Utente 356XXX
Salve
Il medico mi ha prescritto il nootropil da assumere assieme ad un integratore di colina
Per l'integratore mi ha detto di farmi consigliare dal farmacista
Il mio farmacista mi ha proposto il rischiaril e il neuromet
Nell'incertezza li ho acquistati entrambi
Quale è migliore dei 2?
Nel caso non vadano bene, me ne sapreste consigliare uno?

[#1] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
nessuno dei due (rischiaril o neuromet) sono degli integratori classici di colina.

Il neuromet (oxiracetam) non è un integratore di colina, ma è un analogo di nootropil (piracetam), e, assumendo entrambi, si rischia di assumere una dose eccessiva rispetto aquella prescritta dei farmaci di questa classe. O si assume uno, o l'altro.

Il rischiaril è un farmaco a base di Deanolo (di-metil-etanol-amina), il quale viene presentato in effetti come precursore della colina, ma si è trattato di una ipotesi non completamente appurata. Tale farmaco può incrementare la vigilanza, l'accortezza e l'umore e si è provato a studiare per la sindrome del defficit di attenzione e iperattività, ma anche li non si è arrivato ancora ad una conclusione. Non si può scartare che tale farmaco possa essere indicato, ma bisogna portarlo direttamente al Suo psichiatra e consultare lui prima di prenderlo.

Gli integratori di colina classici sono diversi: contengono come principio attivo la Colina stessa, la Fosfatidil-colina o la Lecitina di Soia; e sono trovabili anche nei supermercati.

Il razionale di associare al Piracetam un integratore di Colina è importante, perché il Piracetam, nel proprio lavoro, usa la colina che abbiamo nell'organismo edè ragionevole il rifornimento della colina all'organismo. Dunque, deve essere una vera fonte di colina, mentre il Deanolo non è detto che lo sia.

Anzi, assieme con Il Deanolo talvolta vengono prescritti anche gli integratori di colina, perché, come il Piracetam, il Deanolo potrebbe stimolare il sistema ma non essere "la materia prima" sulla quale il sistema funziona.
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#2] dopo  
Utente 356XXX

Scusi dottore, credo che la composizione, che lei ha a disposizione, su suddetti prodotti sia errata!

Le riporto quanto scritto nel foglietto illustrativo di rischiaril e neuromet comprati ieri in farmacia.

RISCHIARIL
Intregratore alimentare a base di colina (sottoforma di colina citidina-5'-difosfato sale iodico), acido alfa lipoico e vitamine C ed E

NEUROMET
Integratore alimentare a base di L-Acetilcarnitina e Acido alfa-lipoico. Contiene anche vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B9, B12)

Dunque, tenedo conto delle esatte composizioni di questi integratori, quale dei 2 mi consiglia di assumere?

[#3] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
grazie di avermi corretto ! Se sono quelle le composizioni scritte allegate ai rispettivi farmaci, allora quello fa fede..

Comunque, anche qui: mi sembra che ciascun farmaco abbia troppi componenti, alcuni - ad azione ulteriormente attivante, forse non richiesta, e forse a scapito della quota e della concreta quantità della colina che è quella che serve.

In ogni caso, non posso dare a Lei quel tipo di consiglio che chiede, perché non fa parte delle funzioni di questo sito. Le prescrizioni deve fare il medico che La segue: è lui che deve vedere entrambi i farmaci e decidere.

In genere lo specialista deve prescrivere un farmaco o un integratore specifico e non lasciare la scelta o i dubbi al paziente, per i quali Lei deve poi chiedere un parere ancora ad un altro specialista.

Bisogna tornare dal Suo specialista o almeno ricontattarlo. In internet non si può dare questo tipo di consigli.

Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#4] dopo  
Utente 356XXX

In realtà sono semplici integratori, non farmaci
Non potete consigliare nemmeno questi?

In ogni caso mi risolva un paio di dubbi:

Mentre nel rischiaril è espresso chiaramente che contine colina (sottoforma di colina citidina-5'-difosfato sale iodico) , nel neuromet questa non è presente!
Per quale motivo il farmacista me l'ha consigliata da associare al nootropil? L-acetilcarnitina ha la stessa funzione?

Lei ha detto << mi sembra che ciascun farmaco abbia troppi componenti, alcuni - ad azione ulteriormente attivante, forse non richiesta, e forse a scapito della quota e della concreta quantità della colina che è quella che serve. >>
Il rischiaril contiene 221,1 mg di colina ogni 2 compresse ( assunzione giornaliera) . Secondo lei è una quantità sufficiente da associare al piracetam?

