA DAVVERO DI TALI FARMACI MA COME DIRE :HAI IL RAFFREDDORE TI DO L'ANTIBIOTICO.SBAGLIATO.COSI PER IL PSICOFARMACO,ANTIDEPRESSIVI,BENZODIAZEPINE,NEUROLETTICI,ANTICONVULSIVANTI....DETTO QUESTO RIPETO IO NON HO SCELTO DI NON CURARMI,ANZI L'HO FATTO MA NON HO TRATTO BENEFICI,ANZI SOLO PEGGIORAMENTO.OGNI FISICO REAGISCE A SUO MODO,SOPRATTUTTO CON CERTI FARMACI E NON HO GIUDICATO A PRIORI MA A POSTERIORI.SUL FATTO CHE HO UNA VISIONE TUTTA MIA DEI FARMACI DIREI CHE NON É ESATTO DR,HO UNA VISIONE ANCH'ESSA A POSTERIORI DOPO AVERLI USATI E AVENDO 4 DOTTORI IN FAMIGLIA (INTERNISTA,ANALISTA,INFERMIERE E PSICOLOGO) SONO ABBASTANZA INFORMATA E CONSAPEVOLE.NON GIUDICO MAI A PRIORI NULLA.IO HO CERCATO COSA FOSSE MEGLIO PER ME E PER IL MIO PROBLEMA DOVENDO PERÒ PURTROPPO FARE I CONTI CON ALLERGIE,PROBLEMI CARDIACI GASTRITE ATROFICA CON METAPLASIE ED ALTRI DISTURBI,MA I DUE PSICHIATRI CON CUI HO AVUTO A CHE FARE,CHE SONO SICURAMENTE PIÙ PREPARATI DI ME HANNO FATTO I CONTI SOLO CON I MANUALI,LE ETICHETTE,LE INDICAZIONI E NON CON LA PERSONA CHE HA UN BAGAGLIO TUTTO SUO GENETICO,FISICO,EMOTIVO ETC...COSA INTENDE QUANDO MI DICE CHE "PROBABILMENTE SOPRAVVALUTA CIÒ CHE IL MEDICINALE PUÒ FARLE"? INTENDE IN SENSO DI EFFETTO TERAPEUTICO O EFFETTO COLLATERALE?SO CHE LA DOSE DI SEROQUEL CHE MI É STATA SOMMINISTRATA ERA BASSA,COSI COME SO CHE CERTI FARMACI(ES GLI SSRI) ALL'INIZIO DELLA TERAPIA POSSONO DARE PIÙ EFFETTI COLLATERALI E PARADOSSI FINCHÉ NON ARRIVANO GLI EFFETTI TERAPEUTICI E BISOGNA RESISTERE ED IO L'HO FATTO,AD ESEMPIO CON CIPRALEX,CYBALTA ETC...MA DOPO MESI STAVO MALISSIMO,PEGGIO.PER QUANTO RIGUARDA LA QUETIAPINA MI CREDA CIÒ CHE HO PROVATO É STATO ORRIBILE,DA NON RIPETERSI(ANSIA FORTISSIMA,FORMICOLIO,ARITMIA,NAUSEA,EMICRANIA,SONNOLENZA PARAGONABILE AD UN ANESTESIA MA SENZA POTER DORMIRE PER GLI INCUBI ALLUCINANTI) QUINDI ME NE FREGO DI RIASSUMERLA.OLTRETUTTO É UN FARMACO CHE HA I SUOI RISCHI SERI QUINDI DEVE VALERNE LA PENA.PER IL LITIO HO I BUONI MOTIVI CHE NULLA HANNO A CHE VEDERE CON IL NON ESSERE COLLABORATIVI,CHE POI MOLTI MEDICI,PSICHIATRI IN PARTICOLAR MODO(NON MI,RIFERISCO A LEI CERTAMENTE) SIANO RIGIDI E SE UN PAZIENTE HA UNA SUA TESTA BEN PENSANTE,CONSAPEVOLE,INTELLIGENTE E NON É UNO CHE SI BEVE TUTTO E DICE LA SUA,ALLORA SI RISENTONO.MI ERA STATO ANCHE PRESCRITTO IL LAMICTAL SENZA ESSERE INFORMATA SUI RISCHI E FORTUNA CHE QUANDO HO AVUTO IL RASH CUTANEO MIO AMICO MEDICO MI HA INFORMATO ALTRIMENTI SAREI MORTA.MI DICE CHE NON LE É CHIARO PERCHÉ HO PROVATO DELLE COMBINAZIONI,CHE DIRLE NON LE HO CERTO TIRATE FUORI DAL CILINDRO MA MI SONO,STATE PRESCRITTE.L'UNICO FARMACO CHE HO TOLLERATO NONOSTANTE ABBIA AVUTO EFFETTI COLLATERALI BRUTTINI(SONNO ASSURDO,CADUTA DI CAPELLI,FAME INCESSANTE,SCOSSE) É STATO IL DEPAKIN CHE HO CONTINUATO A PRENDERE NONOSTANTE GLI EFFETTI PERCHÉ MI CALMAVA E STABILIZZAVA UN PÒ SENZA INVALIDARMI TROPPO,POI PERÒ É ARRIVATA LA DEPRESSIONE E IL DEPAKIN SE MI,ALZAVANO IL,DOSAGGIO ERO MORTA SUL DIVANO CON CRAMPI NAUSEA FAME E SONNO ASSURDI,SE ME LO,ABBASSAVANO NON RIENTRAVA NEI RANGE NELLE ANALISI.SONO STATA PROLISSA E SPERO DI NON AVERLA ANNOIATA,MA INFONDO SONO LIBERA DI SCRIVETE MOLTO,COME CHI LEGGE É LIBERO DI NON LEGGERE QUINDI NON MI SCUSO PER AVER SCRITTO MOLTO INFONDO NON É UN TORTO,LEI É LIBERO DI LEGGERE TUTTO O NIENTE O PARTE DI CIÒ CHE HO SCRITTO.LEI CHE TERAPIA MI DAREBBE?NON CHE DEBBA FARE UNA PRESCRIZIONE CI MANCHEREBBE MA SE DOVESSE DISCUTERE DEL MIO CASO,VISTO CHE HA ELEMENTI A SUFFICIENZA,A MOLTI PSICHIATRI NE BASTANO MENO PER DARE TERAPIE TAPPATUTTO(ANTIDEPRESSIVO,STABILIZZATORE E BENZODIAZEPINA A DOSI ELEVATE E DOPO 20 MINUTI DI COLLOQUIO SENZA VISITA NÉ ANALISI) SE MAGARI HA QUALCHE CONSIGLIO VISTO IL MIO STATO É BEN ACCETTO.SE QUALCOSA LE SFUGGE PUÒ CHIEDERE O RILEGGERE I MIEI POST E NON UNA PARTE SOLA COSI MAGARI PUÒ INDIRIZZARMI.GRAZIE INFINITE

[#6] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
non conosco le cliniche vicino a dove abita Lei, ma solo in Liguria e in Piemonte. In questa discussione, che è pubblica, non posso indicarle, perché significhirebbe la promozione. Lei può scrivermi un messaggio, recuperando il mio indirizzo e-mail dalla mia scheda personale (nella sezione "dove riceve").

Sono concordo che un ricovero ci vorrebbe: perché la situazione non è gestibile solo con i farmaci (per prendere alcune decisioni può essere necessario un ricovero (*), e soprattutto perché vedo che non si riesce a coordinare fra i vari specialisti, sembra che la soluzione non è ottimale nemmeno dai lati reumatologico e gastroenterologico, ed inoltre non c'è una visione d'insieme. A tale proposito, è importante anche il ruolo del Medico di Base, il quale è spesso sottovalutato.

(*) nel prendere alcune decisioni mi riferisco sia all'eventuale avviamento di una terapia (non necessariamente psichiatrica) che in condizioni ambulatoriali Lei può inizialmente tollerare male o temere troppo, sia mi riferisco all'eventuale wash-out dalla terapia farmacologica e cambio della strategia, la quale attualmente si caratterizza con l'accanimento di "trovare un farmaco giusto" senza capire il problema. Anche la Sua ricerca degli integratori ecc. fa parte di questo acccanimento.

