Utente cancellato
La storia è la seguente:
ad agosto 2014 incomincio soffrire di DAP(7/8 al giorno).
sono fuori per lavoro e siccome già all'età di 16 ne avevo avuto qualche episodio cerco di resistere.
Noto che gli attacchi sopravvengono sempre mentre ho problemi di stomaco.
Esempio quando ero a stomaco vuoto mi agitavo molto a causa delle contrazzioni.Oppure a causa del forte reflusso.
Riesco ad avere un medico nella città in cui sono e mi prescrive un gastroprottettore ed essendo specializzato in psichiatria mi da anche lexil.
all'inizio delle prime compresse sembrava il paradiso,poi il farmaco perdeva efficacia.
Arrivato a prenderne 4 al giorno senza risultato.
A ottobre torno a casa e pensando che la situazione migliorasse vado dal medico di base e riferisco il tutto,rimandandomi a visita psichiatrica.nel frattempo sono passati due mesi di inferno,
Problemi nel digerire,continue eruttazioni dolori al petto dopo mangiato e reflusso gastrico alle stelle.
Dopo poco circa 3 giorni a non mangiare scoppio in una crisi di pianto durata 8 ore,i miei genitori mi portano in ospedale dove vengo valutato e ricoverato per un periodo di 3 settimane.
Appena entrato subito una flebo di En e anche il giorno seguente altre 2.Già mi sentivo benissimo,mangiavo bevevo ecc..
terapia Citalopram 20 mg(sospeso dopo un mese e mezzo perchè ho avuto un sacco di effetti collaterarli negativi come enuresi notturna ogni giorno e pensieri si suicidio forti),la cosa strana che questi effetti sono comparsi dopo un mese e mezzo!Scalando a mezza pasticca per una settimana però notai un sollievo,uno stare veramente bene!ciò può essere dovuto che stavo sospendendo o che per me la dose inidicata era 10mg?
continuo con la terapia in uscita senza citalopram quindi dopo 20 giorni dall'uscita del ricovero:
EN: 15 gocce mattino più 15 gocce alle 14, più 30 alle 20. Scalo le gocce e sento che i problemi tornano cosi prenoto una gastroscopia con esito di gastrite cronica lieve e cardias beate.
terapia: nexium 20 mg prima di dormire e motillium prima dei due pasti.

Nel frattempo ora sono riuscito a scalare l'ansiolitoco con meno problemi, sono a sole 8 gocce totali 4+4 di en e va benissimo.
Credo che il peggio sia passato per la sospensione,tenendo conto che in ospedale ero a 80 gg al di.
Ora mi chiedo:NESSUN MEDICO ANCORA HA DATO RISPOSTA HAI PROBLEMI ALLO STOMACO.

Non digerisco nulla mangio riso in bianco da 7 mesi ormai,solo quando prendevo l antidepressivo stavo bene,sospeso quello i problemi allo stomaco sono riemersi,
Il medico di base dice che l'antidepressivo non può "far funzionare il cardias" e al pronto soccorso mi suggerisco l'intervento.
Lo psichiatra mi prescrive liryca 25 mg da prendere alla sera,ma sinceramente non mi fido più di nessuno e ancora non ho preso il farmaco che dovrebbe aiutarmi alla sospensione del En e a tenere a bada la mia ansia cronica.
Non so più cosa fare,il gastroenterologo dice che non è e un problema funzionale e allora come mai ricoverato non avevo nulla?
grazie

[#1]  
Dr. Manlio Converti

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L'altalena di alcune sue descrizioni rende davvero difficile capire quale sia la domanda.
Quindi devo farle io delle domande:
In quale reparto fu ricoverato?
Fece la gastroscopia durante il ricovero?
Data la diagnosi della gastroscopia riportata, ne ha fatte di successive e con quale diagnosi esatta?

Ad ogni buon conto le descrizioni delle terapie psichiatriche rispetto agli effetti collaterali sono compatibili con le attese in termini temporali.
La sua sensazione di benessere a 10mg invece può essere una sua interpretazione dovuta ad un miglioramento delle problematiche gastriche, all'effetto della riduzione degli effetti collaterali del farmaco, dall'efficacia dopo due mesi della terapia o dal miglioramento temporaneo del suo malessere. Non possiamo in nessun modo capire la differenza, almeno non online.

I farmaci antidepressivi hanno come effetto collaterale più comune quello gastrointestinale, per cui è improbabile che un collega decida di cominciare a dargliene un altro.

La diagnosi da lei scritta del gastroenterologo prevede una terapia chirurgica e non una terapia psichiatrica.
Nessuno esclude che lei possa avere entrambi i problemi e che si carichino a vicenda. Il fastidio del cardias beante può causare ansia e attacchi di panico, mentre i problemi ansiosi possono aumentare le probabilità di reflusso gastroesofageo, che però non sarebbe possibile se lei si curasse come indicato dai gastroenterologi.

Dr. Manlio Converti

[#2]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Siccome ha avuto un dap, a suo dire, nel 2014 ha curato questo disturbo in che modo?
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[#3] dopo  
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Gentili dottori,
grazie della risposta di cuore.