[#5] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
effettivamente anche L-acetil-carnitina è una sostanza che può stimolare la sintesi dell'acetil-colina, ed è stato ipotizzato che possa essere un precursore dell'acetil-colina, ma è solo una ipotesi, e in effetti non contiene la colina.

Per quanto riguarda colina citidina-5'-difosfato sale iodico,
probabilmente si tratta di un sale Sodico, non Iodico (magari Lei può ricontrollare):

colina citidina-5'-difosfato sale sodico - questa molecola, nota anche come Citicolina, può essere considerata con maggiore ragione il precursore diretto della fosfatidilcolina e poi della colina. Dunque, fra quei farmaci che Lei ha è il farmaco che corrisponde di più a quello che Le ha consigliato il medico.

Sulle dosi non posso dare i consigli.

<< mi sembra che ciascun farmaco abbia troppi componenti..>> :
nel farmaco, oltre alla Citicolina (colina citidina-5'-difosfato sale iodico),contiene anche l'acido lipoico, il quale ultimo partecipa a molte reazioni biosintetiche nell'organismo, dunque potrebbe essere considerato un intensificatore; ma non vedo che sia strettamente necessario nel Suo caso. L'acido lipoico talvolta può dare alcuni sintomi collaterali, come ad esempio l'abbassamento della glicemia o mal di testa.

Esiste in commercio anche la Citicolina (colina citidina-5'-difosfato sale sodico) da sola.

<<In realtà sono semplici integratori, non farmaci
Non potete consigliare nemmeno questi?>>

- In primo luogo, sono sempre farmaci. Farmaco è ogni sostanza che può agire sulle funzioni dell'organismo, modificandole. La distinzione in "farmaci" (più spesso, prscrivibili) e "integratori" (i quali di solito non hanno bisogno della ricetta per essere acquistati) è una distinzione che riguarda il regime di commercializzazione e il regime dei controlli che i prodotti devono superare (tali controlli sono più severi per i "farmaci"); ma a livello delle azioni sull'organismo e dell'approccio di cura tale distinzione non ha la corrispondenza, e ha meno senso. Ci sono alcuni preparati a base di erbe, relativamente potenti, considerati come "integratori", mentre dal puno di vista fisiologico sono sostanze estranei all'organismo, ed il termine "integratore" nel loro caso è discutibile. Dall'altra parte esistono dei preparati ormonali (farmaci abbastanza seri), affini a quegli ormoni che l'organismo stesso produce, ma il quale ne può essere in carenza: tali preparati si potrebbe a maggior ragione chamare gli "integratori", dal punto di vista fisiologico.

- In secondo luogo, il problema che mi pongo (quando scrivo che a certe domande non posso rispondere) non riguarda solo la necessità di prescrizione di un certo rimedio da parte del medico, come aspetto legale,

ma riguarda la necessità della valutazione dell'opportunità di una determinata cura (qualsiasi sia questa cura) da parte di un medico che visita e conosce il paziente dal vivo, decide sul tipo di cura e ne porta la responsabilità.

Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#6] dopo  
Utente 356XXX

La ringrazio per le delucidazioni
In effetti errore mio! E' un sale Sodico e non iodico

Ne approfitto per chiederle un ulteriore delucidazione
Si tratta solo di una domanda a carattere informativo, nulla che riguardi automedicazioni

Ho letto su internet a proposito del NOOPEPT!
Si dice essere 1000 volte più forte del piracetam
E' vero? o si tratta soltanto di una leggenda?

In Russia è un farmaco, negli USA un semplice integratore per che va in palestra, in Italia invece? Come viene classificata suddetta sostanza?!

[#7] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Confido di non avere le conoscenze sufficienti su questo farmaco. Lei può provare piuttosto di fare la richiesta di consulto nell'area di Farmacologia del nostro sito.

Consideri comunque che, essendo il più moderno della propria classe (piracetam, oxiracetam, aniracetam, pramiracetam, e.. noopept),

è anche il meno studiato

(mentre il più studiato è il Piracetam, a Lei prescritto dal Suo specialista).

Benché fa parte di questa categoria dei farmaci, il Noopept, ha anche le maggiori divergenze nella propria struttura molecolare rispetto alla struttura di base dei farmaci di questa categoria; dunque non è semplicemente "Piracetam, ma più forte", bensì il suo meccanismo d'azione (come anche gli effetti collaterali) non devono essere presunti come completamente sovrapponibili a Piracetam o ad altri della stessa classe.