Bisogna cercare anche un buon Medico di Base !
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#7] dopo  
Utente 232XXX

DR ALEX GRAZIE,LE RINNOVO LA MIA STIMA,LEI HA OLTRE CHE LA PREPARAZIONE,ANCHE UNA COMPRENSIONE DELLE SITUAZIONI,UN INTUITO,UMANITÀ CHE NON SIA ACQUISISCE CON LO STUDIO.HA CAPITO PERFETTAMENTE.IO CE L'HO MESSA TUTTA HO CHIESTO AGLI SPECIALISTI CHE MI SEGUONO DI INTERAGIRE TRA LORO,MA SOLO DOPO MOLTE INSISTENZE E CON EVIDENTE "SCOCCIATURA" LO HANNO FATTO MARGINALMENTE.SOLO IL MIO AMICO MEDICO INTERNISTA SI PREOCCUPA DAVVERO MA TROVA PORTE CHIUSE.SCUSI SE LO DICO MA A VOLTE É UNA VERGOGNA.NON SO A CHE STRUTTURA RIVOLGERMI PER RISOLVERE I VARI PROBLEMI,ED ORA SONO MESSA DAVVERO MALE.ODIO GLI OSPEDALI HO FATTO TRE RICOVERI,PERCHÉ DOPO IL PRIMO HO PRESO UNA BRUTTA POLMONITE E MI HANNO RICOVERATO E A CAUSA DEL CORTISONE ANTIBIOTICI E ANTINFIAMMATORI HO AVUTO ULCERA SANGUINANTE,ALTRO RICOVERO.CAPISCE?CIRCOLO VIZIOSO.STAVO PENSANDO DI DARMI AL BUDDISMO E CHIUDERMI IN UN CENTRO TIBETANO COSI ALMENO EVITO LO,STRESS :-).LE SCRIVO IN PRIVATO,LEI MI ISPIRA FIDUCIA NON A CASO.DOPO ANNI CHE GIRO COME UNA TROTTOLA TRA DOLORI,ERRORI DIAGNOSTICI E DI VALUTAZIONE,BUROCRAZIA,TEMPO SALUTE E SOLDI PERSI NON NE POSSO PIÙ.SE TI RICOVERANO INPSICHIATRIA PER FARTI FARE UN CONSULTO CON ALTRO SPECIALISTA DEVI ELEMOSINARLO PERCHÉ OLTRE ALLE RESTRIZIONI SANITARIE LA BUROCRAZIA C'È ANCHE IL PREGIUDIZIO "SEI IN PSICHIATRIA TI FA MALE LO STOMACO É L'ANSIA" E INVECE POI VOMITI SANGUE ALLORA SI MUOVONO.IO CAPISCO CONOSCO IL,SISTEMA SANITARIO ED I SUOI LIMITI MA COSA DEVO FARE?IL MIO MEDICO DI FAMIGLIA É BRAVO ED ABBIAMO UN OTTIMO RAPPORTO,LO STIMO,MA INSOMMA HA LA SUA BELLA ETÀ ORMAI,PERÒ LUI C'È SEMPRE.IO SO SOLO CHE HO SEMPRE AGITO,CERCATO,TROVATO SOLUZIONI E FORZA,INFORMAZIONI E AZIONI NON MANCO DI INIZIATIVA E CULTURA,ED HO FATTO TUTTO DA SOLA PERCHÉ I MIEI NON VEDEVANO,NON VOLEVANO VEDERE(PERSONALITÀ EVITANTI E PROCRASTINATORI PER ECCELLENZA) QUINDI...ORA CHE STO DICENDO CHE NON CE LA FACCIO PIÙ HO BISOGNO DI UN MEDICO SUL CAVALLO BIANCO E CON MANTELLO CHE SI OCCUPI DI ME.SI ORA HO BISOGNO DI ACCUDIMENTO,AIUTO E FIDUCIA,SONO STANCA DI COMBATTERE,STANCA SFINITA.UN MEDICO CHE CAPISCA E AGISCA.SE LA SENTE DI FARLO LEI?SONO PRONTA A VENIRE DA LEI,LEI AVREBBE LA POSSIBILITÀ DI FARMI RICOVERARE IN BUINA STRUTTURA?SEGUIRMI SPIEGARE?SCUSI NON VOGLIO IL PIATTO PRONTO,MA DOPO TANTO LOTTARE ORA SONO KO

[#8] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

"TROVO CHE IN ITALIA COSI COME NEGLI USA C'È UN ABUSO DI PSICOFARMACI". No, sono sottoutilizzati, l'abuso che risulta è quello di benzodiazepine.

Quel che può accadere è che in terapie per il disturbo bipolare, in cui tipicamente ci sono anche sintomi di ansia (o in forma di panico, o di altro tipo) l'uso di antidepressivi può peggiorare i sintomi, inducendo così i medici a "impilare" terapie di segno opposto (sedative da una parte, stimolanti dall'altra). Tutto ciò può essere evitato o rimediato usando una sola medicina, con calma nel corso dei mesi, e senza aggiunge sintomatiche regolari.

Spesso chi assume medicinali rimane convinto che un medicinale abbia avuto effetti "devastanti" per poi scoprire che lo ha ben tollerato quando assunto sotto un nome commerciale diverso, o in forma diversa (ad esempio in flebo anziché per bocca) o in luoghi diversi (in ospedale anziché a casa).

Al di là di questo, proprio perché ne ha provate diverse di soluzioni, che senso ha scartare una di quelle non provate ma di efficacia generica maggiore ? Capirei se non se la sentisse di provare cure nuove e sperimentali che promettono poco, ma non nel caso di cure consolidate e ben conosciute.

Sul medico salvatore lo capisco umanamente, ma la fiducia che qualcuno può ispirarle, spesso inquinata da elementi tipo la novità o il fatto che sia "alternativo" vogliono dire poco in termini di bontà delle scelte terapeutiche. Soprattutto, non funziona granché il medico che decide "insieme" a Lei quel che provare o non provare.
Dr.Matteo Pacini
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[#9] dopo  
Utente 232XXX

Gentile dr Pacini grazie per la risposta.Con abuso di psicofarmaci intendevo che anche chi non dovrebbe li usa....Sul fatto che gli antidepressivi nel DP,possono peggiorare la situazione a volte(ansia,panico,mania) é vero,ma nel mio caso non é stato cosi,io non ho mai avuto mania e prima di qualche mese fa neanche mai il panico.A me hanno fatto proprio male in ogni senso fisico e psicologico.Condivido ciò che dice sul stimolare da un lato sedare dall'altro e per evitarlo si potrebbe trovare una solo farmaco ma quale???ci abbiamo provato solo con depakin ma ero troppo depressa pur "tollerandolo" poi il lamictal che é anche leggermente contro la depressione quindi come indicazione poteva andar bene,ma mi é venuto uno sfogo,il lyrica : dormivo in piedi ed i dolori muscolari erano aumentati invece di diminuire per non parlare del malessere forte,il seroquel NO COMMENT ero drogata,incapace mi muovevo e parlavo male,incubi formicolii e una nausea esagerata....mirtazapina altro disastro,agomelatina nulla apparte problemi al fegato,Prozac e lyrica....indescrivibile,cipralex e depakin un inferno....il fatto di prendere lo stesso farmaco(principio attivo) sotto un nome diverso e tollerarlo é chiaro che dipende dalla somatizzazione,dalla convinzione del paziente di assumere altro e quindi non immaginare o farsi venire effetti collaterali.come dire La tachipirina no,efferalgan si,l'aulin fa male,il mesulid no,ne sento di queste stupidaggini...che potere ha la mente.le terapie le ho iniziate anche in ambiente ospedaliero(quindi al sicuro e sotto controllo) eppure sono stata male lo stesso e ciò é incontestabile,ma siccome si tratta di un paziente psichiatrico allora é tutto nella testa...eh no non é sempre cosi,ma so quanto vale il partire spaventati e convinti che qualcosa ci farà male,allora sicuro ci farà male.Le rispondo sul medico salvatore,ha ragione ma mi ha frainteso,apparte la novità che all'inizio può inquinare deviare facendoci trovare nuove speranze e nuovi stimoli,io non mi riferivo a quello,mi riferivo al fatto che sono a letto,non mi,alzo più intrappolata tra dolori,debolezza e depressione dopo anni di tentativi,conquiste,ricoveri,malanni e problemi,il tutto da sola,ora sono "morta" come se dopo una battaglia l'ennesimo proiettile mi avesse colpito ed io non ce la facessi più ad alzarmi,morirei dissanguata e allora il compagno di trincea ti porta in braccio al sicuro.Ecco non é la novità é ciò di cui ora ho bisogno di qualcuno che prende la situazione in mano con risolutezza e capendola però la situazione.Avere un medico che oltre ad essere preparato ovvio,abbia anche un lato umano e comprenda certe cose é nel mio caso necessario,non siamo tutti uguali e non per tutti va bene lo stesso approccio.sul fatto poi che poi non funziona granché il medico che decide insieme a me cosa provare,non sono d'accordo,nel senso che dipende dalle situazioni e dal paziente.certo non si devono assecondare i "capricci" di un certo tipo di pazienti,ma bisogna invece IMPARARE AD ASCOLTARE DI PIÙ ALTRI TIPI DI PAZIENTI (PERSONE) perché spesso ognuno di noi,sa cosa é meglio per se stesso,questo ovviamente non vale per tutti,ma vale per alcuni.Se una terapia mi fa male,più male che bene il medico DEVE ascoltare e capire perché non sempre a difronte un ignorante o inconsapevole o fuori dal mondo.Nella sua esperienza di medico quale farmaco ha meglio funzionato in MONOTERAPIA per depressione,sbalzi di umore(ormai non li ho più sono solo depressa),ansia panico e rabbia? Da premettere che il tutto va risolto in psicoterapia come nel disturbo borderline dove i farmaci servono solo in parte come nel mio caso.grazie

