Utente 365XXX
Buongiorno,
ho già richiesto un consulto il 24-11 perchè soffrivo di effetti collaterali da Laroxyl. In quella sede precisavo di aver provato diversi antidepressivi con lo stesso problema. D'altra parte avevo anche paura del pericolo di assuefazione alle benzodiazepine come il Lorazepam, che il mio psichiatra mi aveva prescritto in concomitanza con il Laroxyl. Il Dr. Raffaele Garinella mi scrisse che esistono ansiolitici (quindi non anti-depressivi) che non danno assuefazione, e che possono avere effetto curativo in particolare sull'insonnia, che è il mio sintomo principale.
Ora sono a richiedere maggiori precisazioni in merito, poichè sono ancora insoddisfatta dalla mia terapia farmacologica attuale: Mirtazapina 22,5 mg prima di coricarmi + EN 25 gocce da assumere quando mi sveglio di notte (cioè sempre tra le 4 e le 5). Preciso che la Mirtazapina è uno dei pochi antidepressivi che tollero, ma la assumo da 6 anni in varie dosi (sono arrivata fino a 45 mg) e alla lunga non mi ha affatto guarita, anzi ho avuto diversi episodi di ansia pesantissima. Per quanto riguarda l'EN, è una delle tante benzodiazepine che ho provato alternandola ad altre nell'arco degli anni; l'ho riscoperta nelle ultime settimane (sostituendola al Lorazepam), ma già adesso pare che 25 gocce non mi bastino più per riaddormentarmi... Non so cosa fare: aumento di nuovo la Mirtazapina, anche se so già che non è una strada risolutrice? Cambio di già la benzodiazepina?
Il mio psichiatra mi ha detto che mi posso "autogestire" con le dosi di questi farmaci, ma io mi sento molto insicura. Gli ho chiesto se esistono degli ansiolitici che non danno dipendenza, e lui mi ha risposto che sono le benzodiazepine!
Aiutatemi per favore.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La dipendenza è un problema che va gestito riducendo l'utilizzo delle benzodiazepine in tempi brevi con riduzione entro 8 settimane dall'inizio del trattamento.

Se il suo problema principale è l'insonnia sono utilizzabili ipnoinducenti specifici che agiscono solo sulla componente del sonno.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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