Utente 340XXX
gentili psichiatri, a ottobre ho intrapreso un percorso terapeutico in preda a mille ansie dopo aver letto il DSM ed essermi riconosciuto in qualche disturbo. A dire il vero io volevo entrare per altro motivi diversi, legati si all'ansia ma certamente diversi dai sintomi provati leggendo appunto il manuale. Verso i primi di Marzo sono caduto in una sensazione di confusione dove non riuscivo piu' a trovare il nesso tra pensiero ed emozione. Non ero nemmeno in grado di esprimere ansia o rabbia. L'angoscia(che non è ansia) e le lamentele erano l'unico modo che avevo per cercare di far capire ai miei genitori il mio disagio. E' come se con la testa cercassi di ritornare ad alcuni pensieri che mi rassicuravano e mi davano emozioni che tuttavia non percepivo piu'. Mi sentivo solo psicologicamente, una sensazione orribile. A quel punto chiamavo i miei amici di famiglia tra cui uno di questi psicoterapeuta per farmi tranquillizzare. Ottenevo qualche lieve miglioramento ma di notte mi agitavo pensando di impazzire. Un giorno in casa mi sentivo "bloccato" avevo un po' di tremore alle mani e pensavo che ero in balia di una psicosi al che sono uscito fuori a fare una passeggiata per tranquillizzarmi, le cose sono lievemente migliorate anche se la paura è rimasta. Ogni giorno mi recavo dai miei dicendo che stavo per impazzire e chiedevo loro aiuto ma dicevano che mi stavo solo convincendo da solo di stare male e l'unica frase che mi sentivo dire era : "passerà". Un periodo molto brutto durato circa due settimane dove ero piu' piatto emotivamente, e non mi interessava piu' vedere gli amici, cosa per cui ho vissuto sempre. Era uno stato di confusione diciamo. Non riuscivo nemmeno a studiare e a concentrarmi perché non mi percepivo allo stesso modo di prima. E' come se avessi perso una sorta di attenzione che avevo, una certa consapevolezza e questo dentro mi agitava e mi faceva arrabbiare. Io a questo punto vi chiedo: come faccio a capire se è una psicosi o no? La psicosi si manifesta in questo modo? Io non ho avuto alcun tipo di allucinazioni, di nessun tipo e l'eloquio è sempre stato uguale. Nello sport, basket, riuscivo a giocare, ero un po' confuso ma in ogni modo ero consapevole del gioco ed ero cosi' preoccupato per questa situazione che ho giocato molto meglio del solito. La psicosi come si manifesta e quali sono i campanelli dall'allarme? Ho già fissato una visita psichiatrica ma vorrei avere un vostro consulto visto che l'appuntamento è attorno i primi di Maggio. Cordiali saluti attendo una risposta.

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Attualmente sta assumendo una terapia farmacologica?

È stata fatta una prescrizione di farmaci che non ha assunto?
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[#2]  
Dr. Roberto Di Rubbo

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Gentile utente,
ovviamente è soltanto la visita psichiatrica fatta di persona può produrre una diagnosi attendibile. Nella sintomatologia ansiosa possono essere presenti fenomeni soggettivamente preoccupanti, fra cui derealizzazione e depersonalizzazione. Il suo psichiatra saprà chiarirle i dubbi tramite una diagnosi accurata ed eventualmente prescriverle la terapia del caso.
Cordialità,
Dr. Roberto Di Rubbo

[#3] dopo  
Utente 340XXX

no, lo psicoterapeuta ha escluso che abbia una malattia psichiatrica e mi ha detto che non è necessario prendere farmaci. Tuttavia non è un medico. Dai sintomi come faccio a capire se è una psicosi ? Le vostre ipotesi quali sono? Ve lo chiedo perché da qui a maggio c'è molto tempo.

[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#5] dopo  
Utente 340XXX

no per psichiatrica intendo bipolarismo/ schizofrenia/ o demenza

[#6]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Anche l'ansia, la depresione, gli attacchi di panico e altro sono malattie psichiatriche, codificate nel manuale delle malattie psichiatriche.
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[#7] dopo  
Utente 340XXX

sisi infatti non lo sapevo chiedo scusa :)!! Ma se mi fosse venuta una psicosi come dovrei sentirmi adesso( ovvio che la domanda che le faccio è un po' strana perchè non mi ha visitato). Una persona sotto gli effetti di una psicosi come si sente?

[#8]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non credo possa attendere i primi giorni di maggio per risolvere questo dubbio che a quanto pare si evidenzia anche se sta facendo una psicoterapia.
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[#9] dopo  
Utente 340XXX

non ho altra scelta davvero, nel frattempo stringo i denti e continuo a studiare e praticare sport e vado in terapia ovviamente. Grazie mille dei consigli.Grazie della disponibilità.

[#10] dopo  
Utente 340XXX

gentile dottore volevo dirle che sono andato dal medico psichiatra per avere un consulto dove sono stato tranquillizzato per molte paure. Mi è stato detto che ho un disturbo d'ansia generalizzato del tipo ossessivo che in seguito al forte stress di questi mesi è aumentato. In seguito mi è stato prescritto dello xanax da prendere per un periodo durante il quale andro' in terapia. la seconda diagnosi è stata di disturbo borderline di personalità. Ma dice, che non è "molto presente".Nel senso che è presente in minima parte. Io ho chiesto cosa volesse dire e mi ha detto che non presento alcun sintomo riconducibile né a schizofrenia né a disturbo psicotico. Tanto è vero che ha detto che secondo lui non dovrò mai prendere farmaci antipsicotici. Ma a questo punto mi sorge un dubbio: se non presento sintomi di psicosi o di schizofrenia non è sbagliato definirmi borderline? Scusi se le faccio queste domande ma mi sembra opportuno, anzi , necessario informarmi al meglio perché alla fine si tratta di un investimento economico su me stesso per non so quanti anni e vorrei scegliere uno psichiatra con cui mi trovi bene.cordiali saluti!

[#11]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Le è stato indicato un disturbo sul II asse quale disturbo di personalità, probabailmente neanche tanto evidente.

Le caratteristiche non sono da considerarsi pari alla patologia psicotica.
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[#12]  
Dr. Roberto Di Rubbo

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Gentile Utente,

lei dice: "se non presento sintomi di psicosi o di schizofrenia non è sbagliato definirmi borderline?"

Il disturbo borderline di personalità fu così definito perchè presentava sintomi che si potevano collocare al confine con la psicosi ma non erano di tale intensità da poter far fare diagnosi di psicosi. Da quanto riferisce comunque, nel suo caso, il problema di questa diagnosi non sembra porsi dal momento che il suo psichiatra sembra avere evidenziato alcuni tratti di personalità borderline che non permettono di fare una diagnosi di disturbo di personalità. La sua problematica più importante sembra invece essere quella, in asse I, di disturbo di ansia generalizzata con aspetti ossessivi.

Cordialità

Dr. Roberto Di Rubbo