[#10] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"anche chi non dovrebbe li usa...."

Ma questo riguarda come le dicevo le benzodiazepine, per gli altri un po' il contrario. Non li usano tutti quelli che ne potrebbero avere giovamento e spesso per troppo poco tempo.

Troverà come in tutte le professioni persone che la ascoltano molto, poco e questo è solo uno dei parametri con cui giudicare però la capacità professionale. Anche perché personalmente chi protesta di essere poco ascoltato a volte ha ragione (visite di cinque minuti) e a volte invece non si sa di preciso cosa voglia dire (perché la visita è durata più di un'ora). Ascoltare non è tutto, osservare è importante, raccogliere alcune precise informazioni è importante. La psichiatria non è fondata sulla parola, è fondata anche sulla comunicazione verbale.
Spesso chi sta male ripete che sta male, sia con i propri familiari che con il medico, "deve" sentirsi ascoltato su questo, ma in realtà è una comunicazione inutile al 90%, nel senso che non è che si comunichi niente di nuovo o di non già chiaro. A volte ci si sente disperati, e quindi si crede che comunicando si possa ottenere una migliore soluzione, invece è solo questione, magari, della chiave giusta nella toppa giusta.

La visione del suo disturbo va per sintomi. Se è solo depressa è importante ricordare che però risponde alla diagnosi di bipolare 2, che non è depressione come diagnosi, è cosa diversa. Gli sbalzi più frequenti sono tra inibizione apatica e rabbia. Non è assolutamente detto che sia indicata né utile una psicoterapia in questi casi, e anche nel borderline che Lei cita si cominciano a delineare le terapie farmacologiche, mentre sulla psicoterapia si sa poco, è una tradizione pensare che i disturbi di personalità si curino con la psicoterapia e gli altri con la farmacoterapia, ma non ha fondamento. Oltretutto, la diagnosi di borderline e quella di bipolare II coincidono praticamente, una è una variante dell'altra.

I farmaci più efficaci per il bip II comprendono litio, stabilizzatori antiepilettici, qualche antipsicotico atipico, le loro combinazioni, forse qualche antidepressivo in combinazione.
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
Utente 232XXX