Quanto mi è noto, a differenza di altri farmaci di questa categori, nel caso di Noopept si parla della possibilità di overdose, mentre nel caso degli altri farmaci di questa categoria tale questione non è stata ancora sollevata, nonostante la durata di esperienza maggiore con questi ultimi rispetto al Noopept.

Inoltre, da un certo punto di vista potrebbe essere discutibile mettere queste molecole in una semplice sequenza da più debole a più forte, perché il beneficio che i pazienti possano trarre da ciascuno di questi farmaci non è universale: qualcuno beneficia di una molecola, qualcuno piuttosto - da un'altra di questa classe.

Infine, in Italia il Noopept è disponibile per lo più tramite i canali non approvati dall'autorità sanitaria italiana (certi siti internet ecc.), e questo è forse il fattore di rischio maggiore, non potendo esserci una sicurezza sufficiente della qualità del prodotto e della effettiva corrispondenza con il contenuto dichiarato (come nel caso del mercato illegale delle droghe).

La cosa migliore è iniziar e proseguire con la cura a Lei prescritta (e aspettare i risultati, i quali potrebbero evidenziarsi a pieno non subito, ma dopo qualche settimana)



Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#8] dopo  
Utente 356XXX

Dopo quanto tempo potrò cominciare a sentire un effetto materiale del nootropil ? di quante settimane parliamo ? ( Ne assumo 12g al giorno )

E' un farmaco a effetto cumulativo?

[#9] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
forse c'è un errore:

12 grammi oppure 1,2 grammi ?

Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#10] dopo  
Utente 356XXX

la confezione di Nootropil è di 40 compresse, ognuna da 1200 mg

Le riporto quanto scritto nel foglietto illustrativo

<< Il dosaggio giornaliero suddiviso in 2 o 3 somministrazioni, deve cominciare con 7,2 g incrementabili di 4,8 ogni 3 o 4 giorni, fino ad un massimo di 24g >>

Ho incominciato con 7,2 g ( ossia 6 compresse da 1200 mg ) , sono passati 3 giorni e non sentendo alcun miglioramento ho incrementato la dose giornaliera di 4,8g per un totale di 12 g ( 10 compresse )
Le assumo come indicato divise in 2 volte

Dopo quanto tempo sentirò qualche miglioramento? Di quante settimane parliamo?

[#11] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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C'è qualcosa che non va in tutta la Sua situazione coi farmaci:

fermo restando quello che è scritto sul foglietto illustrativo (che vale in linea generale e non individuale e non costituisce la prescrizione),

questo farmaco doveva essere prescritto dal medico, e dal momento che è stato prescritto dal medico, a maggiore ragione se usato off-label: dovevano essere date le concrete indicazioni (fatte dal medico) sulle dosi, con un monitoraggio delle dosi (da parte del medico) e con delle aspettative rispetto alla comparsa dell'effetto (spiegate a Lei dallo stesso medico). Inoltre, suppongo che questo medico sia uno psichiatra, perché nel Suo consulto precedente Lei scrive che è seguito anche da uno psichiatra.

Ed invece succede che di tutto questo l'unica cosa per la quale ci si rivolge allo specialista è perché scriva la ricetta, mentre per il resto Lei sta facendo da solo senza consultare lui ?

Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#12] dopo  
Utente 356XXX

Lei trae conclusioni affrettate ....

Non è mio dovere dare spiegazioni sul mio percorso clinico a terzi, ma dal momento che lei solleva dei dubbi a riguardo le chiarirò la situazione

Ho un deficit di attenzione e memoria.
Informato il medico di base, mi è stato consigliato di seguire un percorso di psicoterapia per accertare che questo disturbo non fosse legato a problemi del mio inconscio

Ho fatto le dovute sedute dallo psicoloco e non mi hanno portato a non nessun risultato concreto.