Allora sono stato ricoverato a ottobre,lo psichiatra mi disse che non c'era bisogno nessuna gastroscopia ecc.. mi fecere subito flebo di en e tutto passò, ricominciai subito a mangiare e a digerire senza problemi.

il citalopram è stato sospeso i primi di dicembre,subito alla sopensione ebbi vertigini e crampi allo stomaco.Passarono in una settimana circa ma tornò il problema allo stomaco cioè non digerire nulla-rigurgito-meteorismo ecc...

quindi la gastroscopia mi fù prescritta a febbraio anche se il mio medico diceva che non necessitava.

ora le mie domande sono se devo curare la testa o il corpo.

quello che posso dire che quando sono uscito dalla psichiatria stavo benissimo mangiavo anche i "sassi".Smesso quello tornato i problemi.

questi problemi mi creano ansia e quando sono acuti come quest'estate mi creano attacchi di panico.
tutto è inizio appunto però con un attacco di panico.

Ora con l'ansia sto veramente meglio,anche con l'umore sono ok,non riesco a levarmi questo problema allo stomaco che mi infila in circolo vizioso.

Rispondo al dott.ruggero.
Gli attacchi di panico da agosto a ottobre non stati curati tranne che con rimedi naturarli,quali passiflora ecc..
fui ricoverato a ottobre,con la cura sopra indicata e smessa dopo un mese e mezzo per effetti collaterali.Lo psichiatra mi consigliò di smettere e non introdurre nessun antidepressivo in quanto " mi vedeva benissimo",ma di continuare la cura con en a sospensione.
Ora tornando da lui mi ha prescritto il lyrica per aiutarmi nella sospensione e perchè somatizzo molto.
é un farmaco buono?faccio un lavoro dove parlo 3 lingue e devo essere abbastanza concentrato.......
La cosa che mi rende sconcertato e che in ospedale e fuori fino a quando prendevo l atnidepressivo i sintomi erano spariti,tornai subito a mangiare,secondo il medico di base l'antidepressivo non centra,allora è stato grazie all'en? e ora sto male perchè sono a dosi basse e quindi sono sempre teso e ne risente lo stomaco? oppure era un miracolo passeggero??

[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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E' stato ricoverato in un reparto di psichiatria per un disturbo da attacchi di panico?
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[#5] dopo  
361290

dal 2015
Si. Più che altro nella diagnosi hanno scritto tensione emotiva

[#6] dopo  
361290

dal 2015
nessuno sa rispondere?

[#7]  
Dr. Manlio Converti

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Quale era l'esito della gastroscopia?
Quali erano gli effetti collaterali dell'antidepressivo?
Ha usato altri antidepressivi, per valutare se alcuni di questi erano più tollerabili?

Gli antidepressivi per una persona attiva, se il problema è solo psichiatrico, sono più adatti delle benzodiazepine per mantenere una vita attiva ed efficiente.

Forse vale la pena di provare di nuovo con un diverso antidepressivo, ma la decisione deve essere del suo psichiatra, visto che non ci è chiaro del tutto il suo caso, per le incompletezze cui la rete ci obbliga.
Dr. Manlio Converti

[#8] dopo  
361290

dal 2015
Gastrite cronica con cardias beante.
Gli effetti collaterali sono stati enuresi notturna, pensieri di suicidio, sonnolenza e imperatività.
Nella riduzione a 10 mg stavo meglio, sentivo già benessere, non avevo più enuresi e i pensieri ossessivi erano spariti.
Secondo lei una dose di 10 mg di citalopram puó andare bene e tenere a bada i miei stati ansiosi e di panico ?(per fortuna panico non ne ho ora)
Oppure sarebbe più indicato il lyrica per questo tipo di disturbo? Premetto che non mi sento depresso,riesco a lavorare ora l unico problema è lo stomaco e l ansia..

Ora mi sposto per lavoro e cercherò un altro psichiatra vadilo e in base a tutto e anche ai vostri consigli vedrò il che fare, nel frattempo sono a 5 gocce totali nella giornata e se sento che sto male mi somministro 10/15 gocce.

[#9]  
Dr. Manlio Converti

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Lei ha un problema gastroenterologico reale, che non va confuso con i suoi problemi psichiatrici, che certamente non ne traggono beneficio, ma che sono decisamente indipendenti.

Nel merito dei suoi problemi gastroenterologici lei deve rivolgersi ad un gastroenterologo, senza fare confusione con i suoi sintomi psichiatrici e seguire le necessarie cure mediche ed eventualmente chirurgiche, sulle quali non sono affatto competente.

Per quanto riguarda la dose di una terapia in psichiatria non è mai possibile apriori stabilire alcunché. La psicofarmacologia non è una scienza esatta, per cui possiamo solo empiricamente verificare dal vivo quelle che sono le difficoltà o i vantaggi dei vari dosaggi e dei vari farmaci, che riteniamo più adatti a seconda dei sintomi e degli effetti collaterali espressi dal paziente.

Sinceramente non so dirle se Lyrica o Citalopram 10mg, non ci sono elementi sufficienti quando scrive per stabilirlo.
Lo lasci decidere al suo psichiatra, presentando a lui o lei il quesito, senza però confondere questi problemi con quelli gastroenterologici.
Dr. Manlio Converti

[#10] dopo  
361290

dal 2015
aggiorno:
sono appena stato alla prima visita chirurgica per questo problema del cardias.

è emerso che il problema e psicosomatico.

[#11]  
Dr. Manlio Converti

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Quindi deve farsi seguire tanto dallo psichiatra quanto dal gastroenterologo e sempre dal vivo.
Dr. Manlio Converti