Dr Pacini La ringrazio nuovamente per il suo intervento e per le sue delucidazioni.Io sto cercando di rialzarmi da questa caduta che mi ha lasciato a terra con le ossa rotte per fare un banale esempio.Sull'uso di benzodiazepine ha ragione condivido.Io fino a due anni fa,nonostante le grandi difficoltà della vita,le prove etc...Non ne avevo mai fatto uso né di benzodiazepine né altri psicofarmaci tantomeno droga o alcool.Poi vabbè come già detto c'è stato il punto di rottura e qui dovrei scrivere troppo.É anche vero come dice Lei che chi dovrebbe prendere certi farmaci non li prende,come é vero che chi non dovrebbe li prende.Mi spiego meglio:NON CI SI FERMA PIÙ A CAPIRE,A RIPRENDERSI,COME SE FOSSIMO MACCHINE CHE A CORTO DI CARBURANTE CORRIAMO ANCORA,LA MACCHINA SI FERMA,MENTRE IL CORPO NO E CONTINUA USANDO LE RISORSE E POI SCOPPIA.IO HO UNA VISIONE PIÙ OLISTICA,PIÙ COMPLETA,ANALITICA,UMANA "MORELLIANA" (MI PASSI IL TERMINE) DI CERTE PROBLEMATICHE.SE DA UN LATO CI SONO DISTURBI,PATOLOGIE MENTALI CHIMICHE INVALIDANTI CHE RICHIEDONO UNA TERAPIA FARMACOLOGICA COME IL DIABETE O L'INFARTO E MOLTI INVECE NON LA SEGUONO LA TERAPIA E SONO D'ACCORDO CON LEI,DALL'ALTRA PARTE AMMETTIAMOLO CI SONO DISAGI PSICHICI CHE POTREBBERO ESSERE CURATI DIVERSAMENTE E ADDIRITTURA SECONDO ME CI VORREBBE LA PREVENZIONE,QUELLA SERIA,NELLE SCUOLE CI DOVREBBERO ESSERE PSICOTERAPEUTI E PSICHIATRI PREPARATI COME FIGURA FISSA,ALTRO CHE IL BIDELLO,PER PREVENIRE E MEGLIO ARGINARE E AGIRE TEMPESTIVAMENTE SU CERTI SINTOMI.PERCHÉ SE MOLTI DISTURBI SONO EREDITARI CHIMICI ALTRI SI FORMANO IN ETÀ EVOLUTIVA E CI VORREBBE LÌ L'INTERVENTO.POI CI RITROVIAMO CON I VARI "ERIKA E OMAR" E COSI VIA....DETTO QUESTO LE DO RAGIONE SUL PAZIENTE TROPPO POLARIZZATO SULLA MALATTIA,RIPETERLO NON SERVE NÉ AL PAZIENTE,NÉ AL DOTTORE NON É RISOLUTIVO,MEGLIO 5 MINUTI RISOLUTIVI CHE 1 ORA DI LAMENTELE INUTILI,HA RAGIONE.QUESTO PERÒ NON VALE PER TUTTI I PAZIENTI.UN MEDICO NON SI GIUDICA SOLO DALLA SUA UMANITÀ CAPACITÀ DI ASCOLTO E GENTILEZZA,CI VUOLE ANCHE ALTRO CERTO,SOPRATTUTTO PREPARAZIONE E RISULTATI,MA CI VUOLE ANCHE CHE IL MEDICO SAPPIA ASCOLTARE E OSSERVARE,COME GIUSTAMENTE DICE LEI,PERCHÉ DAI GESTI,DAL MODO DI PORSI DI MUOVERSI,PARLARE,STARE SEDUTI GESTICOLARE SI PUÒ CAPIRE MOLTO DI UNA PERSONA,CI VUOLE TUTTO ANCHE I DATI PRECISI DI CUI PARLA.HA RAGIONE.A ME É CAPITATO DI INCONTRARE MEDICI POLARIZZATI SU SE STESSI CHE NON SI SONO ACCORTI DI UNA POLMONITE,CHE PRESCRIVONO IL LAMICTAL SENZA AVVERTIRE DEL RASH ETC...MA CON IN TUTTE LE COSE DEL MONDO C'È IL BUONO E IL CATTIVO,IL BELLO ED IL BRUTTO,IL BIANCO ED IL NERO ED I MEDICI ALLA FINE SONO ESSERI UMANI CON I LORO LIMITI E DISAGI.É VERO A VOLTE CI SI SENTE DISPERATI,COME ME ORA E VORREI TROVARE LA CHIAVE GIUSTA NELLA TOPPA GIUSTA MA FINO AD ORA NON É STATO COSI.DICO SOLO CHE NON BISOGNA FARE DI TUTTA L'ERBA UN FASCIO OGNI PAZIENTE É A SÉ INVECE LA PSICHIATRIA HA LO STANDARD DEL DISTURBO NON DELLA PERSONA E DA UN LATO VA BENE,MA DALL'ALTRO NO.PER QUANTO RIGUARDA LA PSICOTERAPIA....SECONDO ME É MOLTO UTILE E RISOLUTIVA IN CERTI DISTURBI DISAGI ED IN CERTE PERSONE,MA NON É OGGETTIVO,DIPENDE.SO CHE LA DEPRESSIONE BIPOLARE É DIVERSA DALLA DEPRESSIONE,MA IO NON HO AVUTO EPISODI MANIACALI NÉ IPOMANIACALI,MA ORA,DA MOLTO SONO DEPRESSA APATICA ATTACCHI DI RABBIA E DISPERAZIONE,NON HO MAI AVUTO NELLA MIA VITA PERIODI DI ASSOLUTO BENESSERE ANZI,PERÒ CERTO HO AVUTO PERIODI DOVE ERO PIÙ ATTIVA MA NELLA NORMALITÀ NON É CHE UNA PERSONA ALLEGRA ATTIVA SIA PER FORZA IN FASE IPOMANIACALE.QUINDI?MAH LE ETICHETTE NON SERVONO,NON PARLIAMO DI OTITE O APPENDICITE QUI É MOLTO PIÙ COMPLESSO E PERSONALE.PENSI DR PACINI CHE PRIMA DEL CIPRALEX IO CAMBIAVO UMORE SOLO PRIMA DEL CICLO MESTRUALE DOPO E DURANTE L'ASSUNZIONE DEL CIPRALEX CAMBIAVO UMORE ANCHE 10 VOLTE NELLA STESSA GIORNATA.METTIAMOCI PURE CHE HO DEI PROBLEMI DI SALUTE ORGANICI (NON CHE CI SIA DISTINZIONE TRA CORPO E MENTE) CHE MI INVALIDANO E AUMENTANO LA MIA DEPRESSIONE,LA MIA RABBIA E MI TROVO NEL CIRCOLO VIZIOSO,STO MALE NON ESCO,MI DEPRIMO E PIÙ DEPRIMO PIÙ STO MALE E NON RIESCO A PRENDERMI CURA DI ME NÉ IN UN SENSO NÉ NELL'ALTRO.DETTO QUESTO L'ELENCO DI TIPOLOGIE DI FARMACI CHE MI HA FATTO É QUELLO ORMAI NOTO E CHE IO HO ASSUNTO ANCHE IN COMBINAZIONE MA COME LE HO DETTO UN DISASTRO.SO CHE LEI É DI POCHE "CHIACCHIERE" SI AVVERTE E LA RINGRAZIO PER IL TEMPO CHE MI DEDICA,MA RIPETO LEI COSA FAREBBE?SE VENISSI DA LEI COSA MI CONSIGLIEREBBE?MI PARLA DI REGOLATORI DI UMORE LI HO PRESI,ANTIDEPRESSIVI LI HO PRESI,ANTIPSICOTICI ATIPICI PROVATOSERIQUEL UN VERA SCHIFEZZA E PER COME SONO IO I NEUROLETTICI NON FANNO PER ME.É VERO CHE SONO CAOTICA,PENSO TANTO E IN FRETTA MA NON VOGLIO STARE COME DOPO IL SEROQUEL,OLTRE CHE MALE FISICAMENTE ERO UNO ZOMBIE.IO STO MALE FISICAMENTE HO PROPRIO DEI PROBLEMINI CONDIZIONANTI E REALI,SONO DEPRESSA,SPAVENTATA,RABBIOSA E SOMATIZZO CHE DEVO FARE??????NON SO PIÙ CHE FARE.VOLEVO ANDARE IN UN CENTRO APPOSTA MA QUELLI PIÙ SPECIALIZZATI PER I MIEI DISTURBI POI IL LATO FISICO,GLI ACCERTAMENTI E LE CURE DEL CASO NON LE FANNO E NEI REPARTI DI PSICHIATRIA GENERALE DEGLI OSPEDALI O CERTE CLINICHE DOVE MAGARI SAREBBE POSSIBILE FARE ANCHE ALTRI ACCERTAMENTI DICIAMO CHE NON SONO L'AMBIENTE GIUSTO PER ME.SE HA DEI CONSIGLI RIGUARDO AL MIO CASO LA PREGO ME LI DIA.LE PREMETTO CHE ORA NON RIESCO NEANCHE A MANGIARE REGOLARMENTE A CAUSA DEL MIO PROBLEMA ALLO STOMACO ASSOCIATO AL MOMENTO CHE VIVO SONO MOLTO DEBILITATA PER QUESTO CERCAVO UN MEDICO SUL CAVALLO BIANCO,NON PER SOGNARE MA PERCHÉ SONO ANNI CHE LOTTO ED ORA SONO ALLO STREMO.CHIEDO AIUTO MA OGNUNO PENSA A SÉ.COME ULTIMA COSA VORREI AGGIUNGERE CHE NON HO MAI LETTO DI QUALCUNO GUARITO MA AL CONTRARIO LEGGO DI GENTE,LA MAGGIOR PARTE CHE SOFFRE DA ANNI CHE HA CAMBIATO 100 PSICOFARMACI,COMBINAZIONI E CHE NON RIESCONO A SMETTERE AD USCIRNE,LEGGO E VEDO QUESTO COME FOSSE UNA CONDANNA!LEI HA ESPERIENZE PERSONALI DI QUALCUNO "GUARITO" MMM NON CREDO VERO?SPERO DI POTER AVERE LA SUA OPINIONE

[#12] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

C'è un'idea un po' sbagliata in generale della medicina e in particolare forse di alcune malattie. Malattie comuni come il diabete, l'ipertensione, la predisposizione a infarti e ictus, le malattie autoimmuni, hanno cure a volte brillanti e risolutive, ma spesso da protrarre a lungo o per sempre.
Per quanto riguarda il DB tipo 2, è un disturbo che può avere due decorsi. Uno intermittente, specie se curato, e magari attenuato così da non dare più grandi problemi, oppure uno cronico verso una depressione cronica tra agitazione e inibizione.

Esperienze personali di persone che hanno risolto la fase e migliorato la loro vita curandosi sì, come di tante che hanno ripeggiorato sospendendo le cure.

Nel suo caso: Lei stessa dice che non ha provato il litio. Non ha provato probabilmente lo shock. Non ha provato altri stabilizzatori minori. Non ha provato alcuni antipsicotici atipici. Direi che non è all'ultima spiaggia.
Dr.Matteo Pacini
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[#13] dopo  
Utente 232XXX

Dr Pacini,nuovamente e sentitamente grazie per la sua risposta,consigli e informazioni che mi inducono a riflettere.Sul fatto che le malattie che cita (autoimmuni,diabete etc...) ci si possa convivere bene lo so,ho amici con suddette malattie anche peggio e convivono con diabete,post infatti,epatite cronica,artrite reumatoide etc....Io volevo solo dire che nel mio caso ora avere tutti questi disturbi(fibromialgia,gastrite atrofica con metaplasie,ulcera sanguinante di recente,polmonite di recente,endometriosi,otite ricorrente,sinusite cronica,acufene,sindrome da male assorbimento etc...) Oltre ad essere molto fastidiose,condizionanti e talvolta invalidanti se le aggiunge al DB capisce che vado in panico,come le spiegavo perché é un cane che si morde la coda.Mentre prima ci con vivevo e mi barcamenavo bene e mi prendevo cura di me,ora sono troppo debilitata e non riesco a partire né dalla testa né dal fisico in questo bruttocircolo vizioso.molti farmaci non posso prenderli a causa del mio stomaco malmesso e Lei mi dirà forse che ci sono gli inibitori di pompa per proteggerlo,ma in caso di metaplasie é bene non prenderli...quindi é un caos..riguardo al DB io sto entrando nella fase cronica di depressione e agitazione,sono molto peggiorata negli ultimi mesi ed alcuni eventi stressanti non mi hanno aiutata.MI DICE CHE NON HO PROVATO LO SHOCK..COSA INTENTE???MI SPIEGA PER FAVORE?IL LITIO NON LO PRENDO PERCHÉ SONO ALLERGICA E FINO A POCO TEMPO FA VOLEVO UNA GRAVIDANZA CHE COME LEI SA CON CERTI FARMACI NON É IL CASO.QUALI STABILIZZATORI DI UMORE NON HO PROVATO?LA PREGO MI CONSIGLI COSI DA DISCUTERNE COL MIO PSICHIATRA CHE A QUANTO PARE NON É COSI PREPARATO.IO HO PROVATO DEPAKIN,LAMICTAL,LYRICA E GABAPETIN C'È ALTRO?SE SI ME LO DICA.COSA INTENDE PER STABILIZZATORI MINORI? LA PREGO MI RISPONDA SONO MOLTO INTERESSATA.E LO SHOCK????SUGLI ANTIPSICOTICI ATIPICI MI CREDA E NON É UNA PRESA DI POSIZIONE NON É IL FARMACO CHE FA PER ME,PROPRIO COME EFFETTO,NON SOLO COME EFFETTI COLLATERALI.MI,STORDISCE TROPPO,NON SONO LUCIDA,FATICO A PENSARE PARLARE,UNO ZOMBIE,ANCHE IL PSICHIATRA SE NE É ACCORTO.INFATTI NON A CASO SONO ANTIPSICOTICI INDICATI IN SCHIZOFRENIA E MANIA.VERO CHE I FARMACI POSSONO AVERE ANCHE ALTRI USI E INDICAZIONI DIVERSE DA QUELLE INDICATE SUL FOGLIO ILLUSTRATIVO O POSSONO AVERE PIÙ INDICAZIONI TIPO IL LEVOPRAID PER ESEMPIO,MA L'ANTIPSICOTICO CMQ RIMANE UN NEUROLETTICO E NON VA BENE SU DI ME,SUL MIO FISICO,LA MIA PERSONA,LA MIA MENTE.HO PROVATO ED ERO DROGATA.SE MI VUOLE ILLUMINARE SULLO SHOCK E SUI REGOLATORI MINORI LE SAREI GRATA.GRAZIE ANCORA

