Utente 378XXX
Salve soffro da 3 anni di una forma di psicosi alquanto strana. Sono stato ricoverato 2 volte in psichiatria provando svariati antipsicotici e antidepressivi praticamente quasi tutti . non ho notato cambiamenti se non che mi accorgo che tutti gli antipsicotici che assumo mi fanno vedere macchie sugli oggetti un fenomeno che dura circa mezz'ora 40 minuti. All'inizio del mio stato di sofferenza ero praticamente irriconoscibile a me stesso ed il sintomo più persistente era uno stato di debolezza fisica quasi comatoso . oltre questo mi apparivano percezioni di colore rosso ,molte dispercezioni di cui ancora soffro e uno stato di apatia assurdo . il mio livello di lettura della realtà è molto buono ,psicanalisti psichiatri non dubitano di questo . la cosa più insensata e paradossale è proprio questa : che una psicosi per quanto sia forte e disabilitante non presenta proprio per questo lucidità mentale . io mi ritrovo a soffrire una cosa che non mi spiego . ho pensato ultimamente a malattie infettive . mi ricordo che per un certo periodo di tempo circa 2 anni e mezzi fa non riuscivo a mangiare perche non deglutivo . la confusione mentale è assai tutto è estremamente devastante ma io non perdo lucidità . nel senso che non deliro ,non penso che qualcuno mi possa seguire o sia in qualche modo interessato a me ,anzi il contrario . mi trovo sì cosi distante dalla realtà ma vicino alla mia ragione ,non è un motivo di perdita in questo senso . ho pensato a una psicosi per fattori organici .altro non mi spiegò .mi ritrovo a farmi psicanalizzare e sentirmi dire se ho idee di persecuzione ,narcisistiche . si dico ma nella norma . devo confessare che tutto ciò nel momento più acuto era presente uno schema mentale abbastanza folle . ho provato ad impazzire e so cosa vuol dire . ma nel momento in cui mi è tornata la ragione non ho avuto una remissione dei sintomi che mi tormentano e non mi fanno sentire adeguato . è come se dovessi fingere di essere quello ,cioè quello che sarei ma che non lo sono perche non lo sento . la mia personalità è sbiadita ,fosca ,ho una visione fortemente dispercetiva ,scollegata ,insensata. Le cose mi appaiono morte ,prive di impulso vitale . è sempre tutto uguale da quando mi sveglio a quando mi addormentò non cambia una virgola . mi sento come demente in questo senso perche c'è un deficit pazzesco in me . ovviamente ho difficoltà a concentrarmi xk devo nascondere tutto quanto affinché nessuno si accorga anche se mi sono accorto che nessuno riesce ad immedesimare la totale cosa mai nemmeno se appaiono agli occhi di me stesso messo male . forse qualche stranezza e qualche pensiero lo do ma si ferma li . io ho pensato ad aids a cose del genere ,malattie infettive . xk le mie energie sono quelle . agli occhi non ho niente risonanza magnetica encefalogramma e TAC tutto sul l'encefalo è stato già fatto e risulta apposto . quasi quasi faccio un Elisa . poi mi sono accorto già dagli esordi che pronunciò le sibilanti male .spero in una risp

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La cosa non è chiara. Afferma di non delirare, ma la psicosi per definizione in questo consiste, per cui non torna. Ha avuto due ricoveri in 3 anni, la diagnosi dovrebbe essere stata definita oltre la vaga dicitura "psicosi nas", però anche in questo caso quali deliri ha avuto dovrebbe essere chiaramente riportato, e dovrebbe averne parlato coi medici.

Invece riferisce preoccupazione per elementi corporei, percettivi etc e per malattie gravi.

Inoltre dalle cure dice di aver preso antipsicotici ma anche antidepressivi, e anche questo tornerebbe relativamente con una diagnosi di psicosi ancora non definita (perché nelle forme più frequenti gli antidepressivi non sono indicati e possono essere controindicati).

