Utente 345XXX
Salve,
Sto prendendo quei due farmaci assieme e mi chiedo se possa entrare nei possibili effetti collaterali. Premetto che già prendere i farmaci non mi fa proprio saltare di gioia, figuriamoci due insieme... l'esilgan me l'ha prescritto il medico di base per un mese, e mi ha mandato dal neurologo, il quale a sua volta mi ha dato la paroxetina, sapendo che prendo l'esilgan. Però nel foglietto dell'esilgan c'è nello spazio "depressione" che si possono manifestare depressioni ecc (e quindi mi acuisce quella che ho già?); mentre nella paroxetina, sia l'insonnia che difficoltà di concentrazione (quest'ultima la sento di piàù che prima), secchezza delle fauci (che ho in maniera variabile, assieme a quella oculare, da un anno, ma abbiamo capito che sono sintomi psicosomatici e in realtà non sono veramente secchi, ma li sento solo così) e come altra non gradità "novità" una specie di dolore lieve alla gola, che sento soprattutto nel deglutire.
Non capisco quanto sia ovvio che uno dei due devo smettere di prenderlo. Se non quello dell'insonnia, di notte dormo malissimo (mi sveglio più volte, l'ultima verso le 4-5 e non mi riaddormento; d'altra parte se lo prendo mi rimane la sonnolenza e mi sveglio verso le 8-9, e oggi ho dormito anche pomeriggio); se non la depressione, mi rimarrà molto.
Devo tornare dal medico di base... gli dico semplicemente di prescrivermi la visita psichiatrica? il neurologo mi ha detto di andare fra un mese, ma mi sembra inutile, senza contare che questa combinazione di farmaci mi lascia ben poco fiducioso nella sua diagnosi...

[#1]  
Dr. Michele Patat

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Gentile utente,
a mio parere bisognerebbe partire proprio dalla diagnosi. Quella che cita nel titolo è stata posta dai medici che l'hanno visitata oppure è una sua deduzione?
Paroxetina è un farmaco di comprovata efficacia contro la depressione e l'ansia, ma richiede tempi abbastanza lunghi prima di iniziare a funzionare (3-6 settimane), durante i quali non è raro avvertire alcuni effetti collaterali fastidiosi, che dovrebbero però estinguersi rapidamente.
Esilgan invece è un farmaco sintomatico per l'insonnia e andrebbe utilizzato per brevi periodi.
Dalle sue parole mi pare di capire che il dosaggio di esilgan non sia adeguato e quindi vada rivisto (il dosaggio stesso o il farmaco).
Vista la situazione, però, le suggerirei una visita psichiatrica piuttosto che neurologica.
Cordiali saluti,
Dr. Michele Patat
https://www.medicitalia.it/michelepatat

[#2] dopo  
Utente 345XXX

Buongiorno,
non ho capito a che cosa si riferisce esattamente con "Quella che cita nel titolo". Intende la diagnosi? entrambe le cose. Ho detto che cosa sentivo, e pareva siano d'accordo. Dovrei scrivere molto di più, però ovviamente non si possono scrivere poemi. Per la depressione, come aveva detto una psichiatra l'anno scorso, è normale che per la mia vita averla, dato che mi andava - e va - tutto piuttosto male, anche se ciò l'ha fatta decidere per non darmi niente, proprio perché pensava che una volta che fosse andato tutto a posto starei stato meglio... genio...
mi servirebbe un antidepressivo per attivarmi e decidermi a fare qualcosa. In generale sono perennemente indeciso e insicuro su tutto, cambio spesso idea, ho poche forze/energie mentali fisiche e non so come investirle. Per questo ho 24 anni e sono fermo, e vedo la mia vita rovinata se continuo così (e non penso di dirlo per deprssione, perché mi pare ovvio che se non faccio niente sarò in una brutta situazione). Piu rimango in questa situazione più peggioro, e più non riesco ad attivarmi. Circoli viziosi ovviamente. Da un anno ho sintomi psicosomatici di simil secchezza a bocca e occhi, che si sono acuiti nel tempo. Di notte non dormo prevalentemente per quello. Comunque anche così mi sveglio. Stanotte due volte. Poi mi sono alzato alle 8, con una sensazione di sonnolenza.
Mi piacerebbe dire che "si stava meglio quando si stava peggio"... mi sento con meno voglia di fare di prima...
lunedì provo a tornare dal medico e sentire che mi dice. Ma lei lavora anche a monza ed è anche medico? sembra che sia in tour per la lombardia!
io volevo cambiare medico e andare da uno che riceve anche su appuntamento, perché ogni volta che vado c'è una fila assurda... le ultime due volte che ho provato ad andare ci ho rinunciato. sarà perché ho la mente così malmessa...
grazie, la saluto.

[#3] dopo  
Utente 345XXX

ps. Anche per me era ovvio andare dallo psichiatra, ma il medico mi ha prescritto il neurologo, al che non ho capito quanto abbia capito poco lui, o quanto mi sia spiegato male io...

[#4] dopo  
Utente 345XXX

mi permetto un ulteriore aggiornamento: non mi è ancora passata la sonnolenza (sono sveglio da un paio d'ore), e mi sento in generale con poca voglia di fare. non ho preso l'antidepressivo ma non so se faccio bene... intanto che aspetto di andare dal dottore non so che fare... se devo aspettare tot tempo prima che passino gli effetti collaterali mi pare proprio che in questo periodo di attesa devo buttare le giornate.
non so neanche se prendermi la caffeina, perché mi pare solamente di riempire il corpo di sostanze che lo sbarellano e basta. ho preso un tè stamattina ma non so quanto abbia fatto. non capisco quanto siano paranoie, quanto effetti collaterali temporanei, e quanto devo cambiare terapia.

