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Tavor oro 1 e 2,5 mg

Salve a tutti dottori.
Soffro da 10 anni di depressione, con ansia generalizzata e spesso attacchi di panico
Dopo aver consultato parecchi psichiatri ognuno con la propria cura, mi hanno prescritto, sereupin, citalopram, cymbalta e ultimamente sertralina, tutti associati anche a dei ansiolitici.
Negli ultimi 3 anni vado anche in psicoanalisi orientamento psicodinamico.
La mia psichiatra attuale e il mio psicoanalista si conoscono.
Fino alla scorsa estate assumevo la sertralina, 50 mg al giorno più il tavor al bisogno.
Da Settembre, la dott.ssa mi ha tolto la sertralina, anche su mio suggerimento in quanto mi sembrava di stare leggermente meglio. Ma da Ottobre mi sono ritornati fortissimi tutti i sintomi. Panico costante soprattutto nelle prime ore della giornata. Astenia totale, sensazione che tutto è perso, mancanza di stimoli totali. Insomma mi trascino. Col mio analista continuiamo la terapia ma la psichiatra non vuole più darmi un antidepressivo. Sono 5 mesi che dormo da schifo, settimane senza dormire e quando dormo, 4-5 ore a notte, la qualità del sonno è pessima e non riposante. La psichiatra continua a dirmi di prendere il tavor oro da 2,5 per dormire e una compressa la mattina da 1 o 2,5 a seconda di come mi sento. BASTA !!! Questa secondo lei è la cura. Gli ho chiesto come mai non mi ha prescritto di nuovo la sertralina o un farmaco antidepressivo, e lei sostiene che non mi serve. Che sto facendo analisi e secondo lei , con farmaco rischiamo di tornare indietro. Cioè stare magari un po meglio adesso però poi perdere il lavoro della psicoanalisi.
Sono 5 mesi che prendo il tavor e mi sembra di aver sviluppato una dipendenza. Infatti ho provato qualche gg a prenderne meno e ho sentito che l'ansia diventa insostenibile con sensazioni di angoscia e pensieri di morte.
Sapevo che e' molto meglio prendere antidepressivi che benzodiazepine.
Scusate la confusione ma sono molto agitato.
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Attivo dal 2020 al 2022
Psichiatra, Medico di medicina generale, Perfezionato in medicine non convenzionali, Sessuologo, Psicoterapeuta
Gentile utente,
effettivamente le benzodiazepine sono solo dei farmaci sintomatici ed è opportuno assumerle solo per brevi periodi al fine di ridurre il più possibile eventuali fenomeni di dipendenza.
Se la situazione sta nei termini che lei descrive,penso sia opportuna una rivalutazione della cura assieme alla suo Psichiatra curante,o altro Psichiatra di sua fiducia,qualora non avvertisse benefici con il percorso terapeutico che sta attualmente seguendo.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani
[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie Dr Biodani per la risposta.
Il problema che la mia psichiatra sembra non avere intenzione di cambiare nulla. Gli ho chiesto esplicitamente di rivedere la cura, ma ho avuto sempre un no.Mi sento come abbandonato. Anche il mio psicoanalista è rimasto interdetto. Non vorrei che la psichiatra si sia sottratta alla sua funzione per una qualunque motivazione. Con lei facevo una volta al mese anche analisi cognitiva comportamentale e 3 volte al mese col mio analista psicodinamico.

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