[#14] dopo  
Utente 232XXX

Dr Pacini che fa mi lascia sul più bello?scherzo ovviamente immagino quanto Lei sia impegnato con il suo lavoro.Spero mi risponda presto su cosa sia lo shock e gli stabilizzatori minori,ci terrei particolarmente.grazie infinite

[#15] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"L'ipotesi non é neanche minimamente fattibile perché dopo tutto io di mia scelta il litio non lo prenderò mai.Non me lo hanno proposto ma sono categorica su questo"

Qui Lei parla del litio, perché adesso dice di essere allergica ? Non lo ha mai provato. Per cortesia, evitiamo confusione. Se non lo ha provato non lo ha provato, quindi non è vero che è allergica.

Mi sembra che giudichi le medicine a priori. Su quelle che ha provato è un conto, su altre le cose possono essere completamente diverse.

Shock: la terapia elettroconvulsivante è un'efficace terapia antidepressiva che in alcuni casi è specificamente indicata, trova informazioni nella sezione minforma di questo stesso sito. Non è disponibile ovunque ma solo in alcuni ospedali pubblici o cliniche private.



Dr.Matteo Pacini
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[#16] dopo  
Utente 232XXX

Gentile dr Pacini,grazie infinite per la risposta,l'aspettavo.Lei é molto pragmatico e nonostante a volte é un pò duro mi sta aiutando a riflettere.Le chiedo l'ultima gentilezza e un poco di pazienza.MI HA PARLATO DI STABILIZZATORI MINORI...COSA SONO?QUALI SONO?Per quanto riguarda elettroshock non sono rimasta a "qualcuno volò sul nido del cuculo" e credo che laddove non ci siano soluzioni alternative e ci siano le indicazioni ben venga".Non é il mio caso,direi,non ancora.Sul fatto di essere "allergica" al litio,scusi mi sono espressa male nel senso che é un modo di dire,come dire "il solo pensiero mi fa venire l'orticaria".Le sembra che giudico i farmaci a priori e lo capisco di dare tale impressione,ma mi creda avendo avuto cosi tante batoste non nego di essere ormai un pò impaurita e scoraggiata.Come le dicevo con il lamictal stavo morendo e il depakin mi ha fatto venire ovaio policistico e aggravato endometriosi con difficoltà non da poco per una futura,ormai improbabile gravidanza.Per non parlare di malesseri forti,tremori,tachicardia,incubi,nausea,ansia,agitazione,sonnolenza invalidante,degli altri mix di farmaci(ho raggruppato i vari effetti collaterali di diversi farmaci)Cmq quali sono gli stabilizzatori minori?Volevo anche chiederle cosa ne pensasse di una cosa che mi é accaduta:Oggi sono andata in visita da un neuropsichiatra molto conosciuto e stimato delle mie parti,primario del reparto di psichiatria di un ospedale e dopo 2 ore e 30 di colloquio,domande,risposte,visita,controllo delle mie analisi,delle vecchie cartelle cliniche,terapie mi ha detto che secondo lui io non sono bipolare assolutamente e neanche depressa e che sono molto infelice,dopo tanto soffrire dalla mia infanzia ad oggi mi adatto poco ed i disturbi fisici che ho influenzano il mio umore e che sono appena appena entro i limiti della norma narcisista e borderline ma non in modo patologico.L'ho pregato di darmi una terapia visto che sono triste a letto non vedo più futuro non riesco a far più niente (mentre prima facevo tutto) ma lui dopo aver visto esami analisi elettrocardiogramma,gastroscopia tutto mi ha detto:ce la devi fare da sola e von la psicoterapia.Sono rimasta di sasso,nel senso che fino a qualche tempo fa anche io la pensavo cosi,avevo dei problemi ma non invalidanti ne ero consapevole ed avevo iniziato un percorso di psicoterapia,facevo la mia vita lavoro amici relax vivevo.Poi il crollo totale ma graduale ed ora sto male come mai prima e tra ansia,somatizzazioni,caos,dolori,visione catastrofica,rabbia,forte chiusura e tristezza e insonnia grave,non vivo più.Gli ho chiesto una terapia un qualche antidepressivo che poteva aiutarmi,ma lui mi ha detto NO.Mi ha dato solo 5 gocce(partendo da 1 goccia al dì) di laroxyl vecchio triciclico per i dolori di testa e la fibromialgia spiegandomi che a questa piccola dose non avrò problemi al cuore pur essendo un triciclico.IO NON SO PIÙ CHE FARE.SCUSI LEI VIENE ANCHE A ROMA???IO CI SONO SPESSO,ALMENO UN TEMPO CI STAVO SPESSO ORA SONO "MORTA" A LETTO PERÒ POTREI ARRIVARCI É LA MIA EX CITTÀ.QUI DEVO FARE QUALCOSA.ULTIMA COSA MI HA DETTO DI FARE INTANTO FLEBO DI EPARGRISEOVIT E SAMYR PER RIMETTERMI UN PÒ VISTO IL MIO STATO DI DIMAGRIMENTO,MA NON SI CAPISCE NIENTE SULLA RICETTA E NELLA FRETTA POI NON HO CONTROLLATO.É POSSIBILE CHE CI SIA SCRITTO UNA FIALA PER INFUSIONE VENOSA EPARGRISEOVIT 1 VOLTA AL DI E UNA FIALA 200 DI SAMYR INTRAMUSCOLO AL MATTINO??SI POSSONO FARE INSIEME IN QUESTA MODALITÀ?ATTENDO TUTTE RISPOSTE SE POSSIBILE :-) GRAZIE

[#17] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Non ha senso utilizzare farmaci di seconda scelta scartando quelli di prima scelta. Gli stabilizzatori minori sono quelli inefficaci sulla mania maggiore, che però possono essere utili sui disturbi bipolari senza mania maggiore. Il problema è che non sono ancora così conosciuti riguardo la loro effettiva utilità preventiva (nelle terapie a lungo termine) e di solito sono utilizzati "in aggiunta" più che da soli.
Manca anche la carbamazepina, più nota ma anch'essa "minore" in quanto non efficace sulla mania maggiore.

Lo shock non è l'ultima spiaggia, è una delle cure indicate anche in prima battuta, a seconda del tipo di disturbo. Riservarla per ultima è un fatto culturale, ma anche di accessibilità.

Gli integratori o epato-protettori, o le vitamine non hanno attinenza con la depressione. Samyr invece è un farmaco potenzialmente utile nella depressione, ma Lei soffre di disturbo bipolare invece.