[#5]  
Dr. Michele Patat

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Gentile utente,
la domanda relativa alla diagnosi era finalizzata a comprendere se si trattasse di una "demoralizzazione", come può capitare a chiunque in circostanze difficili, o depressione vera e propria, cioè una patologia con caratteristiche ben precise.
Dalle sue parole sembrerebbe trattarsi proprio di quest'ultimo caso, visto che la sintomatologia (magari iniziata come risposta ad eventi negativi) ormai pare autosostenersi (i circoli viziosi di cui parlava).
Quindi una terapia antidepressiva sembrerebbe assolutamente opportuna e il consiglio rimane quello di rivolgersi allo specialista più opportuno, cioè lo psichiatra.
Rispetto ai tempi, effettivamente le prime settimane di terapia sono le più ardue da superare, poiché non si può ancora apprezzare l'effetto terapeutico mentre spesso si presentano effetti collaterali spiacevoli.
Per quanto difficile, comunque sarebbe opportuno cercare di superare questa fase, sapendo che non durerà per sempre.
Cordiali saluti,

PS
Per rispondere alla sua domanda, io sono medico e ricevo anche a Monza (per ulteriori informazioni può consultare il profilo presente sul sito).
Dr. Michele Patat
https://www.medicitalia.it/michelepatat

[#6] dopo  
Utente 345XXX

Sì in genere non mi spiego molto bene... diciamo allora riassuntivamente che è una cosa complicata e che dura da molto tempo. Penso di essere tra quelli più o meno predisposti alla depressione (anche i miei lo sono, e non si curano, e anche per questo e altro mi è stato difficile arrivare a questo punto), non è niente di passeggero.

Riguardo alla sua professione, avevo cercato lì e su internet, ma dice "Studio Professionale di Psichiatria a Monza", quindi pensavo fosse "solo" quello... cioè come un dottore specializzato, chessò in dietologia, e non per questo è quello e basta... ok... sarà che sono per aria e non riesco più a ragionare bene, chiedo scusa... e infatti mi rendo conto che capisco di meno quello che leggo/studio... anche da amici mi è stato consigliato di pensare che è un periodo temporaneo, ma inutile dire che in questo stato non è ugualmente molto confortante! Comunque non voglio andare avanti a scrivere messaggi che mi sembra di abusare del suo tempo.
Se lei quindi riceve anche su appuntamento e se ha ancora posti disponibili faccio il cambio con lei, tanto più se è specializzato in quest'ambito.
Cordiali saluti anche a lei e grazie

[#7]  
Dr. Michele Patat

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Gentile utente,
deontologicamente non posso certo consigliarle di abbandonare il suo curante per sostituirlo con me.
Cerchi di fare le sue valutazioni con la maggiore calma possibile (compatibilmente ovviamente con il suo stato attuale), magari confrontandosi con chi le è vicino, e scelga la soluzione che reputa migliore.
In ogni caso le faccio i migliori auguri.
Cordiali saluti,
Dr. Michele Patat
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[#8] dopo  
Utente 345XXX

Capisco. Però da questo medico sono andato solo una volta, e da quel punto di vista quindi non perdo niente! Più che altro c'è il problema che non dà 'appuntamento, e preferirei un dottore che ce lo dia, e quindi credo che lo cambierò in ogni caso. Anche per questo le ho chiesto che modalità a qui lei. Piuttosto che scegliere a caso almeno ho un punto di riferimento!
Settimana scorsa ho provato ad andare due volte, una anche un quarto d'ora prima dell'apertura, e c'erano già una decina di persone prima! la prima non c'era neanche posto da sedersi! (!!!) posso portarmi anche da leggere o ascoltare la musica, ma per come sono ora poi è stressante...
oggi comunque vado e rimango, così gli racconto questi sintomi.
Un altro presentimento che ho e che non so risolvere è quanto mi autosuggestiono e quanto sono problemi "reali". La notte scorsa mi sono svegliato tre volte (quindi l'esilgan fa sempre meno effetto), e l'ultima, verso le .4.30, mi ha lasciato sveglio per almeno un'ora, e poi mi sono riaddormentato, fino a svegliarmi verso le 8. Mi pare stessi pure facendo un incubo, e non li faccio da chissà quanto tempo!
Ultima cosa che mi lascia un po' "triste" è che pure una persona che conosco prende antidepressivi, ma nelle settimane prima che facessero effetto non ha avuto nessun sintomo. Se volessi fare la vittima mi domanderei perché devo averli io!
Grazie davvero per l'aiuto.
Buona giornata.

[#9]  
Dr. Michele Patat

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Gentile utente,
ogni persona risponde in maniera diversa alle terapie e non è possibile fare confronti fra ciò che succede a lei e ciò che succede al suo conoscente.
Rispetto agli appuntamenti, io (come immagino tutti i colleghi di questo sito) ricevo su appuntamento in quanto ritengo necessario programmare il percorso terapeutico di chi si rivolge a me.
Cordiali saluti,
Dr. Michele Patat
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