Utente 328XXX
Buongiorno.

Da qualche mese faccio molta fatica a svegliarmi al mattino, poi durante la giornata continuo ad essere un po' assonnato.

Al mattino riesce sempre a vincere la sensazione piacevole derivante dal fatto di rimettermi a letto subito dopo aver disattivato la sveglia, quindi di fatto mi sveglio sempre un'ora dopo (7:50) rispetto al primo suono della sveglia (6:50).

Quando torno a casa spesso intorno alle 18.30 devo distendermi sul letto e mi addormento per circa 1 ora.

La sera dopo le 23:00 mi viene voglia di fare cose interessanti (film, letture) o di fare un po' di programmazione della giornata successiva, quindi andare a dormire troppo presto mi sembra uno spreco e pertanto non vado mai a dormire prima delle 0:40.

Ho provato a mettere avanti la sveglia, ad andare "a forza" a dormire prima (con grande fastidio) e ad eliminare "a forza" il riposino pomeridiano, ma il problema è comunque presente seppure in maniera più lieve.

Oggi ho provato a dormire 8 ore e 30 minuti esatti e ho avuto meno difficoltà a svegliarmi, ma ho sempre la tentazione di fare un riposino pomeridiano.

Come risulta dai miei consulti precedenti, ho questi doloretti sempre presenti (non penso però che siano questi a peggiorare la qualità del sonno). Secondo lo specialista potrebbe trattarsi di fibromialgia (effettivamente ho notato che quando dormo meglio i doloretti al risveglio sono minori).

Ho un carattere tendente all'ansia, alla depressione e all'introversione, un po' di "pigrizia" mi ha sempre caratterizzato, vivo da solo e comunque non cerco una compagna di vita perché penso che caratterialmente sarebbe difficile trovare una persona compatibile.

Ultimamente la mia attività lavorativa era diventata routinaria e demotivante, adesso ho cambiato attività: da un lato spero di riacquistare un po' di motivazione (visto che il fatto di essere impegnato in qualcosa mi ha sempre fatto "bene"), dall'altro lato temo che i miei problemi col sonno possano crearmi qualche difficoltà in più rispetto al passato.

Vorrei andare da uno psicologo per i vari motivi elencati sopra, ma mi chiedo se, visti i sintomi, forse sarebbe più indicato un trattamento farmacologico prescritto da uno psichiatra.

In attesa dei vostri consigli, distinti saluti.

[#1]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Il consulto diretto con lo specialista psichiatra potrà chiarire se questi disagi possano essere i piatti a problemi nella sfera psichica e se questi necessitino di un trattamento farmacologico, psicoterapico o entrambi. Non aspetti ancora e contatti uno specialista per una valutazione diretta.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#2]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
aggiungo un mio commento,
complementare a quello del mio collega.

Per "la Fibromialgia" di solito si intende una tendenza ai dolori muscolari diffusi senza un chiaro fondo organico. Altrimenti, come nel Suo caso (ANA positive, predisposizione all'artrite psoriasica) è più corretto parlare di una Sindrome Fibromialgica, ovvero di una diagnosi provvisoria di un quadro con caratteristiche comuni a diverse malattie possibili e in attesa di una diagnosi differenziale più chiara.

Nel caso invece di Fibromialgia "classica" gli stessi reumatologi talvolta utilizzano una cura psicofarmacologica. Ma è sicuramente meglio che la questione sia valutata anche da uno psichiatra.
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#3] dopo  
Utente 328XXX

Grazie per le risposte.

Il reumatologo da me consultato, considerata la lieve sintomatologia dolorosa senza segni obiettivi di autoimmunità, mi ha "consigliato" esercizio fisico ed un farmaco sintomatico al bisogno in caso di dolori più fastidiosi (quindi per il momento non ho preso nulla).

Per il momento osservando un ciclo di sonno più regolare la situazione sta migliorando un po', anche se aumentando le ore di sonno ho l'impressione che mi rimanga meno tempo libero durante la giornata.

Seguirò il vostro consiglio di andare da uno psichiatra.

Esistono psichiatri che sono anche psicologi?

[#4]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Esistono psichiatri che hanno competenza anche nel campo della psicoterapia.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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