---

Per quanto concerne la mia disponibilità su Roma, clicchi sul mio nome e le apparirà la scheda con tutti i recapiti.
Dr.Matteo Pacini
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[#18] dopo  
Utente 232XXX

Gentile dr Pacini grazie ancora....provvedo a guardare le sue disponibilità per Roma.Gli stabilizzatori minori nel mio caso credo possano andar bene visto che io non ho mai avuto episodi di Mania mai e ipomania...non credo,sbalzi di umore,ansia,depressione,rabbia,somatizzazioni si ma mania mai.Lei ha esperienza su questi stabilizzatori minori?A me non li hanno mai proposti sono andati subito sul sicuro nonostante le ripeto mai avuta mania.Il farmaco si seconda scelta si riferisce al Laroxyl?Le ho spiegato perché mi é stato dato.Ma non capisco perché visto che non ho mai avuto cadi di mania non mi sono stati proposti gli stabilizzatori minori.Quali sono per curiosità apparte la carbamazepina?solo per rendermi conto é un'informazione.grazie....

[#19] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Non sono comunque farmaci di prima scelta, le scelte devono seguire una logica funzionale al risultato. che non è "siccome questo farmaci mi sta antipatico prima provo gli altri". Così facendo si complicano inutilmente le cose.
Dr.Matteo Pacini
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[#20] dopo  
Utente 232XXX

Dr Pacini grazie ancora.Ha ragione non é perché un farmaco mi sta antipatico prima provo gli altri,ma siccome molti farmaci li ho provati con risultati disastrosi come Lei ormai da,magari ho pensato vista la mia soggettiva situazione che uno stabilizzatore minore es il tegretol per me potesse funzionare.Ripeto per me,per la mia vita,il mio problema,il mio fisico,il mio essere.Ognuno é unico.CMQ SICCOME ORA SONO SPROVVISTA DI PSICHIATRA UFFICIALE VOLEVO CHIEDERLE SOLO UN ULTIMO PARERE.OGGI SONO ANDATA DAL MIO MEDICO DI BASE DOPO AVERLO SENTITO E DOPO ESSERE STATA NEI GIORNI SCORSI IN VISITA PER LA PRIMA VOLTA DA UN NUOVO PSICHIATRA.IN ATTESA DI ALCUNI ACCERTAMENTI DIAGNOSTICI E NELL'ATTESA DI AFFIDARMI AD UN NUOVO SPECIALISTA MI É STATA PRESCRITTA QUESTA TERAPIA MOMENTANEA:FLEBO EPARGRISEOVIT 2 VOLTE AL GIORNO,PIÙ UN'INIEZIONE INTRAMUSCOLO DI SAMYR 200 DOPO LA FLEBO,LEVOPRAID 25 PRIMA DEI PASTI,EN GOCCE PER DORMIRE.MI PUÒ DIRE SE CI SONO INTERAZIONI E SE LA POSOLOGIA É CORRETTA?NON SO A CHI CHIEDERE.SO CHE QUESTA TERAPIA LA FA RABBRIVIDIRE DR PACINI,PERCHÉ NON É UNA TERAPIA RISOLUTIVA ED I FARMACI SONO A MIO AVVISO TAMPONI E NON RISOLUTIVI,MA NELL'ATTESA DI AFFIDARMI AD UN NUOVO SPECIALISTA POSSO FARLA?É CORRETTA LA POSOLOGIA,NON CI HO CAPITO MOLTO.NON MI RISPONDA DI RIVOLGERMI AL MIO MEDICO,INFONDO NON INFRANGE NESSUNA REGOLA SE MI DICE CHE LA TERAPIA COME DESCRITTA É FATTIBILE.GRAZIE.

[#21] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
secondo me, il neuropsichiatra primario dal quale Lei è andata molto probabilmente ha ragione su tutto, ... tranne che su una cosa: talvolta anche 5 gocce il Laroxyl possono avere effetti su umore. Lui comunque lo sa, ma non voleva dirlo forte.

Deve perdonarmi, ma non ha invece ragione Lei: proprio insiste che Le diano gli psicofarmaci (e poi magari si lamenta che non li tollera).

Aggiungo anche un altro commento:
il Depakin (acido valproico) per avere l'efficacia non deve essere per forza "nel range" (50-100 mcg/ml). Il limite superiore serve (per evitare la tossicità), mentre il limite inferiore può essere importante nella cura di epilessia, ma è meno rilevante in psichiatria: è più importante che i valori siano stabili, non necessariamente superiori a 50. In psichiatria l'efficacia deve valutarsi in base al quadro clinico. Molti psichiatri cercano la dose efficace, orientandosi sulle concentrazioni sieriche del farmaco, ma, come ho spiegato, non sono del tutto d'accordo.
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#22] dopo  
Utente 232XXX

Salve Dr Alex é un piacere per me leggere ogni suo intervento.Grazie per la risposta.Riguardo al nuovo neuropsichiatra al quale mi sono rivolta,credo che Lei abbia ragione.Infondo se 5 gocce di cipralex mi facevano avere ansia,incubi,malessere,nausea,tachicardia,tremori etc...anche 5 di laroxyl possono avere effetti sull'umore cosi come possono avere effetti indesiderati.Lui me lo ha prescritto per le forti emicranie ed i dolori vari della fibromialgia dicendomi che il dosaggio é basso e probabilmente non avrebbe dato ansia incubi tremori etc a quel dosaggio però si concordo con Lei.Sul fatto che,come mi dice,insisto perché mi diano una terapia a base di psicofarmaci e poi mi lamento degli effetti é in parte vero,nel senso che all'inizio di tutto questo iter non nego che ero "contraria" ed estranea all'uso di psicofarmaci e visto che fino a quel momento non ne avevo mai mai fatto uso e me l'ero sempre cavata bene,perché non avevo mai avuto grandi problemi o forti sbalzi o attacchi di ansia e tantomeno di panico, pensavo di farcela.Quando mi sono accorta che stavo davvero male ed ho accettato con me stessa di aver bisogno di farmaci cisti i sintomi purtroppo é stato un calvario che credo ormai Lei conosce.Avrei voluto trovare una terapia che migliorasse i miei sintomi,con,accettabili effetti collaterali,invece no.i,sintomi miglioravano in parte,altri peggioravano addirittura e gli effetti collaterali troppo invadenti.Quindi dopo tentativi vari e danni vari dei farmaci non nego che ora sono un poco smarrita.Vorrei davvero una terapia perché ora sto male,ma non posso stare peggio.Sul fatto dei farmaci come le dicevo un tempo li assumevo con molta più serenità ora anche un'oki o un antibiotico mi creano problemi dopo anni di cure varie per varie patologie e disturbi e per come sono debilitata e malandata il mio corpo reagisce male.SUL DISCORSO DEPAKIN SONO IN ACCORDO CON LEI,INFATTI ANCHE QUANDO IL MIO RANGE ERA SCESO SOTTO I 40 E POI SOTTO I 35 IO STAVO BENE.PECCATO CHE GLI EFFETTI INDESIDERATI,TRA CUI CADUTA DI CAPELLI,CISTI OVARICHE,FAME CHIMICA CON CONSEGUENTI PROBLEMI DIGESTIVI,SONNOLENZA ASSURDA,NAUSEA,MAL DI STOMACO ETC ALL'EPOCA POI CERCAVO UNA GRAVIDANZA(NEL PERIODO DI STABILITÀ) COMUNQUE IL DEPAKIN MI HA ROVINATO LE OVAIE.AL NEUROPSICHIATRA AVEVO PROPOSTO ELOPRAM CHE DA QUEL CHE SO É MENO "FORTE" MENO ATTIVANTE DEL CIPRALEX MA MAGARI SBAGLIO..OPPURE AVREBBE POTUTO LUI PROPORMI IL,TEGRETOL VISTA LA SITUAZIONE....INVECE NULLA.DR ALEX SOLO UNA DOMANDA EPARGRISEOVIT E SAMYR POSSONO ANDARE INSIEME NELLA FLEBO?LEI PER QUANTI GIORNI CONSIGLIEREBBE LA TERAPIA.IL MEDICO MI HA SCRITTO SAMYR 200 PIÙ EPARGRISEOVIT INSIEME IN SOLUZIONE DA 250 ML PIÙ LEVOPRAID PRIMA DEI PASTI ED EN PER DORMIRE. A PROPOSITO DEL LEVOPRAID CHE AVEVO ASSUNTO IN PASSATO HO TACHICARDIA,ANSIA,EXTRAPIRAMIDALI.QUESTA TERAPIA NON É FUNZIONALE,LO SO PER QUELLO CERCAVO UNA TERAPIA POSSIBILMENTE MONOTERAPIA CHE POTESSE MIGLIORARE IL MIO STATO D'ANSIA GENERALE,L'INSONNIA,LE OSSESSIONI,LA DEPRESSIONE,GLI IMPULSI,GLI SBALZI UMORE,LA SOMATIZZAZIONE, ED IL MIO PENSIERO SUPERVELOCE CHE SE PRIMA ERA UN DONO(SUL LAVORO E IN ALTRI CAMPI) ORA NON MI DA PACE.MA A QUANTO PARE NON ESISTE.SE POI CI METTIAMO,ANCHE I DISTURBI FISICI ORGANICI CHE LEI CONOSCE ECCO QUI CHE MI SENTO IN TRAPPOLA ED OGNI MEDICO DICE LA SUA,OGNI SPECIALISTA DICE LA SUA.