Torno dal medico di base. Mi prescrive una visita psichiatrica per sospetto ADD

Gli incontri con lo psichiatra non hanno avuto buon fine!
Senza farla lunga: mi ha rimandato a seguire un percorso di 6 MESI di psicoterapia nella SUA clinica PRIVATA.
Non essendo questo tipo di trattamento rimborsabile con il servizio sanitario nazionale, e assumendo un costo di circa 3000 euro per l'intero ciclo, ho dovuto rinunciarvi.
Sostanzialmente per 3 motivi:
- Non posso economicamente permettermelo
- Qualora fossi in grado di sostenere tale spesa, non è detta che questa porti a risultati tangibili
- Ho già fatto diverse sedute di psicoterapia senza alcun risultato concreto

Essendo il mio medico di base in vacanza, ho preso appuntamento con il sostituto.
Illustratagli la mia situazione, aspettando che il mio medico torni, mi ha prescritto SU RICETTA BIANCA il << nootropil da prendere con un integratore a base di colina >>

Non mi ha indicato nè le dosi, nè dopo quanto tempo sarebbero comparsi i primi effetti.
Unica cosa precisatami è che gli effetti indesiderati sono quasi inesistenti, dunque va bene come SOLUZIONE TAMPONE fino a che non torni il mio dottore

Sono un ragazzo sportivo, che segue una controllata alimentazione. Prima di assumere sostanze chimiche ( farmaci ) mi documento SEMPRE sui loro effetti
Su internet ho letto che il piracetam, principio attivo del nootropil, fa poco e niente. Ho letto invece commenti positivi sui suoi derivati: oxiracetam, aniracetam, pramiracetam e noopept

La precedente domanda posta in questo forum erano A TITOLO INFORMATIVO sul aniracetam e pramiracetam, dato che il mondo di internet li recensisce in maniera positiva ( cosa che non accade per il piracetam ).

Tuttavia non assumerei MAI sostanze di mia iniziativa, in quanto non corrisponde al mio modo di ragionare.

Spero di aver chiarito ogni suo dubbio...

[#13] dopo  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Grazie per i chiarimenti !

Non bisogna offendersi o arrabbiarsi...

Lei scrive:
<< Non è mio dovere dare spiegazioni sul mio percorso clinico a terzi, ma dal momento che lei solleva dei dubbi a riguardo le chiarirò la situazione >>

- Se si tratta di un contesto relazionale chiunque, allora Le do ragione, ma qui, chiedendo un consulto su questo sito ai medici specialisti, è anzi essenziale che Lei dia le spiegazioni sul Suo percorso clinico. Gli obbiettivi e le modalità di lavoro di questo sito sono spesso fraintesi: i consulti sì sono a scopo informativo-orientativo (e non diagnostico o prescrittivo), ma "informativo-orientativo" per ogni caso individuale, non per dare le informazioni generiche e universali per tutti (per tutti le stesse massime non possono andare); e chi di noi, specialisti, qui, risponde ha bisogno di capire almeno minimamente la situazione individuale. Altrimenti... Altrimenti possiamo dare una risposta sbagliata, oppure non ci sarà molta differenza rispetto alle informazioni generiche pubblicate in internet rispetto all'argomento, ed il consulto individuale a cosa servirà ?

Chiedendo un consulto qui, su Medicitalia, Lei, una persona concreta con una situazione concreta, entra nel rapporto con uno (o più: dipende in quanti rispondiamo) specialisti concreti, e la differenza rispetto alla visita dal vivo è che in un rapporto a distanza molte cose non possiamo fare (e non dobbiamo fare, perché altrimenti si annulla il senso di essere seguiti dal vivo, come si deve), ma per quel minimo che possiamo fare è esenziale capire di che cosa si tratta in ogni singola situazione.

I contenuti di queste discussioni sono pubblici, e per tale motivo, per salvaguardare la privacy, chi fa la parte del paziente mantiene l'anonimato (non deve dare i propri nome e cognome e deve evitare di rilevare i dati che possono aiutare ad identificarLa chiaramente come una persona concreta), ma molti dati clinici e personali (i quali servono alla comprensione della situazone) possono essere comunicati qui senza il rischio che ledano la privacy.

Chiedo scusa per la prolissità, ma mi sembrava importante.

Dunque, grazie di avermi dato i chiarimenti.