Conclusione: la diagnosi ufficiale quale è ? La terapia in corso attualmente quale è ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 378XXX

Gentile dottore . novembre 2013 primo ricovero di 21 giorni . Mi hanno diagnosticato psicosi nas non c'era scritto altro . oltre alle medicine da prendere. Dopodichè mi hanno assegnato ad uno psichiatra con cui ho fatto olanzapina poi invega ,paroxetina e citalopram se non sbaglio . Durante il ricovero ricordo solo che mi davano serenase . Non ho mai parlato di deliri con imedici del primo ricovero ,solo di gravi dispercezioni. continuo a curare poi con un altro psichiatra con cui faccio solo quetiapina . agosto 2014 secondo ricovero in un ospedale diverso . diagnosi : disturbo di personalita nas ! cambio ancora psichiatra e chiedo delucidazioni a riguardo . Mi rispondono che è solo per inquadrare e non c'è nessuna diagnosi specifica. fatto sta che soffro 3 anni e non ho capito ancora di cosa. Ma il guaio è un altro : assumere antipsicotici . Sento di prendere le medicine sbagliate proprio perchè non quadrano : qualsiasi antipsicotico mi fa vedere macchie sulle cose tutto si trasforma e diventa bruttissimo. Ora faccio serenase 25 gocce ,mirtazapina 30 e zeldox 40 . Ho provato : citalopram paroxetina olanzapina invega quetiapina clozapina lamotrigina sycrest tolep abilify depakin edronax mirtazapina venlafaxina serenase e forse qualche altro..tutti gli antipsicotici mi fanno vedere le macchie.

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Due anni di decorso e due ricoveri senza nessuna diagnosi specifica non ha molto senso. Un episodio psicotico c'è stato e quindi mi suona bizzarro che la diagnosi successiva sia "disturbo di personalità nas" che è praticamente quanto di meno definito esista.
Le terapie comprendono medicinali che, se si trattasse di una psicosi bipolare, avrebbero effetto oltretutto opposto (cioè gli antidepressivi non andrebbero bene come strategia). Alcuni farmaci sembrano indicare che si è avuta questa idea (della psicosi bipolare) oppure semplicemente erano dei tentativi puri e semplici, però al di là di questo va definita meglio la diagnosi, altrimenti si finisce per dare terapie sui sintomi, ad esempio antidepressivi per la depressione, antipsicotici per le allucinazioni, stabilizzanti per l'instabilità ma si rischia un nulla di fatto.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 378XXX

Il 30 chiederò delucidazioni al mio psichiatra . un'altra causa del cambio dei farmaci ripetuto è il fatto che qualsiasi antipsicotico mi fa vedere le macchie sulle cose nel senso che diventano fastidioso . ora il sintomo.piu forte è l'apatia e uno strano modo di vedere cioè consunto ,scolorito . ho la sensazione di " vedere le ossa delle cose " e dispercezione continua .quando mi sveglio al mattino non sento nessun sollievo ,percepiscono i rumori senza nessuna emozione . quando consumo un rapporto sessuale è più o meno la stessa cosa : il piacere del corpo c'è ma io non lo provo è una cosa stranissima . per la psicosi in passato c'è stata sicuramente con gravi deliri di onnipotenza e anche idee di persecuzione . ero convinto che tutti conoscessero il mio percorso e la mia condizione ,era sempre un delirio perche in un modo o nell'altro mi sentivo al centro della situazione . quando ho cominciato a perdere il mio io sono impazzito e c'è stato il primo ricovero a seguito di un suicidio che ho "inscenato " con la corda in presenza di mia madre che ha chiamato la polizia . allora la situazione era grave xk facevo molta fatica a camminare e parlare . nei giorni precedenti anzi nel periodo precedente non riuscivo a deglutire e credevo che per ogni cosa che gli altri dicevano c'era una sorta di incoraggiamento rivolto a me ,a ritrovare il mio io e la strada " per ritornare " . era un po vero e un po tutto un delirio. Ora è da un anno e 5 mesi che non deliro . mi sono diplomato nel corso dell'anno e ora sto studiando per cercare di superare i test di medicina . pero mi sento come danneggiato ,apatico nel modo più assurdo . tutto è indifferente . ma troppo troppo . non mi sento neanche depresso . è una cosa strana . perche penso che tutto deriva dal modo divedere dispercetivo ,confuso ,disossato .e questo forse eè un rimasuglio della psicosi che è durata molto caspita . xk io mi sentivo molto bene a volte durante la fase psicotica e questo perche ero convinto di possedere energie superiori ( facevo meditazione ) . ho letto nel periodo precedente alla psicosi yogananda ,osho ,krishnamurti ,eckart folle . queste letture hanno scatenato in me un lato schizoide . andavo da solo in campagna di notte ,ballavo ,mi fermavano le persone in città perche si sentivano attratte ,mi chiedevano di fumare una canna con loro. Insomma tutto è iniziato cosi . ora sono molto consapevole ed è come se aspetto che tutto torni al normale ,che si aggiusti tutto dentro e fuori di me . e mi sembra un'impresa molto ardua e difficile . sono molto negativo ecco che possa esserci un modo per "ritornare" . ecco .