[#23] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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il Samyr e l'Epargrisovit si può somministrare nella stessa flebo. Tuttavia, questo trattamento endovenoso Le è stato prescritto da attuare a domicilio e non in regime di day-hospital ? Lei ha le conoscenze infermieristiche ? Si appoggia su qualcuno che sa farlo professionalmente ?

Per quanto riguarda il Levopraid, non deve prenderlo, se sa per esperienza che Le dà i sintomi che descrive, che forse il gioco non vale la candella. Il Levopraid per i Suoi disturbi gastro-intestinali è solo un palliativo. Perché non si poteva dire al medico di famiglia che non lo tollera ? Bisogna richiamarlo e consultarlo. Bisogna dirgli anche che il neuropsichiatra Le ha prescritto il Laroxyl. Aggiungo da parte mia che il Laroxyl (proprio a bassi dosaggi) potrebbe dare qualche beneficio anche a livello dell'apparato digerente.

Conviene consultarlo anche sul ricovero, peché Lei avrebbe bisogno di un ricovero, ottimamente: prima in Medicina, e, di seguito, in una clinica Psichiatrica. Può essere che la Sua accellerazione del pensiero sia legata allo squilibrio metabolico ? Dall'altra parte, la normalizzazione della nutrizione, del metabolismo, se brusca, può essere rischiosa, e va fatta sotto monitoraggio.

I pareri dei diversi specialisti sono diversi ? E' il Suo diritto ed è giusto che cerchi uno specialista psichiatra di Sua fiducia, ma ora bisogna dare la precedenza al problema internistico.


Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#24] dopo  
Utente 232XXX

Dr Alex GRAZIE,i suoi interventi sono sempre esaustivi e costruttivi e ripeto,Lei ha ben chiara la mia situazione.Si la terapia di samyr ed epargriseovit la faccio a domicilio con un infermiere professionale molto bravo.Il levopraid mi é stato prescritto dal mio medico per "tamponare" i sintomi di forte nausea indigestione fino a che non avessi fatto nuovamente visita con gastroenterologo e psichiatra.Il problema é sempre quello tanti specialisti,tanti soldi e stress ognuno dice la sua e non si confrontano tra loro.Il medico sa che non tollero il levopraid(tachicardia,aritmia,ansia,sin extrapiramidali) ma mi ha detto di provare con una sola assunzione al giorno(prima di cena) da 25 mg,per vedere se rispetto alle altre volte dove lo prendevo 2-3 volte al giorno andava meglio,ma purtroppo non va meglio.VORREI CHIEDERLE ALCUNE COSE:COME MAI IL LAROXYL PUÒ AVERE EFFETTI BENEFICI SUL MIO APPARSTO GASTROINTESTINALE???COSA INTENDE PER NORMALIZZAZIONE DELLA NUTRIZIONE DEL METABOLISMO BRUSCA E COME POTREBBE ESSERE RISCHIOSA?LA PREGO DI RISPONDERMI.PER QUANTO RIGUARDA LA PRIORITÀ DELL'ASPETTO INTERNISTICO HA PERFETTAMENTE RAGIONE ED HA CAPITO A PIENO LA SITUAZIONE.INFATTI IN QUESTI MESI HO DATO LA PRIORITÀ FACENDO INDAGINI ANCHE INVASIVE,DIAGNOSI,DUE RICOVERI UNO PER POLMONITE UNO PER ULCERA SANGUINANTE,MA NON HANNO RISOLTO MOLTO.ORA MI TROVO COSI...DEVO FARE ANCORA QUALCHE ESAME E VISITA MA NON CE LA FACCIO PIÙ E SONO D'ACCORDO CHE DOVREI FARE PRIMA UN RICOVERO IN MEDICINA POI IN CLINICA PS ANCHE SE NELLE CONDIZIONI IN CUI SONO PSICOLOGICAMENTE FACCIO FATICA A STARE A STARE IN MEDICINA DOVE NON SONO PREPARATI PER CHI MAGARI HA ANCHE UN DISAGIO PSICOLOGICO.É IL DISCORSO CHE FACEVO TEMPO FA AVREI BISOGNO DI BUONA STRUTTURA PSICHIATRICA CON REPARTO APERTO CHE SI OCCUPI ANCHE DEL LATO INTERNISTICO MA PURTROPPO É DIFFICILE TROVARE STRUTTURE SIMILI O MEGLIO COME GIÀ DETTO SI LIMITANO A FARE ESAMI DI ROUTINE O POCO PIÙ CHE IO HO GIÀ FATTO E STRAFATTO,OPPURE CI SI DEVE RIVOLGERE AD UN OSPEDALE MA POI LI IL REPARTO DI PSICHIATRIS NON É COME UNA CLINICA SPECIALIZZATA.INSOMMA TUTTO NON SI PUÒ AVERE MA IO SO AD OGGI DI COSA HO BISOGNO.AVEVO PENSATO AL SAN RAFFAELE CHE ALMENO HA TUTTO MA NONPOSSO PERMETTERMELO ECONOMICAMENTE.SONO IN ATTESA PER VILLA MARGHERITA MA LI SI OCCUPANO SOLO DELL'ASPETTO PSICHIATRICO E NON INTERNISTA.PURTROPPO IO ORA DEVO FARE INDAGINI PARTICOLARI,PRESCRITTE DAGLI SPECIALISTI CHE MI SEGUONO ED ALCUNE ADDIRITTURA NON SI FANNO NELLA MIA REGIONE.SONO SFINITA E STANCA DI LETTI DI OSPEDALE.SAREBBE BELLO POTER TROVARE UN PSICHIATRA CHE LAVORI IN UNA STRUTTURA COMPLETA E CHE POTESSE AIUTARMI E NON PERCHÉ IO NON VOGLIO,MA PERCHÉ DOPO TRE RICOVERI (PSICHIATRIA,REUMATOLOGIA,MEDICINA INTERNA) ANCORA NON ABBIAMO RISOLTO,MA MI DICONO TUTTI I MEDICI CHE IL MIO PROBLEMA É OGGETTIVAMENTE ORGANICO ORMAI ED IO NON SO PIÙ CHE FARE.I PARERI DEI DIVERSI SPECIALISTI SONO MOLTO DIVERSI IL PRIMO CONSULTATO ALL'INIZIO MI DISSE DISTURBO BIPOLARE TIPO 2,IL SECONDO SPECIALISTA DA CUI HO EFFETTUATO IL RICOVERO MI DISSE CHE AVEVA BISOGNO DI TEMPO PERCHÉ IL MIO QUADRO NON ERA SUBITO CHIARO E MI FECE POI DIAGNOSI DI DB TIPO 2 EPISODIO MISTO.CON PERSONALITÀ BORDERLINE(NELLA QUALE IN PARTE MI RICONOSCO TERZO DICE CHE NON SONO ASSOLUTAMENTE BIPOLARE MA HO UNA DEPRESSIONE REATTIVA ALLA MALATTIA E FORTI STATI D'ANSIA DOVUTI AL MIO NON ADATTARMI PIÙ,ALLE VIOLENZE SUBITE DA PICCOLA,ALLA MIA RIGIDITÀ.IO NON SO DAVVERO PIÙ DOVE SBATTERE LA TESTA.NON C'È. COLLABORAZIONE TRA I MEDICI

[#25] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
provo a rispondere:

"COME MAI IL LAROXYL PUÒ AVERE EFFETTI BENEFICI SUL MIO APPARSTO GASTROINTESTINALE???"