Ora, rispetto alla Sua situazione:

non sono d'accordo che il farmaco prescritto (Piracetam) debba essere visto come una soluzione "tampone", perché potenzialmente questi farmaci possono essere efficaci, a livello sintomatico, su problematiche di attenzione e di concentrazione. Tuttavia, non tutti i farmaci di questa classe sono adatti per tutte le persone con questi problemi. Come ho scritto in una delle mie repliche precedenti: "il beneficio che i pazienti possano trarre da ciascuno di questi farmaci non è universale: qualcuno beneficia di una molecola, qualcuno piuttosto - da un'altra di questa classe", e aggiungo che ci sono anche quelli che non reagiscono a nessuna di queste molecole, e che comunque l'impiego nell'ambito del deficit di attenzione e di memoria no associato alle problematiche organiche è ancora sperimentale. Non si poteva sapere a priori che il Piracetam sia poco o affatto efficace e che forse si deve ricorrere ad un altro analogo fra quelli che Lei ha menzionato. Ma è stato corretto iniziare dal Piracetam, perché è il più studiato, il più sicuro dal punto di vista degli effetti collaterali e ci sono quelli che ne traggono giovamento. Ancora adesso dire che il Piracetam non sarà efficace è ptematuro. In genere, si parla anche di un mese - un mese e mezzo come un periodo di attesa dell'effetto (nel caso di Piracetam), benché nei casi nei quali è capitato a me di prescriverlo, l'effetto è stato più pronto, e si trattava delle dosi molto più basse rispetto a quelle che assume ora Lei. Si trattava comunque dei casi nei quali erano presenti gli elementi di esaurimento generale, depressione e la presenza di altri farmaci che abbassano la concentrazione.

Per quanto riguarda le dosi, nonostante credo a quello che Lei riporta che sia scritto sul foglietto illustrativo, io non avrei seguito tale posologia. Perché no ? Prima di tutto perché faccio riferimento ad altri fonti che consigliano le posologie più basse, ma soprattutto perché non mi regolo solo sui foglietti illustrativi e sui libri di testo, e faccio riferimento anche alle mie personali abitudini di prescrizione e alle valutazioni in ogni singolo caso.

Ciò non vuol dire che riesco, a distanza, non seguendoLa, non conoscendoLa dal vivo, stimare quale, secondo me sarebbe la dose giusta per Lei, ma aumentare la dose già dopo 3-4 giorni mi sembra frettoloso, e le dosi come 12 grammi al giorno mi sembrano eccessive. Mi sembra frettoloso, quanto meno, concludere già dopo 3-4 giorni, che è quel livello di dosaggio (abbastanza alto) che serve.

Bisogna tenere presente che è un farmaco che, per funzionare, usa le risorse dell'organismo (non a caso ci vuole l'integrazione di Colina), e una certa dose di tale farmaco, se non corrisponde alle dette risorse, può non funzionare oppure può esaurire le risorse e portare ad un risultato controproducente. A maggior ragione, se la persona dispende le energie non solo nel lavoro intellettuale, ma si occupa, ad esempio, anche dello sport. Dunque, se si aumenta la dose di Piracetam, anche l'integrazione di Colina dovrebbe essere adeguata, ma bisogna tenere anche presente che le risorse di Colina che servono al farmaco sono rappresentate solo in parte dall'integrazione che assume, mentre in gran parte sono quelle risorse che Lei ha già - i depositi della Colina come parte dei fosfo-lipidi delle membrane cellulari, i quali provengono in parte anche da quella nutrizione che Lei ha avuto nel corso dei tempi precedenti e da tutta l'attività biosintetica del Suo organismo nei tempi precedenti. Per cui, prima ancora di aumentare la dose di farmaco stimolante, avrei pensato di adeguare l'integrazione di Colina, e, a questo punto, forse non solo di Colina.

A me è capitato di prescrivere il Piracetam anche senza l'integrazione di Colina, e sembrava di funzionare, perché certe risorse di Colina ogni persona ha già (e le risorse nuove, aggiuntive non che si creino in un momento, dal primo giorno dell'assunzione dell'integratore), ma si trattava delle dosi più basse rispetto alle Sue.

Anzi, il tema dell'integrazione vitaminica, la quale Lei ha sollevato all'inizio del consulto, necessiterebbe una maggiore attenzione. Forse sarebbe stato meglio la Citicolina (citidina-colina sodica) senza l'acido lipoico, ma se già contiene anche l'acido lipoico, bisogna considerare che tale ultimo è anche capace di consumare alcune risorse. Ad esempio, la composizione del secondo integratore (dove troviamo l'acido lipoico e la carnitina associati anche alle vitamine del gruppo B), può essere più ottimale per l'acido lipoico, perché questo ultimo può consumare tali vitamine. In genere, entrambe le preparazioni di integratori che il farmacista Le ha dato di solito sono utilizzate a scopo dimagrante, e non corrispondono esattamente al nostro scopo. Dall'altra parte, potrebbe avere senso di valutare se associare entrambi gli integratori, perché il secondo integratore contiene anche le vitamine del gruppo B, e contiene anche la carnitina (L-acetil-carnitina), la quale è spesso usata per aiutare nel lavoro intellettuale anche da sola, esiste in commercio anche da sola, ma non escludo che possa essere usata anche in associzione.

