Ansia consapevolezza

Salve a tutti, avrei alcune domande da porvi:
1) avere la consapevolezza che i disturbi fisici di cui soffro troppo spesso siano di origine ansiosa costituisce il primo passo per la guarigione?
2) se sì, perché io non riesco ad uscire da questo "vortice" , ma anzi certe giornate ho paura addirittura paura di uscire di casa? (ci penso ci penso ci penso e sto sempre peggio, veramente odioso)
3) è possibile che questi disturbi fisici possano manifestarsi e comparire in periodo apparentemente tranquilli della mia esistenza? (quindi non parlo dell'ansia "giustificata" da un esame, un viaggio impegnativo, un incontro faticoso, o semplicemente un periodo "stressante"). Sono propri questi episodi completamente inaspettati a destabilizzare il mio umore, aumentando la mia ansia e "tristezza" (non vorrei utilizzare il termine depressione in modo no appropriato).
4) più difficile da spiegare. A volte ho la sensazione che io debba necessariamente avere qualche malessere, anche solo di lieve entità: un giorno mal di testa, un altro mal di pancia, un altro giramenti, un altro ancora (più spiacevole) disturbi alle vie urinarie, un altro mali muscolari (faccio molto sport), etc... Come se non concepissi l'idea di stare bene con il mio corpo, ma avessi sempre la necessità di controllarmi ed analizzarmi. Rientra anche questo nei disturbi d'ansia?
5) e ultimo, non si tratta in verità di una domanda, ma di uno sfogo. Credo di essere convinto (ho usato questa espressione volontariamente) che l'unica cosa che mi possa aiutare a "guarire" siano gli psicofarmaci. Ciò mi fa stare male, perché sono allo stesso modo consapevole di vivere giorni bellissimi senza l'ausilio di tali farmaci; ma quando ho questi episodi "acuti", temo che l'unica cosa che mi possa far star meglio sia un calmante, nonostante non li abbia mai presi (se non un medicinale che conteneva benzodiazepine per "curare" il colon irritabile).
NB quando parlo di disturbi faccio riferimento a:
- problemi intestinali e, in particolare, sindrome del colon irritabile
- frequente bisogno di urinare (ad impulsi quasi), bruciori alla punta del pene
- giramenti di testa, senso di pressione bassa.

Ringrazio anticipatamente per le risposte, spero di essere stato più chiaro possibile :)
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Dr. Piergiorgio Biondani Psichiatra, Medico di base, Perfezionato in medicine non convenzionali, Psicoterapeuta 1.6k 48
Gentile utente,
da quanto scrive mi pare di capire che lei abbia già effettuato un certo percorso di autoconsapevolezza,non so se autonomamente,o aiutato da qualche figura professionale.Penso sia il caso di continuare su questa strada,soprattutto avviando ora una fase più di sintesi e più propositiva,dopo quella di analisi che ha trascorso.
In tale ottica possono essere presi in considerazione,ed anche messi contemporaneamente in pratica sia un approccio psicoterapico che farmacologico.La consiglierei pertanto di rivolgersi ad un professionista del campo Psichiatrico che potrà guidarla lungo la strada che riterrà più adatta alle sue necessità.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la risposta. Solo un fatto mi lascia interdetto: che nonostante il "processo di comprensione e consapevolezza" le mie condizioni sembrano peggiorare....
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 40.8k 992 63
Il solo percorso di comprensione e consapevolezza non è sufficiente a ridurre sintomi di disturbi psichici che vanno trattati nella loro interezza da uno specialista in psichiatria.

Il mancato trattamento può portare a cronicizzazione dei disturbi.

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Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.

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