- il Laroxyl (il principio attivo è "amitriptilina") è un farmaco che agisce su più tipi di recettori, e anche a secondo delle sue concentrazioni nell'organismo può raggiungere o no la soglia di azione su alcuni od altri recettori. A medio-alte concentrazioni agisce sui recettori della serotonina, ha effetto ipotensivo bloccando alcuni recettori della noradrenalina e adrenalina, ma già a basse concentrazioni agisce bloccando alcuni recettori dell'Acetilcolina, determinando effetti "anti-colinergici". Se l'Acetilcolina stimola la peristalsi intestinale e la secrezione delle ghiandole lungo le vie degerenti, l'amitriptilina (Laroxyl) attenue tali fenomeni. Dunque, fra gli effetti "anticolinergici" abbiamo quelli opposti agli effetti dell'Acetilcolina, dunque: il rilassamento della musculatura liscia degli organi cavi dell'apparato degerente e la riduzione delle secrezioni. In tal modo, attenue la lesività del secreto gastrico acido sulla mucosa con un meccanismo alternativo ai farmaci antiacidi abitualmente usati e attenue gli spasmi della musculatura gastrica e intestinale con un meccanismo alternativo a levopraid. L'azione è in parte paragonabile a buscopan, il quale ha anche esso un effetto antispastico a causa dell'azione anticolinergica, ma il buscopan è un derivato della scopolamina (un alcaloide naturale), dunque un farmaco semi-sintetico, al quale è più facile avere reazioni allergiche, mentre l'amitriptilina ha un'altra struttura, ed è un farmaco solo di sintesi. L'amitriptilina non è un farmaco da usare di preferenza a tale scopo, perché non ha queste azioni in maniera specifica, ma ha tutta una gamma degli altri effetti, fra i quali possono esserci effetti indesiderati (ad esempio, a livello cardiaco o pressorio). Inoltre, gli stessi effetti potenzialmente positivi a livello del tubo digerente, con l'aumentare della dose possono mutarsi negli effetti negativi, come la stipsi o come il rilassamento eccessivo dello sfintere esofageo inferiore potendo favorire il reflusso gastro-esofageo. Dunque, la dose giusta è importante.

"COSA INTENDE PER NORMALIZZAZIONE DELLA NUTRIZIONE DEL METABOLISMO BRUSCA E COME POTREBBE ESSERE RISCHIOSA?"

- Con l'inizio dell'assimilazione dei nutrienti più adeguata, si può assistere all'aumento brusco della concentrazione di alcuni elettroliti importanti per il funzionamento di tutte le cellule, e in particolare di quelle cardiache, renaili, e per il mantenimento del bilancio idrico; è rischioso per la possibilità di scompenso cardiaco. Il fenomeno è noto soprattutto nel caso della nutrizione parenterale, ma anche nel caso della rilimentazione per via più naturale si può assistere agli squilibri elettrolitci. Il cambiamento brusco della dieta è sempre da evitare, ma con la ripresa di miglior funzionemento delle mucose gastrica e intestinale può migliorare in modo importante ma inavvertito l'assorbimento dei nutrienti anche senza grandi cambiamenti nella dieta. Dunque, in ogni modo andrebbero monitorati gli elettroliti, ottimamente se in ambiente di ricovero. Più di questo non posso dire: bisogna consultare un medico nutrizionista.

"SONO IN ATTESA PER VILLA M. MA LI SI OCCUPANO SOLO DELL'ASPETTO PSICHIATRICO E NON INTERNISTA"

ok. bisogna capire se non si occupano dell'aspetto internistico nel senso che non ne hanno le competenze (nemmeno un medico internista loro) oppure sono costretti a non prendersi tale carico a causa economica (perché la convenzione della clinica psichiatrica non è una convenzione che copre le spese di ospedale generale). In tale ultimo caso una possibilità potrebbe essere chiedere al Suo medico di base se può prescriverLe gli accertamenti che possano essere necessari durante la degenza e proporre alla clinica di utilizzarle se saranno necessarie, soprattutto se si ricovera nella stessa regione della residenza e dove ha il medico di base, perché le prescrizioni della mutua valgono a livello regionale.
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#26] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"magari ho pensato vista la mia soggettiva situazione che uno stabilizzatore minore es il tegretol per me potesse funzionare."

Ecco, ma non c'è ragione che la scelta la faccia Lei in anticipo, con una pre-selezione dei farmaci che prova più volentieri o meno volentieri. Lasci perdere questo criterio.
Dr.Matteo Pacini
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[#27] dopo  
Utente 232XXX

Gentili dottori Alex e Pacini grazie per tutti i vostri interventi e risposte.DR ALEX riguardo al laroxyl ha aumentato il mio problema di stitichezza anche a dosi basse.In realtà il mio problema dell'apparato gastroenterico (oltre ad ulcera,gastrite atrofica con metaplasie,stenosi e prolasso intestinale) oltre agli problemi é che non si muove é rallentato,infatti il buscopan oltre a non farmi passare i dolori mi blocca tutto,visto che ho una rallentata motilità gastrointestinale oltre al resto.Per quanto riguarda v margherita il ricovero li é solo esclusivamente psichiatrico non hanno possibilità di fare accertamenti perché non hanno reparto con internisti e non é nella mia regione.LA TERAPIA CHE STO FACENDO ORA EPARGRISEOVIT,LEVOPRAID,SAMYR ED EN STA DANDO GROSSI RISULTATI E LA TOLLERO BENISSIMO.I DOLORI DELLA FIBROMIALGIA SONO DIMINUITI,L'UMORE É MIGLIORATO,DIGERISCO MEGLIO E RIESCO AD AFFRONTARE MEGLIO LE COSE.CERTO SONO CMQ DEBOLE,LO STOMACO MI DA OGNI MOMENTO PROBLEMI VISTA LA SUA CONDIZIONE,ED IL RESTO DEI MIEI PROBLEMI ORGANICI CHE LEI CONOSCE CI SONO E MI CREANO DOLORE E DISAGIO.PURTROPPO QUESTA TERAPIA CHE FINO AD ORA É STATA LA MIGLIORE COME RISULTATI É DICIAMO MON RISOLUTIVA E NON SI PUÒ FARE A LUNGO TERMINE,DICIAMO É UNA TERAPIA DA PRINCIPIANTI COME DIRE E NON RISOLUTIVA.PER RISPONDERE AL DOTT PACINI LEI HA RAGIONE,IO NON DEVO SCEGLIERE I FARMACI A PRIORI E SECONDO CERTI CRITERI,MA IL FATTO É CHE IL PSICHIATRA INFONDO I FARMACI DA DARMI LI SCEGLIE IN BASE A LINEE BASE E IN BASE ALLA MIA PROBLEMATICA DIAGNOSI TOLLERABILITÀ EFFETTO,INSOMMA IN BASE A DIVERSI CRITERI E SPESSO BISOGNA CAMBIARE FARMACO E DOSE PERCHÉ NON C'È L'EFFETTO BENEFICO OPPURE IL RAPPORTO BENEFICIO EFFETTI COLLATERALI NON É BUONO,OPPURE IL FARMACO FA MALE.QUINDI IL MIO É UN CRITERIO A POSTERIORI DOPO AVER PROVATO I VARI FARMACI AVERNE TESTATO SU DI ME GLI EFFETTI,I BENEFICI,GLI EFFETTI COLLATERALI ED IL RESTO E QUINDI SULLA CARTA MI PERMETTO DI AVERE UNA MIA IDEA,DOPO ACCURATE RICERCHE INFORMAZIONI E DOPO AVER PROVATO SULLA MIA PELLE MI PERMETTO DI PENSARE CHE UN FARMACO POTREBBE ANDAR BENE IN BASE AI MIEI SINTOMI,IN BASE AL MECCANISMO DI AZIONE DEL FARMACO,IN BASE ALLE MIE ESPERIENZE PERSONALI.

[#28] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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>"MI PERMETTO DI PENSARE CHE UN FARMACO POTREBBE ANDAR BENE IN BASE AI MIEI SINTOMI,IN BASE AL MECCANISMO DI AZIONE DEL FARMACO,IN BASE ALLE MIE ESPERIENZE PERSONALI. "

Un errore triplice, perché nessuna di queste cose è quello che rientra nel suo ruolo di paziente. Il terzo punto, ma non può avere un'esperienza personale su cose ancora da provare.
Il problema è che tende a ragionare e scegliere le sue terapie, cosa che impedirebbe più o meno a chiunque di ottenere una cura efficace per qualsiasi malattia.
Dr.Matteo Pacini
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