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Rispetto al medico, il quale Le ha prescritto il farmaco senza specificare i dosaggi (come se fosse quasi un alimento quotidiano di tutti e non un farmaco), questo è male. Anche aver preso tale pratica come normale da parte del paziente è un male. Non so, forse il medico in questione non è uno che conosce abbastanza tali farmaci e lo ha prescritto un po' sotto la Sua insistenza, allora ancora peggio. Alla fine, il tentativo di cura con un farmaco in tali circostanze, se non va liscio, ma con dei dubbi e con delle incertezze o se finisce senza esiti positivi, lascia una delusione al paziente, la quale rischia di segnare anche i tentativi futuri. Non voglio assolutamente presumere che questo medico non conosce l'argomento, anzi, voglio sollecitare Lei di tornare da lui per aggiornarlo e per decidere su dosaggi ottimali e su quali integratori vitaminici associare. Se ha saputo prescrivere il farmaco, deve essere competente anche nel monitorare tale terapia.

Anzi, Le chiedo veramente che, prima che Lei eventualmente mi risponderà, torna dal medico il quale Le ha fatto la prescrizione e parla con lui, perché il nostro servizio non può esserne sostitutivo.

------------------------------------------------------- .

Da quello che Lei riferisce del Suo percorso clinico, riesco a capire che degli specialisti nel nostro settore Lei possa essere deluso, che non sono state le esperienze positive (e dei medici in generale - non so, forse no, perché mi sembra che del Suo medico di base Lei mantiene la fiducia). Comunque, alla fine, Lei si trova a risolvere una serie dei problemi da solo, e non dico affatto che sia colpa Sua. Ma non è normale che sia così. Vorrei molto che Lei non si scoraggia e che trova lo specialista del nostro settore il quale Le sappia aiutare. Magari questa volta - non nell'ambito privato, ma nell'ambito pubblico ?

Per quanto riguarda la psicoterapia, questa può essere utile nel caso delle Sue problematiche, ma quale pscoterapia ? Ci sono tanti tipi e approcci di psicoterapia. Se parliamo delle Sue problematiche specifiche (memoria, attenzione ecc.), esistono certe tecniche e approcci che aiutano a migliorarle. Non qualsiasi psicoterapia. Poi, non posso sapere se queste problematiche sono le uniche, forse ci sono anche le altre, non solo nell'ambito delle prestazioni intellettive: non voglio azzardarmi a speculare su questo, ma anche se ci fossero, le psicoterapie nel senso più "classico" e "comune" che sono rivolte a tali problematiche non danno risultati subito e, se nel frattempo permane il disagio, il disfunzionamento legato ai sintomi che Lei lamenta, Lei può anche non riuscire a giovare di tali tentativi di psicoterapia (nel senso "classico" e "comune") ed anzi sentirsi forse irritato di tale situazione. Ogni caso serve al momento giusto e la psicoterapia non è sempre quello di cui cominciare. Mentre, se si riuscirà ad aiutarLe un po' farmacologicamente, magari Lei avrà più motivazione, e a quel punto, potrebbero essere utili forse gli approcci di psicoterapia non tanto nel senso "classico" e "comune", quanto di tipo "educazionale", tipo "trenning" ad esempio nell'approccio al metodo di studio, tecniche di memorizzazione ecc.

In ogni caso, bisognerebbe capire perché la psicoterapia che ha fatto non funziona. Conta la fase della soluzione della problematica, il tipo di "psicoterapia", le aspettative, ma anche la relazione personale con psicoterapeuta.

(Le ho buttato qualche idea)

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Comunque, la strategia di invio in prima battuta in psicoterapia per escludere che il problema sia l'inconscio non mi sembra corretta. Avrei iniziato dagli accertamenti che riguardono il Suo stato fisico. Probabilmente è stato ammesso che dal punto di vista fisico è tutto a posto. Non so quali accertamenti sono stati fatti. Non è che voglio che Lei abbia qualche problema fisico-organico, ma accertarlo è importante. Magari quando il Suo medico di base torna, si può risollevare con lui questo argomento.

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un saluto !
Dr. Alex Aleksey Gukov

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