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Dr. Matteo Pacini

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". xk io mi sentivo molto bene a volte durante la fase psicotica e questo perche ero convinto di possedere energie superiori ( facevo meditazione )"


Questo potrebbe, ad esempio, indicare che la psicosi corrispondeva ad una fase maniacale (psicosi maniacale), il che orienterebbe verso alcune terapie piuttosto che altre. Idem per gli altri comportamenti che diceva.

La cosa importante è infatti chiarire che tipo di malattia sia, a partire da un concetto generico (avere delirato e/o avere avuto allucinazioni) che è il senso della parola psicosi.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 378XXX

Ne sono consapevole . era sicuramente una cosa maniacale . ma adesso non posso mica curare quello . cioè non c'è è dissolta e il mio pensiero è cambiato . rimangono solo i sintomi derealizzativi ,le dispercezioni . prima suonavo e cantavo normalmente ,mentre ora non riesco a farlo più bene come una volta . il contatto con la realtà è diverso ,mi sento rimpicciolito come persona . i sintomi si sono evoluti e hanno creato una dimensione povera ,il contrario di una psicosi ,ora mi sento povero di emozioni . l'immobilità del cuore è la cosa più arida e disumana che esista .sono sempre stato una persona ricca di emozioni e normale . quando ho cercato di superare anche quelle ho provato qualcosa di bellissimo che si interrompeva quando mi trovavo con gli altri e a mano a mano che mi accorgevo che la mia realtà era totalmente diversa e incompatibile ho cercato di tornare indietro ma era troppo tardi perche ho incominciato a stare male dannatamente . deliravo e continuava qualcosa che volevo cambiare ma aveva preso già la sua piega .

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No, se era quella (non lo sappiamo perché non è una diagnosi fatta), allora definirebbe un disturbo che si cura con una strategia di fondo, al di là dei sintomi del momento, e poi anche in base ai sintomi del momento in seconda battuta.
Quindi gli stessi sintomi di ora possono essere approcciati in modo diverso a seconda della diagnosi.
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[#8] dopo  
Utente 378XXX

Comunque non penso bipolarismo.

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Quasi nessuno di coloro che ha questa malattia se la riconoscerebbe. Quindi eviti auto-diagnosi.
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[#10] dopo  
Utente 378XXX

In questo momento mi è stato detto che da una psicosisto passando ad una nevrosi.

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Dr. Matteo Pacini

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Sta passando....sta seguendo una cura, e la malattia può benissimo attraversare fasi diverse, non è che i sintomi debbano essere sempre presenti.
Mi sembra quindi che la frase "da psicosi a nevrosi" non voglia dire niente, e poi con termini così vaghi è come dire, da una febbrona a una febbrina.
Dr.Matteo Pacini
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[#12] dopo  
Utente 378XXX

Un dottore su internet mi ha detto di fare un esame refrattivo in cicloplegia per la vista credo . XK ho spiegato che ho incominciato a soffrire di psicosi dopo aver utilizzato lo sfuocamento volontario della vista . ora riesco a farlo o non farlo . ho letto che il saper vedere tutto sfuocato è una capacita del muscolo ciliare e guardando sulla voce cicloplegia parla di paralisi del muscolo ciliare . io ho già fatto i pev e un rettinogramma . ora non so . nemmeno come dovrei fare per eseguire questo esame . in visita oculistica riesco a leggere le lettere non è questo il problema . fatto sta che continuo ad attenermi a diagnosi psichiatrica e agli psichiatri anche se mi sto stufando di non avere mai una spiegazione adeguata e mi pare pure di non essere ascoltato a sufficienza .

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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Questo però è un altro argomento. Non è chiaro perché debba fare questo esame. Esame in cicloplegia per vedere che cosa ? Lei stesso dice "per la vista credo": ma lei perché ha interpellato l'oculista ?
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